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Aggiornato al 20/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Michelle Andres (Contemporary - California) - Too Much (Mixed Media with Resin and Haiku – 2018)

 

Il Gran Premio del Troppo

di Antonio Bigazzi

 

Strano quanti problemi derivino non da scarsità ma dall'overabbondanza.

Troppa gente nel mondo il che provoca degrado ambientale, riscaldamento globale, guerre e rivolte.

Le cellule che si riproducono troppo, che proliferano senza misura, come è il caso del cancro in cui la divisione delle cellule prosegue incontrollata sommergendo tutte le altre.

La sfrenata capacità di riprodursi di molti patogeni che li rende capaci di sviluppare mutazioni atte a renderli impervi ai nostri antibiotici.

O l'eccessivo numero di emails, messaggi, telefonate, comunicazioni di ogni sorta che ci affolla la giornata.

E mangiamo e beviamo troppo con conseguenze di giro vita e di colesterolo che del poco hanno poco a che fare.

E i troppi LP, cassette, CD, VCR che ormai in realtà non usiamo più ma che da qualche parte dobbiamo pur sbattere.

Ed i vestiti che possediamo e svogliatamente riorganizziamo - i cassetti e gli armadi non sono mai troppi, quelli no! Di corsa ad IKEA.

Per non parlare del numero di vecchi e nuovi media che ci strillano addosso nel tentativo di accaparrarci e contarci nella loro audience.

Numero di canali televisivi, di premium network. Perfino i telecomandi sono ormai troppi.

Il debito pubblico, ormai vagonate di migliaia di milardi, e guai a pensarlo in vecchie lire, che ci vuole un matematico.

E le cifre che girano nel calciomercato.

Della pubblicità poi non se ne parli. C'è chi ancora ricorda come una volta nei tempi morti la TV mostrava un intervallo di pecore pascolanti. La pubblicità, allora anche amata, era di dieci minuti al giorno, Carosello, e poi i bambini presto a nanna che stasera è la serata settimanale del film: uno, massimo due alla settimana.

Perfino il cosmo. Era composto da sole, terra, luna, una manciata di pianeti e al più qualche migliaio di punti luccicanti nel cielo notturno. Ora lo si scopre contenente miliardi di galassie ognuna con miliardi di stelle e con oggetti fantasmagorici. Gargantua con la massa di milardi quella del sole che pure, ormai si sa, potrebbe comodamente contenere un milione di terre.

Milioni, miliardi, bilioni, trilioni, fantastilioni. Una danza accecante di zeri. Come le torri di San Gimignano, paiono farsi guerra per vincere l'ambito Gran Premio del Troppo.

Ed io che quando mia zia Teresina, che viveva di misera pensione, mi faceva scivolare in tasca 500 lire le dicevo ma zia sono troppe!

 

Inserito il:18/04/2019 12:12:08
Ultimo aggiornamento:18/04/2019 12:27:02
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