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Aggiornato al 17/02/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

 

Sebastiano Ricci (Belluno,1659-Venezia, 1734) - La caduta di Fetonte

 

…ma dobbiamo proprio avere una compagnia di “bandiera”?

di Davide Torrielli

 

La domanda è criptica, carissimi formiconi e formicone volanti: ma dobbiamo proprio, a tutti i COSTI, avere una compagnia di bandiera?

Non possiamo tranquillamente farne a meno?

Sentite la mancanza della Fiat ad esempio ora che di italiano non ha più nulla e che è scandalosamente inglese/olandese/americana?

Chi per lavoro e per piacere vola con una certa frequenza e soprattutto, lo fa sin dagli anni ’80, si ricorderà senz’altro la prosopopea e spocchia con le quali i comandanti dell’Alitalia procedevano trionfali negli aeroporti di tutto il mondo, arieggiati ed omaggiati da hostess strafighe in minigonna che facevano invidia a chiunque.

La camminata nella hall del comandante Alitalia era più simile ad un set di un film ed iniziava sin da quando lo staff veniva depositato da macchine lussuose, private, davanti all’aeroporto, dove ci arrivavano provenienti dai migliori resorts  dopo una saunetta nella spa di lusso sempre, probabilmente, da quello che raccontano, con le stesse hostess.

E che dire degli stipendi? Incredibili davvero se valutati alla luce di quello che inoltre non pagavano come food, lodging, transfers etc etc, tutto pagato ed al meglio.

Già allora, la battaglia per essere comandante Alitalia era dura così come per entrare nello staff che atteneva ovviamente alle ben note citate condizioni durissime di lavoro sottopagato.

E poi, ferie, permessi, premi, prebende, onorificenze, biglietti per andare dovunque, … tutto all inclusive e soprattutto in business come minimo.

E non solo, sconti tremendi anche per tutta la famiglia!

Nel frattempo i tristi e malconci piloti Lufthansa, e associati, guadagnavano la metà, arrivavano già in taxi da hotel normalissimi, e si mangiavano wurstel e crauti al bar in compagnia di normalissime hostess anche un po’ cellulitiche.

A loro facevano compagnia i rotondi mascelloni dei piloti americani della Pan-Am, Delta, American, noti per i turni massacranti a cui erano sottoposti senza appello, ai quali resistevano grazie alla loro, spesso, provenienza da addestramento nell’esercito riciclato nel civile.

Loro contribuivano alla crescita aziendale ed a fare un po’ di utile, mentre i nostri attori emungevano senza  pietà, profumatissimi nelle divise Armani fresche di tintoria.

Cosa ci si aspetta oggi dopo decine di anni di ruberie?

Che l’Alitalia vada finalmente e definitivamente, in modo completo, organico e compiuto, dal c…!

E questo è quello che si meritano tutti e non solo il comandante pippo detto Johnny, perché Pippo non faceva figo anche se era di Manduria,  ma tutti quanti a partire dai dirigenti vergognosi che si sono succeduti negli anni senza capirne nulla e con il solo obiettivo di spremere.

È quindi venuto il momento di mandarla dove merita e dove meritano tutti quelli che non si sono resi conto che stavano facendo il suo male.

Noi cittadini, non vogliamo più regalare un centesimo a questa accozzaglia di parassiti in gran parte indegni dello stesso nome e per lo scandaloso stato di decozione, perenne, inconcepibile, irreparabile ed irrimediabile.

La partecipazione ad una azienda a tutti i livelli non li esime dall’essere coscienti del fatto che se spremo troppo, la mando a quel paese e poi ci vado subito anche io.

La domanda è lecita, ma in un paese corrotto fino al midollo, con un debito pubblico che neanche riusciamo più a scrivere, con scuole che cadono a pezzi, con industrie che fuggono, con il 3% di laureati, con l’analfabetismo che si riaffaccia, con ospedali a cui manca tanto, con pensioni da fame per gente che ha lavorato duro, invasi illecitamente da clandestini ed irregolari, non solo richiedenti asilo,  ci dobbiamo ancora preoccupare di avere o meno una compagnia di  bandiera che nessuno tra l’altro usa in quanto carissima?

Ma chi se ne frega!

Un grido sale forte, con tutta l’energia della quale le persone oneste di questo paese sono ancora capaci: VENDETELA, SVENDETELA AL PRIMO CHE PASSA! Se ci riusciamo ancora, facciamocela fuori anche gratis: risparmieremmo 2 milioni, dico due, al giorno!

Riflettiamo: significherebbe mettere a posto due scuole al giorno ed avanzare anche qualcosa per l’asilo.

Caro Johnny, secondo me è meglio che fai domanda alla Easy Jet in fretta perché stavolta siamo ai ferri corti e noi possiamo stare tranquillamente sereni anche senza la compagnia di bandiera e tu puoi serenamente soddisfare le tue velleità per altri che non parlano italiano.

Anzi, meglio!

Vado che mi chiude il volo della Emirates. Un ciaone volante.

 

 

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Inserito il:24/02/2017 17:13:32
Ultimo aggiornamento:24/02/2017 18:29:26
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