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Aggiornato al 19/09/2018

Katerina Mertikas ( 1957- Grecia/Canada) – The school trip

 

La gita di classe è educazione, cultura e crescita dei ragazzi!

di Davide Torrielli

 

Stamattina alle 7 abbiamo accompagnato nostra figlia Alessia nella Piazza del paese, ad Avigliana, dove, già da centinaia di metri, si percepiva una atmosfera strana, di trepidazione mista ad allegria, entusiasmo e condivisione, quella vera!

Bei faccini sorridenti, un po infreddoliti dall’essere lì troppo in anticipo a causa dell’ansia, incorniciati in esagerati cappelli di lana, carichi di zaini, zainetti, trolley colmi di panini, salami succhi di frutta e quant’altro, roba sufficiente per un mese.

Occhi segnati da una notte passata ad aspettare la sveglia che non arrivava mai, con il carico pronto di fianco al letto, pensieri che si rincorrono, figure dei compagni e compagne che si alternano nel tam tam elettronico di whatsapp che trasporta ansioso mille e più mille informazioni, gossip rivelazioni dell’ultimo minuto.

Si dice che …. Ma veramente?

Eleonora è guarita? Viene?

Bello, tanto bello!

Ossigeno vero e puro per i giovani  polmoncini digitali inquinati da isolazionismo di rete: qui c’è il contatto vero, quello umano, fatto di chi non si è lavato i denti, di chi ha i capelli umidi di doccia appena fatta e sa di shampoo perché poi là, chi lo sa se ci si lava…..

Calzoni nuovi, si vede, hanno il cartellino.

Trepidazione che si tocca con mano, genitori troppo ansiosi che ripetono estenuatamente sempre le stesse cose come un registratore rotto, i professori che rassicurano anche i più preoccupati.

Il bus non arriva, dov’è?

Questo è il sapore, l’odore, il rumore della gita di classe!

Un evento indispensabile, necessario, una delle poche cose che ci si ricorda a distanza di anni e che contribuisce in modo fondamentale alla crescita dei nostri ragazzi, troppo isolati, chiusi nei loro pc e con poche pochissime opportunità di confronto in questa società digitale. Presidi e vicepresidi con poca voglia di lavorare, professori smemorati di come si divertirono loro in gita, fagnani, pigri e celati dietro a tante motivazioni per non esporsi, paure, etc etc  che non hanno memoria recente di cosa prevede l’insegnamento a tutto tondo.

Ed ancora genitori depressi, ansiosi e troppo protezionisti che osteggiano, si mettono di traverso per non far andare i propri figli, timorosi di vederli finalmente crescere ed impadronirsi a poco a poco del proprio destino e della propria vita!

E che non mi si tiri fuori il solito tormentone delle poche possibilità economiche che non attacca più: ho visto tali genitori che esponevano tale problema, rispondere ad una telefonata con un Iphone 7 che costa 900 euro! per cortesia, vergognatevi e comunque, esiste in quasi tutte le scuole, un fondo povero ma presente per tali casi laddove non si propongano generosi i genitori delle altre classi.

La verità si chiama molte volte gelosia!

La defendente Ferrari, famosa scuola media di Avigliana, in provincia di Torino si illumina per mezz’ora della luce degli occhi del nostro futuro, una sola classe in tutta la scuola che parte! Una sola!

E questo, grazie all’insistenza dei rappresentanti, della buona volontà di qualche professore volenteroso, e del coraggio indescrivibile del Prof. Pinzoglio mitico che ostinato, ha messo al servizio dei suoi alunni, la sua persona non scevra da critiche insulse.

Bravo Professore, a te tutta l’ammirazione che meriti!

Negli anni, personalmente io e mia moglie abbiamo condotto guerre nucleari per assicurare alle classi frequentate dai nostri figli, la possibilità di poter fare la famosa e mitica gita.

Abbiamo trovato di fronte di tutto ma soprattutto, la perdita di memoria dei tanti che in passato, giovani studenti, la gita l’hanno fatta ed ora non si ricordano di come fu utile perdersi nel centro storico, di aver dovuto affrontare imprevisti, mal di pancia, scioperi dei treni e rimproveri vari.

Cari Presidi, vi sfugge troppe volte quanto sia importante combattere per questa cosa, perché non si diventa veri formiconi della nostra terra, solo a colpi di date di battaglie, di teoremi, equazioni, analisi logica e present, past and future, non  era così allora e non lo è ancor di più oggi fusi come siamo divisi da cavi di fibra ottica!

Gite Gite ed ancora Gite, e non solo di mezza giornata, devono durare perché se durano, i nostri figli crescono!

E che non si trovino scuse di natura diversa, considerato che se qualcuno ancora oggi va in gita scolastica, è perché si può e non venitemela a contare!

Il proprio laboro va vissuto non solo per arrivare a fine mese ma è sempre, una missione e laddove lo stato non ci arriva, beh, diamoci da fare!

Buon viaggio Alessia e compagni!  Godetevi la Provenza.

Grazie Professori presenti, ve ne siamo grati!

Te Curas

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Inserito il:10/03/2017 19:08:33
Ultimo aggiornamento:11/03/2017 07:57:10
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