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Aggiornato al 14/11/2018

David Schneuer (Poland,1905- Israeli,1988) - A Chance Meeting

 

Umanità e Comprensione: due fantastici arnesi da scasso

di Davide Torrielli

 

Da sempre chi mi conosce sa quanto a volte possa essere o meglio, sembrare, bizzarro.

“Sembrare ed Essere”, due cose diverse ma a volte cristallizzate nella medesima struttura: consiglio l’omonima raccolta di poesie in rete disponibile.

Bene, tale istrionica caratteristica a volte apprezzata ed a volte incompresa, consta nel cercare di vivere la vita in modo sinergico, considerando il prossimo come un compagno di viaggio con il quale si piange, scherza, dibatte, commenta e condivide, usiamo nuovamente questo abusato termine ma stavolta in modo proprio.

Cosa significa nel dettaglio?  Le ore che compongono la giornata possono trasformarsi in occasioni di contatto umano allorquando i rapporti che si presentano puntuali tra noi formiconi della terra, vengono affrontati con la spudoratezza di chi non si ferma alla trattazione della questione presentata in specifico, ma ne coglie un’occasione di progresso, nell’accezione più arcaica dello termine. Se nel trattare l’oggetto ci si limita ad un puro scambio di informazioni dirette e surgelate in monoporzioni  nel trasferimento, si risolve e tratta certamente la materia ma si perde una mirabile occasione di confronto e allietamento di un momento della nostra vita.

Ed ecco quindi che le nostre abituali attività possono trasformarsi in ogni secondo, tramite l’uso di un minimo di empatia sindacale, in occasioni di conoscenza, sorpresa imprevisti e probabilità: ricordate? Il famoso gioco, rappresenta infatti un surrogato del nostro cammino nel quale si percorre la nostra strada, si incontrano occasioni di “vendita”, “acquisto”, incontri investimenti, e … imprevisti e probabilità. Bellissimo pensare a tale circuito in modo esteso. Se però per mezzo di un comportamento chiuso, non leggiamo il cartellino che ci si propone,  trascuriamo occasioni d’oro sia che ci sorprendano come negative che come positive.

Al bar a prendere un caffè, quindi, non trascurare di fare delle battute o cogliere momenti  di emozioni che ci vengono regalate è uno spunto di miglioria interiore nostra e per la comunità tutta; così alla posta, dal macellaio, al telefono con un cliente così come la sera con moglie e figli.

Sorprendere per non farsi prendere dal tritarifiuti  della vita chiusa, da un sistema che ci vuole sempre più isolati nella sua interconnessione finta e di plastica, un sistema che millanta di voler insegnare a condividere generando generazioni di persone che dimenticano di scherzare, piangere, baciarsi, abbracciarsi, stringersi la mano, spingersi, scherzare deridere ed essere derisi.

Applicando questa folle visione, trovo di tutto: al mercato come in farmacia, dotata di famosi  numerini è interessante vedere che capita proponendosi con un numero che non si ha, cercando di prendere il posto di un altro. Chiaramente il sorriso ed una risata devono mettere fine al gioco ma vi sorprenderete di constatare come le persone difettino nel comprendere che si tratta di uno scherzo. O al bar, in mezzo a tanti sconosciuti, in fila alla cassa, proporsi per pagare il caffè a qualcuno che non si è mai visto dando come motivazione il semplice pensare di considerarlo simpatico; è chiedere all’autogrill alla barista un caffè, si, ma speciale perché … io sono speciale … che espressioni ne nascono!

Certamente si tratta di goliardie da utilizzare in un contesto più ampio e civilmente omologabile ma sempre nel segno di un contatto che va sparendo o tenta di scomparire.

E noi, amici, picchiamo duro per non farlo scomparire perché un messaggio tramite facebook o whatsapp non potrà mai sostituire un sorriso ed una carezza!

Un interessante ricerca recente dimostra come due persone che colloquino via skipe o comunque videofonino abbiano emozioni distorte e modificate dalla sola presenza di un mezzo. In una video-chiacchierata del genere a frasi di  complimento o che attendano a considerazioni positive sull’interlocutore non si  arrossisce! Incredibilmente orrendo.

Quindi amici, via il pc e torniamo a parlarci, stringerci la mano e arrossire di brutto, parlare e dirci le cose come stanno!

Siamo uomini e donne non macchine.

Ciaone!

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Inserito il:14/02/2017 16:32:39
Ultimo aggiornamento:14/02/2017 18:19:49
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