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Aggiornato al 09/12/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Wassily Kandinsky (Mosca, 1866 - Neully s. Seine, 1944) - The Bridge

 

Salviamo gli umani ponti!

di Giorgio Cortese

con Cesare Verlucca

 

Oggi voglio raccontarvi un dialogo ascoltato tra una nonna e la sua giovane nipote. Il brano è stato occasionalmente sentito davanti al negozio dove ero andato a fare acquisti. In questo periodo stiamo tutti lontani per paura dei contagi, ma la signora, riconosciutomi, mi ha salutato e mi ha presentato la nipote, invitandola a donare il sangue per fare del bene a sé stessi e agli altri: è d’altronde un’azione che io promuovo da sempre.

Ho notato gli occhi perplessi della nipote, la quale mi ha chiesto, in caso di tatuaggio, quanto tempo deve passare per poter donare. Stavo per rispondere quattro mesi… ma sono stato interrotto dallo sguardo della nonna, la quale aveva gli occhi che uscivano dalle orbite sulla scelta della nipote, forse perchè non ne era a conoscenza.

Questo episodio mi ha fatto riflettere sul divario che c’è tra le due generazioni. Cose che al giorno d’oggi ai giovani sembrano normali, non lo erano per le nostre nonne: basta pensare a come è cambiato il modo di vestire, alle abitudini, alla mentalità.

Oggi, nell’epoca di Internet, dei social network, della telefonia mobile, sembra prevalere la velocità della trasmissione del pensiero, piuttosto che un suo approfondimento: e a questo fenomeno si accompagna la necessaria, forse esasperata, sintesi dell’espressione verbale.  Ne sono un esempio gli sms contratti all’inverosimile degli adolescenti, per un risultato che condiziona pesantemente i metodi tradizionali, e allora mi chiedo come sia possibile far conciliare queste due generazioni che apparentemente non hanno nulla in comune, anzi sembrano sempre più lontane.

Credo che oggi più che mai, con la pandemia che decima gli anziani, ci si dovrebbe preoccupare di salvaguardare i ponti umani, che sono le precedenti generazioni con il loro bagaglio di valori sempre attuali, come il rispetto, il buonsenso, la tolleranza e l’accoglienza.

Gli anziani hanno visto la guerra e le sue devastazioni, e contribuito al miracolo economico degli anni Cinquanta del Novecento che ci ha portato il benessere. Oggi hanno il dovere morale di trasmettere questi valori come un ponte umano dove passano le idee, e dove dai giovani possono imparare come affrontare le nuove sfide tecnologiche, abbinandole alla saggezza di chi li ha preceduti.

Dagli anziani si può imparare molto come, ad esempio, a mai arrendersi ai cambiamenti o a restare inermi davanti alle differenze. Anche loro hanno dovuto attingere alle generazioni che li hanno preceduti, per cui è, e sarà sempre indispensabile, mantenere solido questo ponte tra le generazioni. Per loro, per chi li ha preceduti e per quelli che li seguiranno vale comunque un detto antico, una frase tratta dall’Ecclesiaste: Nihil sub sole novi. La Bibbia afferma dunque che nulla di nuovo è capitato, capita o capiterà dalla creazione della Terra: né in tempi brevi, né in millenni si ripeteranno le stesse situazioni e gli stessi fatti. È ovvio che il testo biblico ponga particolarmente l'accento sulla supposta vanità delle vicende umane: nell’uso corrente, invece, il detto è usato per prendere atto, spesso con rammarico, che quello che si pensava diverso da certa realtà, sia invece del tutto uguale ad essa.

Soffermandoci sul rapporto tra le generazioni, la loro unione corrisponde in pratica al passaggio di anziani e giovani sullo stesso ponte, il che deve svolgersi con reciproca buona volontà: dove dagli anziani i giovani potranno imparare molto, fino alla fine della loro sapienza; e un giorno saranno chiamati loro a insegnare ai giovani futuri quello che avranno imparato dagli anziani passati.  

In parole povere, la società è un grande umano ponte dove i bambini e gli anziani insieme costruiscono il comune futuro: i bambini perché portano avanti la storia, gli anziani perché ne trasmettono l’esperienza e la saggezza acquisita nella loro lunga vita.

Sarà bene non dimenticarsene.

 

Inserito il:03/11/2021 19:01:30
Ultimo aggiornamento:03/11/2021 19:21:01
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