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Aggiornato al 02/08/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Henriette Ronner-Knip (Amsterdam, 1821 – Ixelles, Belgio, 1909) - A Terrier Playing with Kittens

 

Dalle culle alle cucce

di Bruno Lamborghini

 

Il 2020 ha visto un calo delle nascite per 16.000 unità sul 2019 (-3.8%). Nel 2020 le nascite sono state 404.104 a fronte di 746.146 decessi (+17,6% pari a 112.000 in più rispetto al 2019 a causa della pandemia). Il saldo demografico è quindi di meno 342.042 unità che ha portato la popolazione italiana a fine 2020 a 59,2 milioni di persone. Anche il saldo migratorio si è ridotto sia in entrata che in uscita del 30%. 

L’Italia sta perdendo abitanti con meno bambini e più vecchi. Si calcola che al 2030 vi saranno i Italia un milione e 200.000 studenti in meno nelle scuole rispetto al 2020. E questo trend purtroppo è destinato a proseguire, in assenza di politiche per favorire le nascite e l’immigrazione.

La fertilità per donna è scesa nel 2020 a 1,23 (si ricorda che per mantenere inalterato il livello della popolazione l’indice di fertilità deve essere di almeno 2 figli per donna). La popolazione italiana nel 2070 potrebbe ridursi di un 20%, a fronte di una popolazione tedesca relativamente stabile ed una francese in leggero aumento.

Al contrario il 2020 ha fatto registrare un forte incremento degli animali domestici nelle case italiane durante il lockdown indubbiamente per la ricerca di compagnia soprattutto nelle case con bambini e di single: si calcola che siano 8 milioni le persone che hanno acquistato animali domestici nei mesi di lockdown. L’ISTAT calcola che nelle famiglie italiane vi siano 32 milioni di animali domestici (pet), di questi, 7 milioni di cani e oltre 7 milioni di gatti. Il 52% delle famiglie ha un animale domestico (68% le case di single e divorziati).

Calcoli precedenti al 2020 indicavano in oltre 5 miliardi di Euro le spese per il mantenimento degli animali domestici, spese che sono nettamente incrementate nel 2020, soprattutto attraverso gli acquisti on line. Oltre cani e gatti, le case italiane ospitano pesci (un milione secondo l’ISTAT e ben 30 milioni secondo Zoomarket), rettili (un milione 400 mila), uccelli e diverse specie di mammiferi selvatici. A differenza dell’ISTAT Zoomarket stima la popolazione di animali domestici pari alla popolazione italiana di umani.

Che dire di fronte a queste cifre?  L’Italia si sta spopolando drammaticamente di famiglie “umane” con figli da crescere e costruire così un futuro per il paese, mentre aumentano le persone single o coppie che non possono o non vogliono crearsi una famiglia vera e che cercano alternative relazionali nella presenza in casa di animali domestici.

Questa strada non porta da nessuna parte e quindi diventa centrale cercare di operare, superando l’emergenza, per un ritorno alla centralità e gestibilità della vita delle famiglie e a politiche demografiche rivolte a costruire un paese di giovani e non solo di vecchi.

 

Inserito il:13/06/2021 15:41:21
Ultimo aggiornamento:13/06/2021 15:57:30
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