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Aggiornato al 19/09/2018

Digital Art - HD Desktop Wallpaper - Fire fist vs water fist

 

La Direzione Perversa

di Antonio Bigazzi

 

Ho assistito perplesso in questi giorni al tripudio dei non iuventini alla sconfitta della Juve contro il Real.
Una squadra spagnola ha inchiappettato una italiana e mezza Italia gode.
Tra l'altro gode alla sconfitta di una squadra che ha più italiani dentro di ogni altra grande
[Troppo pochi a parer mio se vogliamo rivincere un mondiale prima del 3000, ma il business impera e tant'è.]

Premessa: non sono iuventino sebbene la Juve sia tra le squadre che mi piace di più veder giocare, insieme al Real, Barcellona e Bayern Monaco.  Amo il calcio ad alto livello.
Pur non essendo iuventino, mi ha depresso il secondo tempo della partita quando la squadra italiana non toccava palla.

Questo episodio, non per la prima volta, mi riporta a considerare il tifo calcistico.

Non vedo niente di male per il tifo pro.  Ma ho forti perplessità per lo sfegatato tifo contro.
E non sto parlando degli ultra violenti, che considero mentecatti.

Mi spaventa un po’ il tifo contro per una ragione molto semplice: penso che sia nella direzione perversa.   Una direzione che speravo fosse passata un po’ di moda, ma no.   Una direzione che mi fa avere poca fiducia nel futuro.   Quella che alimenta il campanilismo.

Ah, il campanilismo.

Il meglio un morto un casa che un pisano all'uscio, per intendersi, dove il nemico non è la città lontana, che so, Mosca o Cleveland, ma quella più vicina.   Notare come questa interessante caratteristica umana si nutra di vocaboli violenti, guerrieri, iperbolici, atti a negare la propria sostanziale identità col vicino.
Continuando nella stessa direzione...

Ah, il provincialismo.

Molto simile al campanilismo, ma corroborato da una limitatezza culturale, spesso meschina che fa credere al (romagnolo | maremmano | calabrese | veneto | fate voi)  che come si mangia da noi non si mangia da nessuna parte, che i (meridionali | settentrionali | piemontesi | romani | fate voi)  sono degli zotici che non sanno vestire, parlare, o vivere!
E meno si conoscono questi altri e peggio sono.
Avanti il prossimo.

Ah, il nazionalismo.

Il cancro della storia che ha portato catastrofi ed immensi lutti.   Non c'è bisogno di esemplificare.   Noterò solo che tutti i fascismi sono intrisi, peggio di un babà al rum, di eroico nazionalismo.

Fin'ora siamo progrediti in maniera geografica.   Dal paese alla provincia alla nazione.   Ma c'è un'altra attitudine che va trasversalmente sebbene sempre nella direzione perversa.

Ah, il razzismo.

Non solo quello propriamente detto, quello razziale, ma quello religioso, quello politico, quello di classe, quello professionale ed ogni snobismo.   I danni del razzismo sono enormi ed irreparabili.   Recentissimamente lo stesso ha eletto trump, ed ho già detto tutto.

Non voglio concludere che il tifo contro porti ineluttabilmente al razzismo, ci mancherebbe!  Lo strabico non è cieco.   Voglio solo affermare che è in quella direzione, in quell'area;  che ha caratteristiche correlate;  che esistono dei rischi intellettuali nell'abbracciarlo.

L'uomo moderno istruito ha il dovere morale ed intellettuale di evitare di demonizzare il nemico quotidiano.   Nemico, termine già altamente iperbolico; basta chiedere ad un vecchio partigiano.

Personalmente, cerco di essere orgoglioso, quando ce la fo, di quello che sono diventato, piuttosto di dove sia nato, o per il sesso, la razza e la religione in cui la cicogna mi scaricò.

Personalmente, cerco di essere a favore di un'iniziativa, piuttosto che lanciare fiamme contro una che non mi piace.

In conclusione, cerco di tendere ad una moderazione etica, attenta, anche impegnata.   Ma per questo bisogna sforzarsi di capire la posizione degli altri.

Sennò, se ho sempre ragione io, devo necessariamente concludere che è tutto il resto del mondo ad avere torto marcio.
Sembra improbabile.

Comunque, forza azzurri!

 

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Inserito il:06/06/2017 09:41:01
Ultimo aggiornamento:06/06/2017 09:44:35
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