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Aggiornato al 09/12/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Diana Malivani (Saint Petersburg, SPB, Russia) - Bureaucracy (2019)

 

Tante sfide, molte scommesse, qualche ansia ...

di Margherita Barsimi

 

Ce ne siamo accorti tutti: l’emergenza ha accelerato un processo di “svecchiamento” di quella che una volta si chiamava “burocrazia” ... Sei scettico? E allora provo a trovare qualche esempio!

Nell’era storica precedente la pandemia, per andare dal medico di base (o forse era ancora quello di famiglia?!) ..., ti recavi allo studio e ti accomodavi nella Sala d’Attesa... Lunghe code, facendo bene attenzione, tra una conversazione e l’altra, a chi c’era prima e a chi arrivava dopo, conoscevi meglio chi forse avevi solo visto per strada, eri messo al corrente dei suoi disturbi, qualche volta azzardavi anche una diagnosi, anticipando, su base esperienziale, quella che avrebbe formulato il medico.

Perdevi delle ore, sicuramente, ma alla fine dell’attesa, arrivato il tuo turno, te ne potevi tornare a casa, tranquillizzato dalle risposte, “in presenza”, del dottore e avendo la netta consapevolezza che c’era chi stava peggio di te.

Durante il lockdown il problema sembrò diventato solo uno, tutti gli altri malanni, più o meno seri, sono diventati tutti oggetto di cure virtuali… Ora, che la tensione si è un po’allentata, puoi pensare di andare dal tuo medico, ma devi prendere un appuntamento e se invece ritieni di avere un problema urgente, c’è sempre la possibilità di un consulto ... telefonico!

D’altronde, “sburocratizzare” era divenuto da qualche tempo uno slogan elettorale; togliere potere al bureau, cioè alla scrivania e a chi si arroccava dietro di essa, come in un fortilizio dei tempi moderni, era sinonimo di svecchiamento e di snellimento di lungaggini, per l’appunto, burocratiche.

Per il momento, non potendo più accedere agli uffici, la tua situazione di non-nativo digitale, è perlomeno motivo, per te, di grande ansia e insicurezza, per non parlare della crisi d’identità. Se hai sempre considerato analfabeti quelli che firmavano con una croce, ora di fronte alle richieste che i vari enti ti porgono attraverso una voce registrata, mediamente metallica, sei indotto a credere che in questo mondo tecnologico l’analfabeta sei tu!

Le innovazioni per renderti libero dalle code, dalle attese agli sportelli, presumono, tutte, che tu abbia un telefono dell’ultima generazione, in grado di scansionare il QR code (che sarà pure l’evoluzione della specie del codice a barre…) ma che a te, privo di smartphone, è più illeggibile di un geroglifico dell’alto Impero.

Dall’8 novembre, poi, sempre per rendere più semplice la “navigazione a vista”, la prenotazione per la terza dose vaccinale, deve essere effettuata sul portale di Poste Italiane. Ti sarai chiesto come mai... Non complicare, per carità le cose semplici: vai al link che ti viene consigliato e in breve tempo scegli dove e quando...

Già, tu non sai usare il pc! Niente panic: c’è anche un numero verde a cui puoi rivolgerti, in funzione dalle 8 alle 20. Ah!... Hai provato a farlo ma la vocina garbata dall’altra parte del filo ti ha ringraziato e ha chiuso? Ma certamente, perché è previsto che per essere registrata, la telefonata avvenga attraverso un telefono “mobile”, quello con il filo non è ammesso... Come mai tu non possiedi ancora un telefono mobile?!

Aggiornati, se vuoi essere all’altezza della sburocratizzazione! Per tornare alla tua prenotazione, c’è un'ultima possibilità: puoi prenotare rivolgendoti al tuo portalettere! Non stupirti e sentiti compiaciuto per il portalettere che, finalmente, ha un ruolo decisionale che non sia quello tradizionale di mettere la corrispondenza in buca! Ti auguro di avere dal tuo postino una risposta diversa da quella che ho ricevuto io...

Allora questa prenotazione, visto che vuoi assolutamente ricevere la tua sacrosanta terza dose, puoi effettuarla scegliendo tra diverse possibilità, che prevedono però tutte che tu ti ammoderni, cancellando il tuo passato di “burocrate”. Consolati: in qualche modo questo problema lo risolvi, forse con l’aiuto di qualche anima pia!

Pensa alla mia amica che, dovendo in giornata di scadenza, inviare un certo documento ad un certo ufficio, si è sentita dire che l’invio poteva avvenire soltanto tramite la posta certificata, che fino a prova contraria non tutti sono costretti ad avere! Lei si è offerta di portarla a mano all’ufficio in questione, ma le è stato detto che era necessaria la prenotazione, che per questa settimana non era possibile avere!

E con la Banca come sei messo? Pensa che bello: avere il controllo della situazione, precedere con i pagamenti e i versamenti periodici, senza muoverti da casa!... Già! Ma tu invece vuoi andare allo sportello, pagare in contanti, scambiare magari due opinioni con il cassiere... Non esiste più quel mondo, nel quale ogni scrivania corrispondeva ad un ruolo preciso... Nel mondo “nuovo” tu sei consulente, cassiere, contribuente ecc. Fai, seduto in poltrona, da solo, le operazioni che una volta affidavi ad un impiegato... Vuoi mettere che conquista?!  

Dal 15 novembre, potrai usufruire dell’anagrafe online: 14 certificati digitali scaricabili in modo autonomo e gratuito: ti basterà lo Spid, o la carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, senza pagare nessun bollo!

Ma... c’è una condizione “sine qua non”: per svecchiare il sistema, devi cambiare le tue abitudini, il tuo intero sistema di vita, adottando un nuovo modo di rapportarti con il “virtuale” e con il” tecnologico”. Non entrare nel panico e non farti prendere dall’ansia!

Se una volta i tutori erano designati dal tribunale dei minorenni (o degli incapaci di intendere e di volere…), vedrai che tra le tante innovazioni, arriverà quella che prevede la creazione dei tutors per gli “over”, che sono rimasti alla carta e alla penna, che non sanno o non possono imparare a usare tastiere varie, ma che hanno bisogno assoluto di continuare a vivere in una dimensione a misura d’uomo, per i quali a gran voce, bisognerebbe invocare, dopo la “rivoluzione digitale”, la “reazione psicologica e filosofica”, componente imprescindibile della condizione umana.

 

Inserito il:23/11/2021 20:00:51
Ultimo aggiornamento:23/11/2021 21:06:47
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