In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
depero-lavoro.JPG
Fortunato Depero (1892-1960) – Il lavoro - 1950
 

In ricordo dell’amico Mario Ciofalo, scomparso lo scorso 17 gennaio, abbiamo pensato di ripubblicare un articolo su di lui apparso su Nel Futuro il 31 ottobre 2013 e da lui particolarmente apprezzato.

 

Le imprese si creano anche quando si trovano

di Gianni Di Quattro


Ogni impresa è sempre un’opera, una creazione dell’imprenditore che la immagina e le dà forma. E questo non solo quando nasce dal niente, ma anche quando passa da un imprenditore ad un altro che la rimodella, la ricostruisce, la modifica, la rinnova comunque e a prescindere.

Infatti, esistono più facce della stessa azienda come, per esempio, la Olivetti di Camillo e poi quella di Adriano ed ancora la Olivetti di Carlo De Benedetti, la Fiat di Vittorio Valletta e quella dell’Avvocato Agnelli, la Pirelli di Leopoldo Pirelli e quella di Marco Tronchetti Provera. Tutte imprese formalmente indistinguibili, ma profondamente diverse.

Come nella storia ogni periodo fa riferimento allo statista che ne è stato il principale protagonista ed anche nel mondo dell’arte, delle lettere, della bellezza in genere, la stessa cosa avviene nel mondo dell’impresa e dell’economia. Ed è per questo che si dice che per capire una impresa bisogna capire l’imprenditore che ne è stato il creatore o il rimodellatore.

Il percorso complessivo di un’impresa poi è, dunque, come quello di un paese, di un’epoca. Rappresenta gli avvenimenti, le immagini, i movimenti e soprattutto gli uomini che lo hanno attraversato.
Ecco perché la bella storia di un’iniziativa come NVD (che vuol dire New Venture Development) s’identifica con quella del suo progettista e maggior azionista Mario Ciofalo.

Mario Ciofalo è un fiorentino che non ha mai perso lo spirito critico e ironico tipico di tanti che nascono e crescono nella città toscana e che ha però inquadrato in una solida cultura scientifica cui è arrivato non solo per opportunità ma anche per scelta e vocazione.
Il suo percorso professionale si è svolto interamente nella Olivetti o per meglio dire nelle Olivetti che si sono succedute e dove ha potuto maturare esperienze, svolgere funzioni, affrontare situazioni e valutazioni varie e impegnative. Dai primi anni dedicati alla vendita di prodotti tradizionali e poi innovativi, come la P101 che ora tutti indicano come il vero primo personal computer al mondo, alle prime responsabilità direttive come Direttore di Filiale e poi capo del marketing per l’Italia dei prodotti data processing dell’azienda. Dal coordinamento dello sviluppo di tutta l’offerta avanzata del gruppo a grandi responsabilità internazionali come la guida delle Consociate Olivetti in America del Nord e Asia a quella ancora più significativa di tutte le attività europee. Sino, al termine di questo cammino, alla Direzione Generale di tutta la Divisione Sistemi e Servizi dell’azienda.

Mario Ciofalo quindi è riuscito nella sua vita professionale a integrare conoscenze tecnologiche, capacità di guida di grandi strutture, esperienze dei mercati internazionali, approfondite valutazioni del modo di fare e sviluppare imprese con la coscienza di cosa significa fare marketing, di qual è il valore del cliente e della importanza della qualità del prodotto, del servizio e del modo di operare.

Ciofalo-Mario.jpg

In un contesto quale quello Olivetti che ha aiutato tutti quelli che ne hanno fatto parte a capire quanto importante è sapere lavorare in gruppo, quanto importante è la propria credibilità e la propria immagine, quanto importante è la conoscenza, la cultura e il piacere della educazione e della bellezza.

Da questo imprenditore e da questo ambiente culturale nasce l’iniziativa NVD: società di sviluppo industriale e di consulenza direzionale che opera nel settore dell’Information e Communication Technology, attiva in Piemonte, in particolare nel Canavese, focalizzata nella creazione e nello sviluppo aziendale oltre che nel replacement imprenditoriale. che è facile descrivere quanto meno a livello di come opera e di quali sono le motivazioni del suo successo.

Infatti, le linee di comportamento che Mario Ciofalo ha sempre tenuto consapevolmente e di cui il suo management è interprete convinto sono: l’impiego di risorse professionali al livello dei compiti e dei tempi in un ambiente di grande attenzione ai valori umani, l’orientamento alla tecnologia e alla buona tecnologia, l’attenzione al cliente, il cercare e volere sempre il confronto con il mercato senza paura, la prudenza nella gestione e il respiro internazionale.

Il motto del gruppo, non a caso, è: “Innovazione made in Italy”, a sottolineare la voglia di futuro e il legame con il territorio.

Tecnologia, internazionalità, legame con il territorio, risorse e valori umani sono alcuni dei principi che hanno ispirato il pensiero e il comportamento di Adriano Olivetti. Uno dei riconoscimenti di cui il gruppo NVD e Mario Ciofalo vanno fieri è il “premio imprenditore olivettiano 2009” assegnato a imprenditori che nella conduzione della loro impresa si ispirano a quei valori tipici della visione del grande imprenditore di Ivrea.

Dalla sua fondazione (1996) NVD ha realizzato complessivamente 18 investimenti, tutti nel settore ICT. Le aziende di maggior rilievo: Tiesse, Microlys, Localport, Trading nVd, Technolys.

Altre partecipate minori operano sempre in un contesto sinergico con le iniziative più rilevanti in modo da creare e sviluppare competenze e professionalità verso il mercato e fungibili in tutto il gruppo.

A fine 2012 il fatturato aggregato del gruppo è stato di 24 milioni di euro, in continua crescita rispetto agli anni precedenti, con 90 dipendenti. Una realtà dunque quella di NVD che vive e prospera nonostante la crisi che evidentemente avverte come tutti, ma che scavalca grazie al modus operandi, alla tecnologia, alla internazionalizzazione e alla grande attenzione alla qualità delle risorse, dei servizi, dei prodotti.

Prima pubblicazione: 31 ottobre 2013

Scarica l'articolo in PDFgenera pdf
Inserito il:31/05/2015 18:35:16
Ultimo aggiornamento:22/01/2018 13:17:26
Condividi su
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy
yost.technology