Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni dei cookie clicca su
Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy.

[OK, ho capito]
Aggiornato al 21/09/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Nalidsa Sukprasert (Penticton, BC, Canada) - Cellphone Addiction

 

Siete affetti da nomofobia?

di Achille De Tommaso

 

La “nomofobia” è un nuovo termine dell’Antropologia Digitale, e non ha niente a che vedere col “decreto Zan”, tranne che per una qualche assonanza fonica.

 

Avete paura di perdere il telefono? Avete problemi ad abbassare lo smartphone, nel timore di perdere una chiamata? O vi sentite ansiosi quando sapete che perderete il servizio per alcune ore? Il pensiero di avere la batteria scarica, e di stare senza il telefono, vi causa angoscia?

In tal caso, è possibile che possiate essere affetti da “nomofobia”, un'estrema paura di non avere il vostro telefono o di non essere in grado di usarlo. La nomofobia (non-mobile-phobia), è una delle moderne patologie sorte in conseguenza dell'impatto che le tecnologie portatili hanno avuto sulla società e della dipendenza generata tra i cittadini.

E se pensate che sia una sciocchezza, ricredetevi: è una cosa seria. Almeno per alcuni ricercatori (*).

La maggior parte di noi dipende dai propri dispositivi per informazioni e connessione; quindi è normale preoccuparsi di perderli. Non essere in grado, improvvisamente, di usare il telefono, probabilmente suscita in tutti preoccupazioni su come affrontare la perdita di foto, contatti e altre informazioni. Ma la nomofobia, è qualcosa di più: descrive una paura assoluta: quella di perdere il telefono cellulare, così persistente e grave da influire sulla vita quotidiana e sulla salute. E’, a tutti gli effetti, una patologia.

La nomofobia non è elencata nell'ultima edizione del Manuale Diagnostico E Statistico Dei Disturbi Mentali (DSM-5). Gli esperti di salute mentale non hanno ancora, infatti, deciso i criteri diagnostici formali per questa condizione. Tuttavia, è oggi generalmente accettato che la nomofobia rappresenti una preoccupazione per la salute mentale. Alcuni esperti hanno persino suggerito che la nomofobia rappresenti un tipo di dipendenza, simile a quello da oppiacei.

 

POSSIBILI SINTOMI DI NOMOFOBIA

Le fobie, come sapete, sono un tipo di ansia. Provocano una significativa risposta di paura quando pensi a ciò di cui hai paura, causando spesso sintomi, sia emotivi che fisici.

I sintomi emotivi includono:

  • preoccupazione, paura o panico quando pensi di non avere il tuo telefono o di non essere in grado di usarlo
  • ansia e agitazione se sai che non sarai in grado di usare il telefono per un po’
  • panico o ansia se per breve tempo non riesci a trovare il tuo telefono
  • irritazione, stress o ansia quando non puoi controllare il telefono (ad esempio quando l’operatore, per motivi ignoti, ti disconnette; o Apple ti vuole installare per forza una nuova release).

I sintomi fisici includono:

  • senso di oppressione al petto sudorazione, brividi o vampate di calore
  • battito cardiaco accelerato, nausea,
  • sensazione che manchi l'ossigeno e timore di morire. difficoltà a respirare normalmente
  • tremori
  • sensazione di svenimento, vertigini o disorientamento

Se avete mai avuto la nomofobia o qualsiasi altra fobia (ad es. agorafobia), sapete che la paura che ne discende è estrema. Per evitare sentimenti di angoscia, potreste voler fare tutto il possibile per tenervi il telefono vicino e assicurarvi di poterlo usare.

I seguenti comportamenti potrebbero suggerire una nomofobica dipendenza dal telefono:

  • Vi portate il telefono a letto
  • Vi portate il telefono in bagno (sapete che un numero elevato di telefoni, ogni anno, finisce nel water?), anche mentre fate la doccia
  • Vi portate il telefono al collo quando fate i lavori in casa, e non avete tasche
  • Controllate il telefono costantemente, anche più volte in un'ora, per assicurarvi che funzioni, e di non aver perso una notifica o una chiamata.
  • Vi assicurate di poterlo comunque vedere ogni volta che non è in mano o in tasca.

COSA CAUSA QUESTA FOBIA?

La nomofobia è considerata una fobia moderna. In altre parole, molto probabilmente deriva da una maggiore dipendenza dalla tecnologia e dalla preoccupazione per ciò che potrebbe accadere se improvvisamente non si potesse accedere alle informazioni ritenute necessarie. Gli studi esistenti sulla nomofobia suggeriscono che si verifichi più frequentemente negli adolescenti e nei giovani adulti. Gli esperti non hanno ancora scoperto una causa specifica della nomofobia; piuttosto, credono che diversi fattori possano contribuirvi. La paura dell'isolamento può, comprensibilmente, svolgere un ruolo nello sviluppo della nomofobia: se il tuo telefono ti serve come metodo principale per contattare le persone a cui tieni, molto probabilmente ti sentiresti abbastanza solo senza di esso. Non voler provare questa solitudine può farti desiderare di tenere il telefono sempre vicino. Un'altra causa potrebbe essere la paura di non essere raggiungibile. Teniamo, ad esempio, i nostri telefoni fissi disconnessi se stiamo aspettando un messaggio o una chiamata importante sul cellulare? Può essere un sintomo di nomofobia.

Le fobie non si sviluppano sempre in risposta a un'esperienza negativa, ma a volte ciò accade. Ad esempio, se la perdita del telefono in passato ti ha causato disagio o problemi significativi, potresti preoccuparti che ciò accada di nuovo.

 

 COME VIENE DIAGNOSTICATA?

Se riconosci in te stesso alcuni segni di nomofobia, può essere utile parlarne con un terapista. Usare spesso il telefono o preoccuparsi di non avere il telefono non significa che tu abbia la nomofobia; ma è una buona idea parlare con qualche specialista se hai sintomi per sei mesi o più, soprattutto se questi sintomi:

  • sono frequenti e persistono per tutta la giornata
  • interferiscono con il tuo lavoro o le tue relazioni
  • rendono difficile dormire a sufficienza
  • causano problemi nelle attività quotidiane
  • hanno un impatto negativo sulla salute o sulla qualità della vita
  • ti fanno astrarre dal reale, quando cammini o quando attraversi sulle strisce pedonali

Uno studente di dottorato e un professore associato presso la Iowa State University hanno lavorato a lungo per sviluppare un questionario che potrebbe aiutare a identificare la nomofobia. Hanno quindi condotto uno studio, già nel 2015, che ha esaminato 301 studenti universitari per esplorare la nomofobia e i suoi effetti. I risultati dello studio suggeriscono che le 20 affermazioni nel sondaggio potrebbero aiutare in modo affidabile a determinare vari gradi di nomofobia.  

I risultati della ricerca sono stati sconcertanti: le correlazioni tra le variabili indipendenti, direttamente correlate alla nomofobia, hanno mostrato correlazioni significative, con una forza associativa media, ma con eccezionalità dei risultati quando la forza dell'associazione era medio-alta. Le correlazioni più forti sono state quelle stabilite tra "Sarei nervoso perché non potevo ricevere sms o chiamate" (NMF_3) e "Sarei nervoso perché non potevo sapere se qualcuno avesse provato a contattarmi" (NMF_5); "Sarei nervoso per essere disconnesso dalla mia identità virtuale" (NMF_7) e "Mi sentirei male per non essere in grado di tenermi aggiornato su ciò che sta accadendo nei media e nei social network" (NMF_8); "Mi dispiacerebbe non essere in grado di tenermi aggiornato su ciò che sta accadendo nei media e nei social network" (NMF_8).

 

COME VIENE TRATTATA UNA NOMOFOBIA?

Un terapista probabilmente consiglierà un trattamento profondo se provi un disagio significativo o hai difficoltà a gestire la tua vita quotidiana. La terapia di solito può aiutarti ad affrontare i sintomi della nomofobia. Il tuo terapista potrebbe raccomandare una terapia cognitivo comportamentale o una terapia di esposizione.

  • TERAPIA COMPORTAMENTALE COGNITIVA

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) può aiutarti a imparare a gestire i pensieri e i sentimenti negativi che emergono quando pensi di non avere il tuo telefono. Il pensiero "Se perdo il telefono, non potrò più parlare con i miei amici" potrebbe farti sentire ansioso e malato. Ma la CBT può aiutarti a imparare a sfidare logicamente questo pensiero. 

  • DESENSIBILIZZAZIONE TRAMITE ESPOSIZIONE

La terapia dell'esposizione ti aiuta a imparare ad affrontare la tua paura attraverso l'esposizione graduale ad essa. La terapia inizia mantenendoti il telefono davanti a te; ma il terapista ti impedisce di toccarlo; per un’ora. La sessione viene poi aumentata a due ore e a tre ore durante la settimana. Se il telefono squilla, o manda un segnale di messaggio, tu non rispondi, e il terapista prende nota delle tue reazioni.

E’ una terapia costosa, perché il terapista deve passare ore a controllarti.

Comunque, se soffri di nomofobia, ti abituerai lentamente all'esperienza di non avere il tuo telefono. All'inizio può sembrare spaventoso, ma l'obiettivo della terapia di esposizione non è quello di evitare completamente di usare il telefono; invece, ti aiuta a imparare ad affrontare l'estrema paura che provi quando pensi di non avere il tuo telefono. Gestire questa paura può aiutarti a utilizzare il telefono in modo più sano.

 

  • FARMACI

I farmaci possono aiutarti ad affrontare i sintomi gravi della nomofobia, ma non trattano la causa principale. Di solito non è utile trattare una fobia con i farmaci da soli, consultando Internet. A seconda dei sintomi, uno psichiatra può raccomandare di usare farmaci per un breve periodo mentre impari ad affrontare i sintomi in terapia.

 Ecco un paio di esempi:

  • I beta-bloccanti (β-bloccanti) vengono utilizzati principalmente come antiaritmici, come antipertensivi e antianginosi. Proteggono il cuore dagli effetti catecolaminergici tossici, portando alla downregulation dei recettori β. possono aiutare a ridurre i sintomi fisici della fobia, come vertigini, problemi di respirazione o battito cardiaco accelerato. Di solito li prendi prima di affrontare una situazione che coinvolge la tua paura. Ad esempio, potrebbero aiutarti se devi recarti in una posizione remota senza copertura telefonica.
  • Le benzodiazepine, hanno proprietà ansiolitiche, sedativo-ipnotiche, anticonvulsivanti, miorilassanti e anestetiche. Possono aiutarti a sentirti meno spaventato e ansioso quando pensi di non avere il tuo telefono. Il tuo corpo può sviluppare una dipendenza da loro, quindi il tuo medico generalmente li prescriverà solo nei casi più gravi e per un uso a breve termine.
  •  

FORZARE NUOVE ABITUDINI

Puoi anche prendere provvedimenti per far fronte alla nomofobia da solo.

Prova quanto segue: Spegni il telefono di notte per dormire meglio. Se hai bisogno di una sveglia per svegliarti, tieni il telefono a una certa distanza; abbastanza lontano da non poterlo controllare facilmente di notte. Prova a lasciare il telefono a casa per brevi periodi di tempo, ad esempio quando vai a fare la spesa, sei a cena o fai una passeggiata. Comprati un cane e fai una passeggiata periodica con lui; prendilo grosso e molto aggressivo; così, mentre lo controlli non puoi usare il telefono. Trascorri un po'di tempo ogni giorno lontano da tutta la tecnologia. Prova a sederti in silenzio, a scrivere una lettera, a sentire musica con un grammofono a manovella.

Alcune persone si sentono così connesse ai loro telefoni perché li usano per mantenere i contatti con amici e persone care. Questo può rendere difficile allontanarti dal tuo telefono, ma considera di fare quanto segue: Incoraggia amici e persone care a venirti a trovare, di persona, se possibile. Organizza barbecue, partite a burraco o a bocce. All’inizio può essere dura; ma stabilisci un periodo di tempo ogni giorno in cui spegni il telefono e ti concentri su qualcos'altro.

Cerca di avere più interazioni di persona con le persone fisicamente vicine a te. Avere una breve conversazione con un vicino di panchina ai giardini, chattare con un ex compagno di classe o un vicino o complimentarsi con l'abbigliamento di qualcuno può farti allontanare dal cellulare. Queste connessioni potrebbero non portare ad amicizie, ma, qualche volta, potrebbero. Si sconsiglia, comunque, di cominciare a conversare col cane che ti sei comprato.

Le persone hanno stili diversi di relazionarsi con gli altri. Non è necessariamente un problema se hai una grande predisposizione a fare amicizia online. Ma non limitarti al contatto online, cerca di incontrare la persona, e non disperarti se il suo aspetto reale è diverso dalla fotografia.

FAI UN COMPLETO BACK-UP DEL TUO TELEFONO

Molti studi recenti suggeriscono che un back-up regolare del telefono diminuisca il rischio di ammalarsi di nomofobia.

 

CONCLUSIONI

Per concludere, migliorando la nostra conoscenza della nomofobia, guideremo studi clinici e terapeutici. In effetti, il campo di intervento in merito è ancora sottosviluppato e richiede un lavoro collaborativo tra studiosi che abbiano una conoscenza approfondita di questa fobia, e coloro che si specializzano in diversi gruppi di quadri terapeutici all'interno della terapia comportamentale. Molti psicoterapeuti a volte lavorano al di fuori dell'accademia, non beneficiando di tutte le ricerche e le conoscenze teoriche esistenti. Pertanto, dobbiamo porre fine a questo divario e imparare insieme come aiutare coloro che sono già colpiti da questo problema in modo che possano godere di una vita più equilibrata e più sana. È anche fondamentale che la nomofobia possa essere prevenuta e curata attraverso programmi educativi che istruiscono le persone all'uso appropriato della tecnologia. Si potrebbe anche considerare la costituzione di Centri di Recupero per Nomofobici (CRN).

 

(*) PER GLI APPROFONDIMENTI:

Nomophobia: impact of cell phone use and time to rest among teacher students . Published 2020 May 28. doi: 10.1016/j.heliyon.2020.e04084. Antonio-José Moreno-Guerrero,a,b Jesús López-Belmonte,a,b, José-María Romero-Rodríguez,a,b

Nomophobia: An Individual’s Growing Fear of Being without a Smartphone—A Systematic Literature Review J Environ Res Public Health. 2020 Jan; 17(2): 580.Published online 2020 Jan 16. doi: 10.3390/ijerph17020580

A systematic review on nomophobia prevalence: Surfacing results and standard guidelines for future research. Ana C. León-Mejía  ,Mónica Gutiérrez-Ortega ,Isabel Serrano-Pintado,Joaquín González-Cabrera Published: May 18, 2021https://doi.org/10.1371/journal.pone.0250509.

Nomophobia is the Fear of Being Out of Mobile Phone Contact. type. 2008 Available from: https://www.dailymail.co.uk/news/article-550610/Nomophobia-fear-mobile-phone-contact--plague-24-7-age.html.

 King ALS, Valença AM, Nardi AE. Nomophobia: the Mobile Phone in Panic Disorder with Agoraphobia: Reducing Phobias or Worsening of Dependence? Cognitive and Behavioral Neurology. 2010;23(1):52–4. pmid:20299865

King ALS, Valença A, Cardoso A, Sancassiani F, Machado S, Nardi A. “Nomophobia”: Impact of Cell Phone Use Interfering with Symptoms and Emotions of Individuals with Panic Disorder Compared with a Control Group. Clinical Practice and Epidemiology in Mental Health. 2014;10:28–35. pmid:24669231

Yildirim C. Exploring the Dimensions of Nomophobia: Developing and Validating a Questionnaire Using Mixed Methods research. Iowa State University; 2014.

Anshari M., Alas Y., Sulaiman E. Smartphone addictions and nomophobia among youth. Vulnerable Child. Youth Stud. 2019:242–247. [Google Scholar]

Argumosa L., Boada-Grau J., Vigil-Colet A. Exploratory investigation of theoretical predictors of nomophobia using the Mobile Phone Involvement Questionnaire (MPIQ) J. Adolesc. 2017;56:127–135. [PubMed] [Google Scholar]

Arpaci I., Baloğlu M., Kozan H.I.O., Kesici S. Individual differences in the relationship between attachment and nomophobia among college students: the mediating role of mindfulness. J. Med. Internet Res. 2017;19(12) [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

Ayar D., Özalp G., Özdemir E.Z., Bektas M. The effect of problematic Internet use, social appearance anxiety, and social media use on nursing students' nomophobia levels. Comput. Inform. Nurs. 2018;36(12):589–595. [PubMed] [Google Scholar]

 Bartwal J., Nath B. Evaluation of nomophobia among medical students using smartphone in north India. Med. J. Armed Forces India. 2019 [Google Scholar]

Bragazzi N.L., Del Puente G. A proposal for including nomophobia in the new DSM-V. Psychol. Res. Behav. Manag. 2014;7:155–160. [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

Bragazzi N.L., Simona T., Zerbetto R. The relationship between nomophobia and maladaptive coping styles in a sample of Italian young adults: insights and implications from a cross-sectional study. J. Med. Internet Res. 2019;21(4) [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

Darvishi M., Noori M., Nazer M.R., Sheikholeslami S., Karimi E. Investigating different dimensions of nomophobia among medical students: a cross-sectional study. Open Acces. Maced. J. Med. Sci. 2019;7(4):573–578. [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

Dasgupta P., Bhattacherjee S., Dasgupta S., Roy J.K., Mukherjee A., Biswas R. Nomophobic behaviors among smartphone using medical and engineering students in two colleges of West Bengal. Indian J. Publ. Health. 2017;61(3):199–204. [PubMed] [Google Scholar]

Farooqui I.A., Pore P., Gothankar J. Nomophobia: an emerging issue in medical institutions? J. Ment. Health. 2017;27(5):438–441. [PubMed] [Google Scholar]

Gentina E., Tang T.L.-P., Dancoine P.-F. Does Gen Z’s emotional intelligence promote iCheating (cheating with iPhone) yet curb iCheating through reduced nomophobia? Comput. Educ. 2018;126:231–247. [Google Scholar]

González-Cabrera J., León-Mejía A., Pérez-Sancho C., Calvete E. Adaptation of the nomophobia questionnaire (NMP-Q) to Spanish in a sample of adolescents. Actas Esp. Psiquiatr. 2017;45(4):137–144. [PubMed] [Google Scholar]

Gutiérrez-Puertas L., Márquez-Hernández V.V., Aguilera-Manrique G. Adaptation and validation of the Spanish version of the nomophobia questionnaire in nursing studies. Comput. Inform. Nurs. 2016;34(10):470–475.

Gutiérrez-Puertas L., Márquez-Hernández V.V., Sao-Romao-Preto L., Granados-Gámez G., Gutiérrez-Puertas V., Aguilera-Manrique G. Comparative study of nomophobia among Spanish and Portuguese nursing students. Nurse Educ. Pract. 2019;34:79–84. [PubMed]

Han S., Kim K.J., Kim J.H.( Understanding nomophobia: structural equation modeling and semantic network analysis of smartphone separation anxiety. Cyberpsychol., Behav. Soc. Netw. 2017;20(7):419–427. [PubMed]

King A.L.S., Valença A.M., Silva A.C.O., Baczynski T., Carvalho M.R., Nardi A.E. Nomophobia: dependency on virtual environments or social phobia? Comput. Hum. Behav. 2013;29(1):140–144.

Kneidinger-Müller B. When the smartphone goes offline: a factorial survey of smartphone users’ experiences of mobile unavailability. Comput. Hum. Behav. 2019;98:1–10.

Kwon H.E., So H., Han S.P., Oh W. Excessive dependence on mobile social apps: a rational addiction perspective. Inf. Syst. Res. 2016;27(4):919–939.

 

Inserito il:19/06/2021 10:15:05
Ultimo aggiornamento:19/06/2021 12:03:41
Condividi su
Cliccate sulle strisce colorate per la sezione di vostro interesse
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)

Questo sito utilizza cookies.

Cookie policy | Privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology