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Aggiornato al 16/12/2018

Gitte Peters (Jutland, Denmark, Contemporanea) – Joy and Happiness

 

La felicità non ama la matematica

di Gianni Di Quattro

 

La felicità è un sogno, un pensiero, una ambizione, una speranza, un momento, una illusione. Non ha angoli e algoritmi, non fa parte di una equazione, non si può sommare, moltiplicare, sottrarre o dividere. Il punto è capire quando la felicità arriva se arriva, perché si può anche non capire che è arrivata e spesso non la si vede nemmeno perché la sua durata può essere breve, molto breve.

In altri termini, la felicità dipende dalla coscienza di chi la vive in un determinato momento. Ci sono momenti nel nostro percorso di vita in cui alcune circostanze si incrociano e possono regalare a qualcuno un momento di estasi.

L’incontro con un amico, un amore ricambiato, un successo professionale, il piacere di qualche scoperta artistica o culturale, di un panorama, di una sintonia con qualche cosa, di una risorsa, di una speranza che si realizza, del piacere di gustare un cibo o una bevanda.

È vero che la felicità può essere breve, ma può essere ripetuta e ripetuta più volte, nel senso che nel percorso di vita di ciascuno ci sono vari momenti di felicità. Naturalmente sempre che si sia disponibili e in qualche modo attrezzati per cogliere e godere di questi momenti.

Infatti, se la diffidenza vince sui sentimenti umani più profondi come l’amicizia e l’amore, si vive rintanati in se stessi, si cerca di non coltivare speranze in nome del pragmatismo e della concretezza, non ci si vuole abbandonare alla fantasia e al sogno, si considera il cibo e un buon bicchiere non un piacere, specie se condiviso, ma solo un sistema tecnico di alimentazione, ebbene in questi come in altri casi il percorso di felicità difficilmente si potrà incrociare e percorrere.

Si può dire che la felicità può essere di tutti se ciascuno si rende disponibile verso il mondo e la vita e si attrezza per cogliere e godere i momenti in cui arriva, come guardare un arcobaleno, perdersi negli occhi di una persona amata, godere della compagnia di amici, di una lettura o di una musica magari in compagnia di un bicchiere di frappato.

Certamente la felicità non si può programmare e non esistono sondaggi di qualsiasi natura che possono individuare se arriva e quando e come arriva.

La matematica che regola la nostra vita e che rappresenta la base della scienza, di qualsiasi scienza, non ha relazioni con la felicità che è in qualche modo un sentimento personalizzato e composto e il cui decorso e percorso dipende dal nostro modo di interpretare la vita esclusivamente. Un sentimento personalizzato perché la felicità vera è solo ad personam e non c’è felicità uguale per tutti, nel senso che può riguardare la stessa area ma si manifesta sempre differentemente, mentre possono esistere sentimenti collettivi di gioia che non riguardano la felicità individuale e piuttosto impattano fatti di cronaca o sportivi o sociali di tutta una comunità. È ancora un sentimento composto, perché costituito dall’intreccio di vari modi di interpretazione di emozioni, fatti e occasioni.

Capire cosa è e soprattutto cosa può essere la felicità, significa poterla incontrare più volte nel cammino, come sanno i cacciatori di felicità che non hanno bisogno di licenza per praticare questo sport, mentre coloro che non ne sono capaci indicano al disprezzo coloro che vi si dedicano per invidia e scarse riserve di risorse sentimentali.

Ci sono anche quelli che pensano di raggiungere la felicità facendo cose come accumulando denaro, prevalendo sugli altri, allontanando umanità, conquistando partner pensando di conquistare amore, esibendo, manifestando, millantando. Costoro pensano di avere la felicità e non capiscono che è solo illusione, molti di loro potrebbero svegliarsi un giorno dalla loro vita trovandosi in mezzo a tante macerie.

La felicità è uno stato delicato, raro, possibile, fantastico che non ama coloro che cercano di rubarla ad altri o coloro che vogliono mascherarla, la felicità è un sentimento sincero e trasparente, l’estasi vera e pura. E se non si capisce e non la si vuole non si può avere!

 

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Inserito il:14/03/2018 09:44:56
Ultimo aggiornamento:14/03/2018 09:48:49
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