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Aggiornato al 24/10/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Pristine Cartera Turkus (Manila e Southern California) – Dia De Los Muertos Nurse - 2013

 

L’Italia reale

di Giorgio Panattoni

 

Finalmente non si parla più di alleanze, di coalizioni, di accordi, di leadership, ma di cose concrete, di progetti, di leggi, di cose da fare.

Una importante è lo IUS SOLI. Finalmente riconoscere la cittadinanza italiana ai ragazzi nati in Italia, figli di stranieri regolarmente nel nostro paese, che vanno alla scuola pubblica italiana, che parlano la nostra lingua meglio di molti di noi.

Dopo un certo numero di anni, con regole definite, con controlli severi.

Ma ecco i commenti di alcune forze politiche. Forza Italia, no perché questa legge incentiva la venuta di stranieri in Italia. Lega, no per definizione, perché sono stranieri anche se nati in Italia. Altri no perché il tema non è prioritario.

Eppure tutti gli stati europei hanno leggi di questo tipo, solo l’Italia ne è priva. Si parla tanto dei doveri dell’Europa, ma ci si dimentica dei doveri di essere europei.

Al momento del voto siamo certi che gli italiani si ricorderanno di queste posizioni?

Un’altra proposta importante è quella formulata da Renzi per rilanciare la nostra economia. Essa prevede sgravi fiscali per le assunzioni di giovani, sgravi contributivi per i giovani e per gli anziani, la riduzione del carico fiscale per rendere disponibili più risorse per lo sviluppo. E tutto questo con una richiesta precisa alla Unione Europea: finiamo il periodo di Austerity, blocchiamo per cinque anni il nostro deficit al 2,9% (cioè meno del 3), continuiamo a ridurre l’indebitamento e produciamo risorse per fare le riforme necessarie a sbloccare il paese.

Non so ovviamente se queste proposte sono tutte condivisibili, ma, come al solito, occorre entrare nel merito e decidere cosa fare per raggiungere l’obiettivo. E prendere una posizione netta e chiara nei confronti di tutti gli interlocutori, interni ed esterni.

Apriti cielo, Bersani ha bollato la proposta come proposta di destra, gli altri non l’hanno neppure valutata, considerandola una proposta elettorale, anzi che uno schema per la prossima legge di stabilità. Cosa che mi auguro proprio per le prossime azioni di governo.

Insomma, siamo alle solite, continuiamo nella manfrina delle discussioni senza costrutto su temi astratti e su slogan di parte, ma guardiamoci bene dal discutere proposte operative secondo la logica del bene comune, e non quella dei singoli partiti.

Siamo sicuri che al momento del voto gli italiani si ricorderanno di queste posizioni?

Un’altra cosa che mi ha colpito è la polemica immediata alla dichiarazione di Renzi (sempre lui, ma è ovvio, visto che è l’oggetto da colpire costantemente) sulla necessità di aiutare a contenere i flussi migratori nei paesi di origine e non sulle coste italiane, rimaste le sole esposte al fenomeno dopo il rifiuto di Francia e Spagna, paesi mediterranei come l’Italia, ad aprire i loro porti (e ci sarebbe molto da dire su queste decisioni, del tutto incomprensibili in punto di giurisdizione europea, se ce n’è una).

E Papa Francesco si sgola a dire che l’Europa si è fatta ricca con il colonialismo, depredando i paesi oggi origine delle migrazioni e ancora sotto stretto controllo delle forze economiche europee.

Ma si sa, queste cose danno fastidio.

Infine le solite incredibili vicende della nostra giustizia.

Oggi due le cose che balzano agli occhi.

La prima: due ergastolani, uno in permesso premio, l’altro mentre si recava al lavoro esterno al carcere, sono spariti. E autorevoli esponenti a dire che ci vorrebbero i braccialetti elettronici, quegli stessi che non ci sono e obbligano a tenere in carcere chi secondo i giudici dovrebbe andare ai domiciliari. Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è.

La seconda: è la sentenza di secondo grado che ha totalmente ribaltato il giudizio di primo grado per la infermiera condannata all’ergastolo per le morti in ospedale. Perché il fatto non sussiste, questa la motivazione! Ma come, davvero? E i giudici di primo grado che hanno fatto? Si sono sbagliati di tanto così? E non succede nulla? Mah, per chi assiste dall’esterno un esempio che davvero induce inquietudine.

Forse è meglio tornare a discutere di coalizioni, tema molto meno compromettente e più leggero.

 

Inserito il:10/07/2017 18:30:43
Ultimo aggiornamento:10/07/2017 18:37:51
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