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Aggiornato al 07/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Mario Romoda (1987- Vukovar, Croatia) - Darkness on garbage mountain

 

Immigrazione, termovalorizzazione e la raccolta differenziata!

di Davide Torrielli

 

Un mio professore, di Fisica delle Particelle, tanti anni fa, ci infiammava il sistema vestibolare al completo ripetendo in modo ossessivo e compulsivo che quando si ha di fronte un problema dalla soluzione incerta, occorre riguardarlo in modo semplificato, allontanandosi per avere un quadro completo. A molti di voi over 50 sarà capitato di vedere le cose sfocate e di avere giovamento percettivo solo distanziando maggiormente l’oggetto che intendete analizzare. Questo fenomeno si chiama Presbiopia. Il mio esimio Professore, citava quindi una sorta di presbiopia comportamentale analitica per averne benefici oltre che a provvedere ad un sistematico quanto completo triturio delle gonadi, nell’approccio del “Problem Solving”, così siamo fighi nel citare qualcosa in inglese …

In questi anni, credo vi siate accorti che abbiamo un piccolo e modesto grattacapo da risolvere: le nostre veline sculettanti, le mirabolanti reclame della Mulino Bianco dove al mattino tutti sono allegri e si tirano festanti latte e macine, le sexy coreografie dei balletti dell’arrapato maestro Garofalo e l’irrisolto dramma delle rughe di espressione e dell’acido ialuronico hanno forse fatto pensare a qualche milioncino di persone scalze del piano di sotto, che sopra c’è una festa.

Come spesso capita quando si sente un positivo rumoreggiare di sopra, la si va a vedere, anche per rendersi conto.

Se poi ti apre la porta una biondina mezza nuda, con champagne e prosciutto di Parma in mano, che ammicca con il tacco 12 e ti invita ad entrare senza chiederti chi tu sia allora il gioco è fatto, o forse, sfatto.

Bene, pazienti lettori amici miei, dal piano di sotto non hanno visto tornare nessuno, quindi si sono chiesti: ma dove è finito?

Un altro è salito a cercare il primo, e via così … poi i primi sotto-abitanti integrati nella festa, hanno citofonato di sotto, spiegando la loro inspiegabile assenza, e dando indicazioni per la loro “localizzazione” e dettagli dell’eden ritrovato.

La festa si allarga, chiudete la porta che non ci stiamo più! E no cari miei, anche noi vogliamo entrare, dentro ci sono “gli amici mia”.

Bene, lasciamo l’analisi sociale della genesi di questo condominio ad altro momento e vediamo invece come la nostra storia ci insegna dove cercare spunti di miglioramento.

Da sempre nel nostro fantastico paese, le tendenze più alla moda, sono appannaggio di grandi ed esercitati gruppi criminali. Che si chiami camorra o mafia, loro sanno quello che va, come va e dove va. Noi umani, ce ne accorgiamo sempre dopo.

Qui invece, una riflessione ci può aiutare osservandoli come mi suggeriva al tempo il frantumatore di gonadi: prendiamo ad esempio la questione dei rifiuti loro punto di forza da sempre. Hanno negli anni saputo accaparrare per gli amanti del vecchio conio, migliaia di miliardi semplicemente portandosi in casa tutta la cacca del mondo, interrandola, ammarandola, accatastandola vicino alle nostre chiese, ai nostri asili agli ospedali. Una equazione semplice quanto drammatica: hai un kilo di merda puzzolente che non sai dove mettere? Dalla a me con diecimila lire che ci penso io!

Questa accozzaglia di delinquenti, nella loro ignoranza hanno saputo però disegnare problema e soluzione non in modo criptico ma chiaro e limpido come le diagnosi di leucemia, linfoma, carcinoma, mesotelioma e chi più ne ha più ne metta.

I rifiuti non rendono come una volta, oggi troppo controllo, … occorre cercare altra merda da interrare. Ideone da paura: abbiamo da interrare un mare di merda umana, poco oltre il mediterraneo! Ma sì, come abbiamo fatto a non rendercene conto prima? non sanno dove mettere tali deiezioni? Ci pensiamo noi come facevamo con i rifiuti speciali. Li portiamo qui, e li interriamo o smaltiamo illecitamente a seconda del tipo di rifiuto: se è “assimilabile agli urbani” – donne, bambini, bravi, colti e disperati giovani - li smaltiamo a casa nostra nelle nostre discariche sociali delle nostre città, paesi e paesini. Viceversa, se sono “rifiuti speciali”, inquinanti tossici e radioattivi – criminali, terroristi, etc etc- li interriamo decisamente – prigioni, galere, centri di identificazione ed espulsione gestiti magari da quei coglioni di cittadini. Oppure facciamo in modo che lo stato, paghi per smaltirli negli altri paesi europei!

Nessuna differenza tra la questione criminale dei rifiuti e la tenaglia dell’immigrazione, nessuna, ….. sono esattamente la stessa cosa.

Non deprimiamoci, calma, ci viene anche indicato come poter ipotizzare di risolvere. Qualcuno nel mondo usa la termovalorizzazione, ovvero trattare il rifiuto in modo che possa generare del positivo, valorizzare, selezionare. Altri preferiscono il concetto di riciclo, raccolta differenziata, dividere bene per poter riutilizzare e non sprecare energia: energia umana, ma sempre energia e nella sua migliore e più nobile accezione. Soluzioni come il kilometro zero, diminuiscono la quantità di rifiuti, non spostiamo “roba”: costa meno e non si imballa. Altri ancora pensano che la soluzione stia nel cercare di lavorare nella direzione di una minore produzione di rifiuti e non studiare tanto su come smaltirne una quantità maggiore.

L’irriverente ed audace parallelo ci faccia riflettere amici. Non lasciamo che l’ipocrisia permetta una falsa indignazione. Chi ci vuole male, non distingue tra persone e scarti industriali, tra donne incinte e bidoni di plutonio: sono scarti da smaltire.

Per una volta, amici, cerchiamo di giocare come giocano loro e di non distinguere anche noi cercando di fare tesoro della loro inqualificabile strategia criminale.

Se saremo in grado di lavorare insieme per non produrre rifiuti e di far sì che vengano virtuosamente “smaltiti” in loco, avremo fatto sì un gran lavoro togliendo persone in carne ed ossa dalle mani dei netturbini criminali.

Noi, non abbiamo posto, per l’immondizia del mondo.

La festa è finita, così come lo champagne ed il prosciutto: la bella biondina è andata a nanna e l’alloggio di sopra è stato venduto ad una associazione culturale islamica che ne farà un piccolo e modesto, quanto innocuo, punto di ritrovo per fedeli.

Sveglia.

Inserito il:17/01/2017 13:25:31
Ultimo aggiornamento:17/01/2017 13:40:26
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