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Aggiornato al 22/04/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Charles Marion Russel (1864-1926) - There May Be Danger Ahead (Hunting Party on Mountain Trail)


Blade Runner … Correre sul filo del rasoio!

In molti oggi penso potrebbero dire “Io ne ho viste cose …”, parafrasando l’emozionante finale del noto film, in riferimento allo scenario strategico, gestionale, organizzativo ed operativo di molte imprese italiane ma forse non solo.

Un patrimonio immenso di esperienza, arte artigiana, creatività, capacità, conoscenza specifica professionale, amore e passione per il proprio lavoro che troppo spesso corre sul filo del rasoio oggi.

Purtroppo, anche a causa di un sistema di governo superiore delle cose che non lo ha mai favorito né sensibilizzato, non sempre è seguito un processo di maturazione dell’intero mix di competenze necessarie alla gestione di una crisi o di una ristrutturazione aziendale, di un avvicendamento generazionale o dell’inevitabile adeguamento alle nuove dinamiche della vendita, dell’organizzazione, della comunicazione, della gestione delle risorse nel loro insieme.

Il mondo è cambiato, più difficile cambiare il nostro modo di pensare ed agire nelle stesse unità di tempo, l’evoluzione tecnologica supera spesso la sua reale utilità e applicazione, i modelli decisionali di scelta ed acquisto da parte del pubblico sono profondamente cambiati e non sempre a favore di una reale capacità del mercato di rappresentare clienti evoluti in grado di effettuare scelte consapevoli, emozionali ma non condizionate da emozioni indotte e false immagini.

Fino a qualche anno fa si può forse dire che il mondo imprenditoriale ed economico, in particolare nelle piccole e medie imprese, si sia trovato a navigare in condizioni, spesso artefatte, di relativa tranquillità e assenza di vento che non richiedevano integrazione di conoscenze ed esperienze manageriali più necessarie e presenti nelle grandi aziende.

Oggi occorrono abili skipper e timonieri sensibili ai mutamenti del vento.

L’obiettivo è sempre produrre per vendere, dunque sapersi vendere per creare le condizioni necessarie a farsi comprare.

Spesso aziende in crisi sotto questo aspetto, la vendita, dovrebbero provare a concentrare gli sforzi verso un cambiamento dell’atteggiamento, dell’immagine, dell’organizzazione e della cultura aziendale molto più ampio realizzando un circolo virtuoso, potente acceleratore del vendere.

In questi tempi insolitamente difficili, prima di un prodotto o di un servizio si vende sé stessi, la propria personalità e credibilità, la capacità di ottenere consenso alimentando fiducia e trasmettendo emozioni, la sensazione di saper ascoltare, capire, di esprimere una reale attenzione e volontà di individuare la migliore risposta ad una domanda come la capacità di far affiorare la domanda.

Le vecchie tecniche, ormai superate, sono conosciute da tutti e indispongono immediatamente il cliente se non integrate in modo moderno nello sviluppo delle proprie potenzialità relazionali prima di tutto.

Occorre pensare in modo diverso, non convenzionale, in totale libertà da canoni e consuetudini e sicuramente con coraggio supportato da reale e provata competenza.

Ma tutto questo si può ottenere quando l’intero sistema azienda è pervaso dalla volontà e dalla cultura necessaria; ricordando un pensiero di Coelho, “quando desideri fortemente qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu la ottenga” (L’Alchimista).

Un piano di ristrutturazione aziendale che, almeno in parte, concerne il modo di pensare ed agire di tutte le componenti aziendali creando una convergenza di energie e saperi verso il risultato finale di vendere.

Molto spesso la nostra attitudine autoreferenziale ostacola il ricorso ad una qualificata consulenza aziendalequando non anche a forme di coaching e mentoring.

La crisi economica che di fatto caratterizza i nostri tempi ha invece, purtroppo da un lato e forse per fortuna delle piccole e medie imprese dall’altro, liberato competenze ed energie disponibili sul mercato e a condizioni certamente diverse, più accessibili di quanto non lo siano mai state e realmente in grado di accompagnare verso destinazioni di successo molte realtà.

Auspico il diffondersi di una maggiore apertura in questo senso del mondo imprenditoriale, di un nuovo modo di creare valore insieme con fiducia reciproca unendo ed integrando l’indispensabile visione e istinto imprenditoriale con l’esperienza manageriale.

In un modo o nell’altro siamo tutti Blade Runner in corsa e delicato equilibrio sul filo del rasoio che un sistema, probabilmente affetto da passione per il sadico, insiste ad affilare incurante del fatto che continueremo a correre e giungeremo a mèta.

L’augurio per tutti è che tutto questo meraviglioso patrimonio di arti, competenze ed esperienze non vada … “perduto come lacrime nella pioggia!!!” (Blade Runner).

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Inserito il:27/03/2015 08:53:08
Ultimo aggiornamento:08/04/2015 09:33:22
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