Aggiornato al 27/09/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Jonas Gerard (from Asheville, NC, USA) - Vive la difference

 

Ognidun a ca sua, ognidun a sua ca

… a ruota libera

di Davide Torrielli

 

In tempi non sospetti, ormai, nei quali iniziavo a delirare ed esprimevo i primi vagiti della nascita di un mostro giornalistico su NF, già esternavo il mio chiaro pensiero in materia di globalizzazione e quanto fossi scettico, allora ed ora, su questa moderna pratica che i finti modernofili ebbero ad acclamare come espressione della massima evoluzione dell’uomo.

Questo, ben inteso, alla luce dell’aver viaggiato praticamente dovunque.

L’apertura del mondo globale a tutti, senza confini, accelerati da connessioni sempre più rapide ed interscambio senza regole. Culture che si travasano da contenitori ad altri, dimenticando come sia sempre importante pulire un recipiente, prima di metterci qualcos’altro.

Quindi via veloce, moschee a Roma, senza chiese a Mecca, accettare nuove culture, nuove usanze, trapiantate come innesti mal riusciti con il solo miraggio di una integrazione mondiale, tutto dappertutto.

Ecco, cari formiconi della terra, finalmente vediamo come questo sistema di espandere a destra ed a sinistra le proprie popolazioni ed intenti, possa invece causare numerosi conflitti perché, spingi spingi, poi, il barattolo trabocca e tutto questo allargarsi, in tutti i sensi, poi, si dimostra tutt’altro che moderno e positivo, perché alla fine, vince la storia, il tempo, sì, il tempo.

Intravedo, molta causalità tra la voglia di perestroika e le guerre, l’allargamento a tutti i costi, le aperture senza regole e le inaspettate reazioni dei popoli in questo continuo movimento.

A Giaveno, ridente località piemontese sopra Avigliana, campeggia una scritta, espressione dei popoli locali che recita più o meno, in lingua madre “ognidun a suo modo, ognidun a modo suo”, invitando i forestieri, perché qui si chiamano così, a capire in fretta le usanze del luogo ed adattarsi rapidi: questo il senso.

Ecco, sì, i confini … i confini sono importanti, perché se è vero che di qui ci sto io di là ci stai tu, ed un passato di verdura non lo facciamo tra i popoli.

La globalizzazione, intesa come abbattimento di tutti i confini, dimostra i suoi limiti, la sua fragilità e crolla riportandoci indietro alla situazione di tanti e tanti anni fa.

Confine significa limite, limite significa regola e regola detta legge. Quando a mancare sono i confini, le leggi sfumano e tutto diventa possibile, aperto e senza legge.

Come in fisica una stella ha un inizio ed una fine, per tramite di un’esplosione che si dilata per poi riagglomerarsi, così sarà questo processo naturale: gran parte della vita che conosciamo è assimilabile ad una sinusoide e così sarà anche per i processi che descrivono la socialità umana.

È tempo di riscoprire ognuno le proprie culture, tenersele strette, cercando magari di non imporle agli altri ma condividendole, questo sì, con i forestieri che ci visitano, ma che non si devono sentire a casa propria perché non lo sono, come io non lo sono a casa loro.

Un filosofo di cui non ricordo il nome ebbe a ricordare come la massima espressione del rispetto sia sentirsi ospiti a casa propria!

Qui invece si è perso il concetto di casa propria, la volontà di fare proprio il mondo degli altri su di un terreno di apertura inesistente, di un mondo sbagliato nel quale siamo tutti uguali e le cose sono tutte simili.

Non siamo tutti uguali, siamo tutti diversi ed è bene, per tutti, che ognuno conservi il pudore della propria cultura, la diversità, conservata preziosa e non ciclostilata su carta di altri.

Gli uomini non sono donne e le donne non sono uomini: i norvegesi non sono tunisini ed i libici non sono uguali ai tedeschi.

Siamo tutti diversi, lo vogliamo capire?

È tempo di rientrare nei recinti ragazzi, troppi disastri senza regole chiare.

Ogni dun a ca sua ogni dun a sua ca.

… e l’ultimo, chiuda la porta, possibilmente a chiave.

Te curas

 

Inserito il:18/05/2022 22:22:43
Ultimo aggiornamento:18/05/2022 22:33:38
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