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Aggiornato al 26/04/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Attribuito a Antonio Molinari (Sec XVII - XVIII) – Allegoria del tempo

Il Nuovo Anno è un anno nuovo?

 

«Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più». (Sant'Agostino)

 

Ogni anno, a fine anno, come da tradizione, avvolti tutti da una ”magica atmosfera natalizia” che rende (forse) più buoni, si porgono e si ricevono auguri di prosperità, felicità, amore ed ogni bene per l'anno che verrà.

Nel breve intervallo di tempo che separa il vecchio dal nuovo, il passato dal futuro, nell'attesa dell'anno che verrà, il pensiero tende a liberarsi della sua razionalità  e vola con l'immaginazione per staccarsi per un po' dalla realtà, nella speranza che l'anno nuovo porterà belle novità.

Il nuovo anno è atteso come tempo oggettivo e indipendente dalla nostra volontà: è quel futuro in cui come per fatalità, si realizzeranno sogni, desideri, progetti ...

Peccando anche un po' di ingenuità e suscitando qualche ilarità, si potrebbe pensare all'anno che verrà come a quel tempo futuro dove le cose cambieranno: la fame nel mondo sarà risolta, le guerre cesseranno, tutte le malattie saranno debellate, il male sarà sconfitto e il bene per sempre trionferà.

L'arrivo dell'anno nuovo è, a dispetto dell'oggettiva realtà, accompagnato da ottimismo e speranza: permette di illuderci che, volendo, si possa mettere un punto fermo sul passato per andare accapo e ricominciare.

Ma il tempo non si ferma, né ricomincia. E' piuttosto un continuo scorrere e divenire della vita in una sorta di eternalismo e relativismo in cui tutti i fatti in cui si è coinvolti, percepiti come temporali, sono il risultato di relazioni di precedenza e successione tra eventi e memorie; mentre passato e futuro sono scanditi con le ore, i giorni i mesi e gli anni che abbiamo inventato, creando l'illusione che gli avvenimenti e le cose che accadono, inizino e finiscano.

Anche lo scorso anno dunque, come ogni anno, a fine anno, nell'attesa del 2016, sono state fatte  considerazioni e riflessioni sul quel tempo che ormai finiva; mentre sono stati rivolti e ricevuti auguri e soprattutto, sperato per futuro prossimo ad arrivare.

Da circa un mese è iniziato il nuovo anno: siamo nel futuro e l'immaginazione ha ridato posto alla razionalità. Si è tornati alla realtà, ma è ancora presto per capire se il nuovo anno sarà stato un anno davvero nuovo o solo una pura illusione. Cosi ricominciamo, o meglio, continuiamo a vivere gli eventi con la speranza che le cose, i pronostici, i programmi, i buoni propositi si realizzino e i sogni si avverino.

Abbiamo bisogno di illusioni, di sogni e di speranze; di amore e bontà per dare un senso alla vita e all'umanità. Pensare ad ogni nuovo anno come al futuro in cui qualcosa di buono succederà, un senso alla vita, sicuramente lo dà.

E se anche quest'anno non dovesse succedere, ci sarà un altro nuovo anno e un altro ancora e ancora ...

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Inserito il:03/02/2016 22:02:55
Ultimo aggiornamento:19/02/2016 15:18:09
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