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Aggiornato al 24/10/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Gianni Strino (1953 - ) - La lettera

Ritorno al futuro … ritorno al Corsivo.

 

Carta e penna non sono più considerati strumenti idonei per scrivere: sono stati sostituiti da computer, smartphone e tablet, di cui ci serviamo per inviare sms, email, chat, emoticons ...

L'uso del cosiddetto linguaggio binario (bit) che ha ormai sostituito quasi completamente il corsivo, permette di comunicare, informare ed interagire tra le persone sul lavoro, nella vita privata e sociale in modo veloce ed efficace in qualsiasi momento e in qualunque luogo.

Eppure, il regista Quentin Tarantino scrive tutte le sue sceneggiature con penne reali; l'attore George Clooney scrive tutto a mano; J.K Rowling, autrice della saga di  Harry Potter, scrive tutti i suoi libri su fogli di carta, prima di riportarli su file …

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di demonizzare o condannare l'uso del computer ed altri strumenti tecnologici, di cui sono ovvi tutti i vantaggi e perciò non possiamo più farne a meno. Però, ci si può chiedere se sia giusto privilegiarli sempre e comunque, abbandonando definitivamente carta e penna; e quali invece, potrebbero essere i benefici derivanti dallo scrivere a mano. Se non sempre, almeno di tanto in tanto.

Uno studio condotto dai ricercatori della Princeton University e UCLA e pubblicato lo scorso anno su Psychological Science, ha dimostrato che chi prende appunti al computer scrive più in fretta e senza errori, ma chi li annota a mano, ha una migliore comprensione concettuale del contenuto e tende a ricordare più a lungo le informazioni scritte. Questo perché scrivere a mano non è un semplice atto paragonabile al digitare le lettere su una tastiera, ma implica una particolare attenzione nel gesto motorio e quindi l'attivazione delle capacità visive, neuro-motorie e viso-costruttive.

I risultati di un'altra ricerca condotta da neurofisiologi francesi e norvegesi, pubblicata su Advances in Haptics,  hanno confermato che scrivere con la penna coinvolge in modo più attivo le aree cerebrali  e motorie preposte alla scrittura, di quando ci si limita a premere un tasto per far apparire il segno grafico su un monitor. Questo perché la creazione graduale di una lettera su un foglio richiede più concentrazione e attenzione. Di conseguenza, ciò che viene scritto a mano resta impresso nel cervello in modo più marcato e ricordato più velocemente e più a lungo.

Scrivere a mano e in corsivo non è solo un utile esercizio per migliorare la nostra memoria, ma ha un effetto calmante perché aiuta a scaricare la tensione e lo stress; coordina il lato destro e sinistro del cervello, migliorandone le capacità cognitive; sviluppa l'immaginazione e ispira creatività. Inoltre, rallenta il processo di invecchiamento dei neuroni in quanto è un ottimo esercizio neuro-motorio (la mano che scrive è soggetta a circa seicento impulsi automatizzati, può effettuare da quattro a cinque milioni di movimenti  in un minuto, attraverso uno scambio continuo di informazioni sensoriali e motorie tra sistema nervoso periferico e centrale, tra effettori sensoriali cutanei, aree motorie e cervelletto.)

Perché allora non scarabocchiamo su un foglio, piuttosto che battere un pugno sulla tastiera del pc, liberandoci in modo naturale delle nostre tensioni? Perché non esprimiamo la nostra immaginazione disegnando i nostri emoticons personali? Perché non attiviamo le nostre capacità di elaborazione e memorizzazione annotando un'idea su carta, invece che su un file col rischio che se non lo salviamo, dobbiamo fare un grande forzo per ricordare e/o recuperare i nostri appunti?  Perché non scriviamo un invito, un pensiero, un biglietto d'auguri o una lettera ad un amico o familiare, ad un nostro caro, a mano? E' sempre bello leggere chi scrive con la penna e non in forma grafica “anonima”, dove le lettere, le righe, i vari segni sono uguali per tutti. Scrivere in corsivo significa esprimere, oltre al contenuto, la propria personalità, spontaneamente, migliora perciò i rapporti interpersonali: aiuta a sentire le persone care più vicine, quasi a percepire la presenza; immaginarne lo stato d'animo del momento; si crea intimità, confidenza; si abbassano i muri della diffidenza.

Un emoticon cuoricino inviato con un sms non suscita le stesse emozioni  di un “ti amo” o “ti voglio bene” scritti a mano.

Ogni tanto, quando ci è possibile, lasciamo a casa la nostra confortevole auto per andare in bicicletta senza nessuna meta precisa, ma semplicemente perché fa bene al corpo e allo spirito.

Ogni tanto, quando ci è possibile, dovremmo scrivere a mano e in corsivo: fa bene alla mente e allo spirito. E a volte, anche a chi ci legge.

 

Inserito il:03/03/2015 09:56:21
Ultimo aggiornamento:12/03/2015 19:45:12
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