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Aggiornato al 23/10/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Leon Zernitsky (Moscow, 1949 - Thornhill, Ontario, Canada) - Individuality

 

Chissà come mai!

di Gianni Di Quattro

 

Nei giorni scorso ho assistito ad un seminario, meglio ad un webinar, sul tema del cambiamento del ruolo del capo del personale, scusate si deve dire del responsabile delle risorse umane per non dichiarare apertamente di essere ancora nel secolo scorso. In generale, sul ruolo e sulle funzioni nuove degli uffici che si occupano delle risorse umane.

Un incontro molto interessante con la partecipazione di alcuni responsabili HR di importanti aziende nel settore della farmaceutica, della tecnologia, dei media, dell’editoria. Tutte aziende con migliaia di collaboratori ciascuna e con fatturati importanti da definire il loro ruolo sul mercato di competenza molto significativo.

Due sono gli elementi che sono emersi con chiarezza da parte di questi manager professionisti del settore. In particolare è stato ribadito che la pandemia di cui ancora soffriamo sta accelerando e di molto certi processi, peraltro già iniziati prima, e che con assoluta certezza la sua fine vedrà la situazione gestionale delle imprese molto diversa rispetto al passato. Cambierà davvero, insomma, il modo di fare impresa.

Il primo elemento è la diversificazione. In altri termini, ampliare gli interessi di mercato della impresa, come anche le aree operative e le professionalità considerate necessarie. Una impresa non può più vivere solo in una nicchia, in una zona, con personale dello stesso tipo perché la variabilità dei mercati anche per cause naturali non potrà consentirlo più e se lo consentirà presenterà un rischio quasi inaccettabile per un imprenditore.

Il secondo elemento e più importante riguarda il modo di fare impresa. Si tratta della gestione ibrida del personale a tutti i livelli della impresa, cioè del fatto che ciascuno non dovrà presentarsi al lavoro tutte le mattine, ma lavorerà da casa in gran parte e in presenza fisica solo in via eccezionale. Evidentemente questo comporta una serie di problemi dalla dotazione che l’azienda deve dare ai collaboratori (dai computer alle sedie), dalla valutazione del lavoro di tutti alla riclassificazione delle categorie di lavoratori, dalla gestione dei problemi emozionali di tutti alla strutturazione organizzativa del lavoro in generale di tutta l’impresa.

Quello che impressiona in questo paese come di questi problemi, di questi eventi che sono dietro l’angolo, nel dibattito sociale e culturale, umano e politico il mondo istituzionale a tutti i livelli sino ai partiti che si contendono il potere, quello sindacale e quello dei media e persino quello accademico è totalmente assente salvo qualche rara eccezione.

Chissà davvero come mai e chissà quale può essere il futuro di un paese che vive come se il futuro non esistesse e aspetta che questo precipiti per decidere di come fare per scansarlo. Mah!

 

Inserito il:28/03/2021 12:15:08
Ultimo aggiornamento:28/03/2021 12:32:13
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