In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 18/06/2018
Aleksandra-Ekster-Futuristic-composition.JPG
Alexandra Ekster (1882 - 1949) – Futuristic composition

2016: Lettera a Nel Futuro.

 

Cari Amici,

la Vostra iniziativa mi sembra molto interessante e sono molto curioso di vedere l'aria che tira tra noi "futuristi".

Io francamente non vedo bene né il 2016, né il dopo.

Il quadro internazionale non è incoraggiante. L' incertezza regna sovrana e problemi epocali ci sovrastano: guerre ovunque, migrazioni bibliche, istituzioni internazionali deboli.

Se si eccettua il Papa, quasi ovunque, e specie in Europa, i politici sono di una mediocrità e miopia senza paragoni, attenti soltanto alla prossima elezione, senza visione e strategie.

Sembra che il potere sia ormai in mano soltanto a chi sa esercitare ogni tipo di violenza.

Questa situazione non è di oggi: è un trend che dura da anni, in pratica da quando gli USA con molte, per loro, buone ragioni hanno deciso di non fare più i gendarmi del mondo. Così ora rimpiangiamo i tempi della guerra fredda che era sì una  guerra, ma senza spari e terrorismo, con capi dall'una e dall'altra parte che la testa ce l'avevano.

Non mi dilungo oltre perché tutti leggete i giornali.

E la nostra Italietta?

Questo governo ha certamente un merito, quello di aver cominciato a operare su situazioni e problemi incancreniti da decenni; ma sul come lo ha fatto e soprattutto su cosa pensa di fare sui grandi temi non ancora affrontati, comincio ad avere qualche dubbio.

Ma anche la cosiddetta società civile non sta esprimendo molto: non sembra molto propensa ad investire, non solo nell'ambito economico, ma anche nella cultura, nella formazione, nell'innovazione, ecc.

Se non si investe significa che al futuro non ci si pensa o perché non si hanno idee ed obbiettivi o perché nel futuro non c'è fiducia.

Conosco tanti giovani che hanno fondato start-up, che hanno spirito imprenditoriale,  entusiasmo, che pensano al futuro, ma in questo paese non c'è un venture capital capace di sostenerli. Sono una piccola minoranza .

La grande massa dei giovani vive connessa col mondo, ma sola e senza obbiettivi di vita: andate sui vecchi tram che hanno le belle panche di legno e ne vedete decine seduti, piegati sullo smart phone senza alcun interesse per chi gli sta attorno, persi nel loro mondo.

Quindi per essere ottimisti ci vuole molto coraggio.        

Ma per fortuna .... al Futuro ci pensiamo noi! 

Scarica l'articolo in PDFgenera pdf
Inserito il:28/01/2016 20:32:19
Ultimo aggiornamento:14/02/2016 21:54:18
Condividi su
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
nel futuro, web magazine di informazione e cultura nel futuro, archivio
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy
yost.technology