Aggiornato al 31/01/2026

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Voltaire

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Oro al bivio tra rialzo parabolico e crollo

di Vincenzo Rampolla

 

2 settembre 2025. Considerando questa data un inizio, in modo saltuario ho seguito sui mercati internazionali la quotazione del dollaro, dell’oro e del mercato dei metalli preziosi (valori in once,  1 oncia = 31,1 g). La frequenza dell’analisi è diventata quotidiana dal 23.1.2026 fino al 29.1.2026. Di seguito risultati e commenti. L'oro intanto, da inizio 2026, ha guadagnato circa il 20% mentre gli investitori sono sempre più in allarme per le tensioni geopolitiche. Lunedì 26.1 gli scienziati del Science and Security Board dedicati allo studio delle minacce provenienti dalle armi nucleari, dai cambiamenti climatici e dall’AI, concordano sul fatto che siamo più vicini che mai al rischio di autodistruggerci. Mentre i conflitti si protraggono in Medio Oriente e in Ucraina, sullo sfondo delle crescenti tensioni negli Usa, in America latina e Iran, gli investitori stanno rapidamente ritirando i loro capitali dagli asset rischiosi verso quelli più sicuri, l'oro ad esempio.

Da aprile 2025, mercoledì il dollaro scivolava verso il maggiore calo settimanale, calando durante la notte a 1,20 contro l'euro, livello più basso dal 2021, causato dalle preoccupazioni sulla politica economica degli Usa. La BCE ne ha approfittato, non avendo come obiettivo un tasso di cambio specifico. La valuta influenza la politica dei tassi di interesse perché le importazioni primarie, come l'energia, sono quotate in dollari e un euro forte riduce i costi.

Tra gli altri, il Governatore della Banca Centrale austriaca, Martin Kocher, ha dichiarato che un apprezzamento persistente dell'euro potrebbe costringere la BCE a rivedere la propria posizione.

Un ulteriore rialzo dell'euro potrebbe ovviamente creare una certa necessità di intervento nella politica monetaria, ha ribadito il Financial Times.

23 dicembre 2025. Nuovo record dell'oro, principe dei beni rifugio.

Quando il dollaro non è più sicuro, le persone si rivolgono all'oro. L’oro ha raggiunto i massimi storici il 23 dicembre mattina. Il suo record precedente è stato ottobre $4.381/oncia salito a $4.420 a inizio settimana Questo forte aumento è legato agli ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense previsti già a gennaio 2026 e gli investitori cercano di proteggersi dai rischi a fine anno. Va detto che la situazione economica negli Stati Uniti non è rassicurante. I dati pubblicati la scorsa settimana mostrano un indebolimento del mercato del lavoro e un rallentamento dell'inflazione. Ciò potrebbe spingere la Federal Reserve ad allentare la sua politica monetaria. Questa instabilità oltreoceano è causata dal più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti, 43 giorni, e dalla guerra commerciale di Trump. L'oro intanto non è l'unico metallo ad aver registrato un aumento di valore. Anche l'argento ha registrato un forte aumento, raggiungendo un nuovo record di $69 /oncia, seguito dal platino ($2/oncia, record dal 2008) e dal palladio ($1.800/oncia, record dal 2023).

24/26 dicembre 2025. L'oro supera i $4.500/ oncia.

Si osserva un massimo intorno a 4.549 $/ oncia il 26 dicembre 2025 e il 2025 si sarebbe chiuso con un rialzo vicino al +64%, migliori performance degli ultimi anni.

Considerato un bene rifugio l'oro ha toccato $4.519/ oncia. Il prezzo del metallo prezioso ha quindi registrato un'impennata di oltre il 70% dall'inizio del 2025! E i prezzi spot dell'oro si sono stabilizzati a $4.491/ oncia alle 9:17. Questo ultimo aumento fa parte di un più ampio rincaro dei prezzi dei metalli. Argento e rame, in particolare, hanno raggiunto nuovi massimi martedì 23 dicembre. Nello stesso periodo anche il platino ha registrato il suo guadagno più alto da maggio 2008, raggiungendo $2.4. I metalli preziosi sono diventati una merce sempre più speculativa, spinta dall'idea che, in un contesto di deglobalizzazione, ci sia bisogno di un asset che possa fungere da intermediario neutrale, esente dal rischio sovrano, ha spiegato Ilya Spivak responsabile macroeconomia globale di Tastylive.

12 gennaio 2026.  L'oro supera i $4.600. Fare trading è un’arte.

L'oro ha iniziato la settimana con un forte slancio al rialzo, raggiungendo nuovi record vicini a $4.620, dovuto alle preoccupazioni sull'indipendenza della Federal Reserve e hanno alimentato una diffusa avversione al rischio. L'oro esplode raggiungendo un nuovo massimo storico con una chiusura a $ 4.617, entrando in un trend rialzista parabolico ma ipercomprato: il mercato è a un bivio tra l'euforia e il rischio di una brusca correzione. Emerge il forte rischio: è scambiato al 9,56% al di sopra della sua media a 50 giorni in un mercato ipercomprato. Non esclude un brusco calo.

Lunedì 26 gennaio. L'oro spacca la soglia storica di $5.000.

Il prezzo del metallo giallo, sostenuto dall'indebolimento del dollaro e dall'aumento del rischio da 2 anni è in aumento a un ritmo vertiginoso: con l'oncia di 31,1 g valeva poco più di $2.000 a gennaio 2024. In mattinata ha superato la soglia di $5.080/ oncia.

I suoi progressi hanno subito un'accelerazione nel fine settimana dopo le nuove minacce di tariffe da parte di Trump. Pochi giorni dopo aver esercitato pressioni simili su diversi alleati europei contrari alle sue rivendicazioni sulla Groenlandia, prima di fare marcia indietro, all’improvviso sabato Trump aveva annunciato raffiche di tariffe al 100% sulle importazioni.

Martedì 27 gennaio. I prezzi dell'oro rimangono rialzisti sopra i $5.000/ oncia nonostante i rischi geopolitici e economici.

L'attesa di una riunione della Federal Reserve in questa settimana ha mantenuto i mercati avversi al rischio, anche se si prevede che la Banca Centrale manterrà invariati i tassi di interesse mercoledì. L'oro spot si è stabilizzato a $5.040/ oncia all'1:40 ora locale e i future sull'oro con consegna ad aprile sono scesi dell'1% a $5.072/ oncia. Lunedì l'oro spot ha toccato il massimo storico di $5.111.

Martedì i prezzi degli altri metalli preziosi sono stati rialzisti. L'argento spot è salito del 3,2% e il platino spot è balzato dell'1,4%. Trump ha preso di nuovo la scena e si è opposto a un possibile accordo commerciale tra Canada e Cina insistendo di imporre dazi del 100% a Ottawa. Lunedì sera Trump ha anche dichiarato che avrebbe aumentato i dazi sui prodotti sudcoreani al 25%, sostenendo che Seul stava ritardando l'esecuzione di un recente accordo commerciale.

Mercoledì 28 gennaio 2026. I prezzi dell'oro si stanno stabilizzando dopo aver raggiunto un massimo storico di vicino a $ 5.200/ oncia. I prezzi dell'oro sono poi scesi leggermente nelle contrattazioni asiatiche, sfiorando un massimo storico di $5.200/ oncia, mentre le crescenti tensioni geopolitiche e la forte incertezza economica hanno spinto i trader a concentrarsi sugli asset rifugio. L'oro spot è sceso leggermente a $5.179/ oncia alle 1:55 mentre i future sull'oro per aprile sono balzati dell'1,8% a $5.215/ oncia. Martedì l'oro ha raggiunto il massimo storico di $5.190/ oncia.

L'insicurezza sulla politica degli Usa è stata uno dei principali fattori trainanti del rally dell'oro di quest'anno, poiché un'incursione in Venezuela e una controversia sulla Groenlandia hanno esacerbato le tensioni geopolitiche; circonda la politica statunitense e ha fatto sì che nella settimana il dollaro scendesse ai minimi pluriennali. Tra gli altri metalli, l'argento spot è salito dell'1,2%, mentre il platino spot ha guadagnato lo 0,6%, entrambi vicini ai massimi storici.

Mercoledì 28 gennaio 2026. L'oro continua a guadagnare, il dollaro scende, Trump minimizza la debolezza del biglietto verde. L'oro è salito di circa 4% durante la seduta, raggiungendo oltre $5.300 in Europa mercoledì mattina. Chiusura a $5.415. Nel frattempo, l'argento ha guadagnato oltre il 6%, raggiungendo i $113/ oncia. A differenza delle azioni e delle obbligazioni, i metalli preziosi non pagano interessi o dividendi; il loro fascino risiede nella capacità di preservare il valore nel tempo, fungendo da copertura contro l'inflazione e le crisi economiche.

Si prevede che la Fed lascerà invariati i tassi; Trump interviene e ne minaccia l'indipendenza.

Sebbene il dollaro sia generalmente considerato un investimento sicuro, le politiche isteriche dell'Amministrazione Trump hanno contribuito a un calo di circa il 10% della valuta nell'ultimo anno. No, penso che sia fantastico, ha detto ai giornalisti in Iowa martedì, quando gli è stato chiesto se fosse preoccupato per il declino della valuta. Penso al valore del dollaro: guardate gli affari che stiamo facendo. Il dollaro sta andando molto bene. Il suo ottimismo alita un’ombra di voragine.

Giovedì 29 gennaio 2026.  Il 2026-01-29 il prezzo di oro è in forte crescita. Il valore /g sale dell’1,91% alle 13.15 e chiude a $5.380/ oncia, con crescita confermata di 19.2% da inizio anno ($4.514/oncia). Continuo a osservare le quotazioni. Come chiuderà la settimana?

Dollaro più debole? Lo status del dollaro statunitense come valuta di riserva mondiale rivela che è detenuto in grandi quantità dalle banche centrali di tutto il mondo e domina le transazioni internazionali. Da un lato, questo riduce il costo del denaro per il Governo Usa, dall'altro un dollaro forte rende i prodotti americani relativamente più costosi per i clienti esteri e relativamente più economici per i beni importati dagli acquirenti domestici. Alcuni membri della cerchia ristretta di Trump hanno espresso frustrazione per l'impatto di un dollaro forte sulla competitività delle esportazioni   statunitensi. Nel perimetro delle stime emerge JPMorgan con uno scenario che arriverebbe a $5.000/ oncia entro il Q4 2026 e $6.000/ oncia nel lungo periodo.

(Consultazione: Ghiles Guezout, Lucie Lequier, Ambar Warrick - Investing.com)

 

Inserito il:31/01/2026 15:52:26
Ultimo aggiornamento:31/01/2026 19:08:12
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