Aggiornato al 21/05/2024

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Voltaire

 

PIL Italia 2024: solo +0,4% per Prometeia

di Bruno Lamborghini

 

Il Rapporto Prometeia di settembre 2023 evidenzia le prospettive degli effetti della grande frenata monetaria delle Banche Centrali sull’economa europea e USA, in un quadro di crescente incertezza internazionale 

Nel 2023 il PIL Usa cresce del 2% contro lo 0,6% dell’Eurozona; a fronte di un’ inflazione USA media del 4,2% e di quella media UEM ancora del 5,7%. L’impatto recessivo prosegue nel 2024 in UEM peraltro con un leggero miglioramento della crescita (+0,9%) allo stesso livello per gli USA.  L’inflazione media 2024 è prevista ridursi attorno al 3% per entrambe le aree.

Il 2023 è caratterizzato dalla grave crisi tedesca (-0,4%), dovuta anche alle difficoltà del settore auto ed alle ridotte esportazioni verso Cina, con lenta ripresa nel 2024 (+0,7%). L’altro grande paese UEM, la Francia presenta una crescita stabile nei due anni (+0,9%), mentre la Spagna ha andamenti migliori (+2,2% nel 2023 e +1,5% nel 2024).

Venendo all’Italia, a fronte di una crescita PIL dello 0,7% nel 2023 Prometeia prevede una crescita 2024 solo del +0,4%, nettamente inferiore a quanto indicato dalla Nadef (+1,2%) e da FMI e Bankitalia (+0,8%). Le ragioni sono i limitati interventi di politica fiscale, con riduzione dei precedenti bonus sociali con conseguenti effetti su consumi (+0,4% per minore livello del reddito disponibile e minore propensione al consumo ovvero aumento cautelativo di risparmio) ed investimenti (-1,2%, in particolare la conclusione degli investimenti del boom edilizio 2021-2022), e per incertezze sugli investimenti e riforme previste dal PNRR.

La crescita della produzione industriale italiana, negativa nel 2023 (-2,3%), è prevista aumentare dello 0,5% nel 2024 trainata dall’export (+1,6%), e limitatamente dalla domanda interna (+0,5%). L’occupazione cresciuta dell’1,4% nel 2023 è prevista a tasso più ridotto (+0,4%) nel 2024. Per gli anni successivi le previsioni di crescita si mantengono sotto l’1%, a livelli inferiori alla crescita potenziale ed alla esigenza di maggiori investimenti strutturali e di riduzione del debito pubblico.

Il debito pubblico italiano in rapporto al PIL, secondo i dati di Prometeia, risulta il più elevato in Europa dopo la Grecia (per l’Italia nel 2024 140,1 dopo Grecia 154,8) e davanti ai quattro paesi che superano il livello 100 (Francia 112,1, Spagna 107,4, Belgio 106,2, Portogallo 102), mentre tutti gli altri sono tra 60 e 100 o sotto 60, con la Germania a 65,4. La media UEM è 92. Per quanto riguarda il deficit 2024 dell’Italia Prometeia indica 4,3% come Nadef a fronte di 4,5% di Francia, 3,4% di Spagna e 2,2% di Germania (media UEM 2,9%).  Gli interessi passivi 2024 per Italia sono il 4% del PIL. Il livello di indebitamento pubblico è quindi molto distante non solo dai target UEM del 60%, ma anche da tutti gli altri paesi UEM, con crescenti problemi per la sua riduzione e per il suo finanziamento.

A livello mondiale la crescita prevista passa dal +3,3% del 2022 in riduzione al +2,8% del 2023 ed al + 2,5% del 2024 con possibile ritorno al +3% negli anni successivi. Il rallentamento, oltre a fenomeni recessivi per interventi anti inflazione, è in parte dovuto alla riduzione della crescita cinese (solo attorno al +4%), per la grave crisi delle costruzioni e la riduzione dei consumi. Cresce l’India attorno al +7%. Brasile dal +3% nel 2023 al +1,2% nel 2024.

La spinta inflazionistica a livello mondiale appare essersi frenata restando peraltro attorno al +3% anche nei prossimi anni, non considerando ancora i possibli effetti sui prezzi dei prodotti energetici (petrolio e gas) della crisi in atto  in Medio Oriente, già nell’inverno 2023-24.

Il grande processo di sviluppo degli scambi e della crescita mondiale, innescato a partire dagli anni ‘90 nella fase di globalizzazione post Unione Sovietica, viene rallentato a partire  dal 2020 per la pandemia e successivamente per il manifestarsi dei conflitti bellici in Ucraina a Medio Oriente con conseguenze negative imprevedibili sullo sviluppo a livello mondale.

 

Inserito il:17/10/2023 08:55:56
Ultimo aggiornamento:17/10/2023 09:01:41
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