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Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Lio Sottile (Contemporaneo - Messina) - Linear city one - 2015

 

Perché nessuno pensa di ripristinare la "rendita perpetua"?

 

Per più di 100 anni gran parte del debito pubblico della Francia e dell’Inghilterra, e poi di quasi tutti gli stati europei, a partire dalle guerre napoleoniche, era consolidato in rendita, sotto forma di iscrizione nel “Gran Libro del Debito Pubblico”: il risparmiatore sottoscriveva un “Monte”, e lo stato si impegnava per sempre a versargli un interesse, in genere del 3,50%: per la povera Italietta era del 5%, ma Giolitti riuscì a convertirlo al 3,5% senza che venissero richiesti dei rimborsi. Chi aveva bisogno di utilizzare il capitale, andava in borsa e vendeva tutto o parte del suo “Monte”, poteva prendere qualcosa di meno o qualcosa di più.

La famosa via Montenapoleone di Milano deriva il suo nome dal fatto che lì c’era l’amministrazione del debito pubblico del regno napoleonico d’Italia, e i redditieri che incassavano le loro cedole erano propensi a spendere subito qualcosa...

In quei tempi beati c’erano pochi economisti, che facevano della filosofia e non delle inestricabili, e in genere sbagliate, formulette matematiche: nessuno si agitava se il debito pubblico era superiore al PIL, che peraltro nessuno sapeva cosa fosse e si preoccupava di misurare (anche adesso, peraltro, “del PIL non c’è certezza”, ci sono tante formule quante per il ragù): eppure è stato un secolo di ingentissimi investimenti pubblici e purtroppo di ancora più ingenti spese militari.

Adesso invece siamo ossessionati dal fatto che la sacra Trimurti ha ordinato che lo Stato italiano dovrà cominciare a restituire una parte del debito pubblico ogni anno: siccome non sappiamo proprio dove prendere i soldi, cerchiamo di rinviare l’inizio di questa restituzione a quando riprenderà l’inflazione, e quindi il debito diminuirà da solo, fregando i risparmiatori.

Non so in Italia, ma in USA ci sono obbligazioni private a 30 anni, e i maghi di Wall Street inventano formule per poterne quotare e vendere gli interessi separatamente dal capitale.

Possibile che nessuno provi a vedere se ci sono dei risparmiatori che preferiscono una rendita perpetua del 2,5%-3% a uno 0,75% su dei titoli a scadenza? Almeno provare, in un mercato finanziario mondiale dove in USA le hanno provate tutte per fregare banche e risparmiatori europei.

A meno che ci sia un “general consent” per non toccare certi argomenti (uno è questo, l’altro è quanto vale la Deutsche Bank...) per non essere dichiarati eretici e sovversivi e essere esclusi dalle università e delle banche centrali. Gli eretici, è bene ricordare, nel medioevo erano condannati alla pena più lunga e dolorosa, essere messi in un rogo a fuoco lento: adesso come combustibile si potrebbero usare i lei rumeni, che si stanno avvicinando al valore dei marchi tedeschi durante la grande inflazione… e  anche di questo si parla poco.

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Inserito il:21/05/2016 12:03:49
Ultimo aggiornamento:21/05/2016 12:07:59
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