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Aggiornato al 23/10/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Felix Feltrin (Treviso, 1991 -   ) – Freedom is my Choice

 

… occupatevi di altro!

di Davide Torrielli

 

Abbiamo tante cose da fare. Tantissime.

Pulire gli argini dei fiumi, raccogliere rifiuti, plastica negli oceani o per le strade, collaborare nel sociale e nel volontariato, insomma un sacco di opportunità per impegnare il proprio tempo e cercare di mantenere collegati sinapsi e neuroni.

Ciò nonostante, una fettina di popolo, oserei dire, popolino, dedica le proprie energie a temi ed iniziative veramente risibili, al limite del dannoso, all’urlo della libertà, libertà!

Capita quindi che un manipolo di scalmanati, connotati da diversi spunti violenti, maleducati ed intrisi di completa e profonda ignoranza del tema specifico, proponga iniziative referendarie stucchevoli che, spero si rendano presto conto, fanno ridere, non sorridere al pari della promozione della melanzana cornuta e della protezione del coleottero tasmano nei laghi italiani.

Mi riferisco, ovviamente, alla proposta referendaria di abolizione del green pass promossa e sostenuta da un’avvocata della quale invito a consultare online la carriera e le prestazioni. Ovviamente mi astengo qui dal citarle in quanto non necessita di pubblicità né ulteriore commento; mi limito a invitare il lettore a riflettere su alcune banalissime considerazioni in merito: mentre la proposta referendaria sull’eutanasia oltrepassa 1ml di firme e quello sulla cannabis vola, principi di civiltà, qualcuno si  adopera per affondare le proprie mani nella pasta dei contro tutto e dei contro tutti a tutti i costi, terrapiattisti, sostenitori del complotto 5G, scie chimiche ed ora, la libertà, la libertà violata da un qr code richiesto assolutamente in modo tanto necessario quanto giustamente coercitivo!

Come mai per uscire sulla strada con una automobile necessita la patente di guida?

Come mai per fare il medico necessita la laurea in medicina e per fare l’avvocato quella in giurisprudenza?

La libertà, la stessa libertà richiamata dai no green pass, indicherebbe di poter essere liberi di scorrazzare a 14 anni per le autostrade con una Ferrari, perché non lo si può fare?

Voglio poter operare al cuore ed estrarre a mani nude denti!

Come mai ci sono dieci, dieci vaccini dico, obbligatori per legge?

Come mai la libertà deve essere utilizzata solo per sostenere un rifiuto verso una semplice certificazione che attesta che non si è una bomba infettiva vagante? Invito quindi i sostenitori di tale iniziativa scellerata a essere prima di tutto coerenti, non rinnovando la patente di guida, non pagando più un euro di tasse, e parcheggiando la propria auto in mezzo ai piedi, ovviamente non pagando multe e sanzioni in quanto occorre …. essere liberi; e poi, perché non essere libero di bastonare chi mi dà fastidio? Perché non posso essere libero di spezzare un braccino di un bambino che urla in pizzeria e che mi dà fastidio o prendere a calci una anziana davanti a me in coda alle poste che non fa in fretta?

Voglio essere libero di picchiare, protestare ed infettare come e quando voglio!

Forse, banale ma da sottolineare, giova ricordare sempre e comunque che la mia libertà non è una retta indefinita che si perde all’orizzonte, ma un segmento, ben definito, che inizia dove finisce quello del mio vicino e termina sulla schiena di un altro collega di vita in questo mondo strano e distorto.

Agli amici del referendum da ridere, un invito a dedicare le proprie energie a mettere in atto comportamenti sociali che avvantaggino la società tutta e non nel cercare sempre e solo di emergere con proteste del tutto infondate, non supportate da etica, logica, scienza e conoscenza.

Coerenza prima di tutto, anche se si nuota in una olimpionica piscina di ignoranza, ma la coerenza va bene anche per chi sguazza lì.

Mi aspetto quindi anche proposte referendarie per l’abolizione della dichiarazione dei redditi, degli atti di acquisto delle case, del catasto, del codice della strada, del codice civile e di quello penale. Siamo liberi, siamo nati liberi e le regole e le imposizioni non ci piacciono!

Per chi ha la mia età, questo è roba già vista, e si chiama anarchia, ma la vera anarchia non sopraintende ad una vita sociale borghese e capitalistica ma va condotta con comportamenti da stilita, spogli di tutto e vestiti della sola libertà, non al caldo dei termosifoni, pieni di pastasciutta fumante.

Mi ricorda tanto gli anni ‘80, mitici anni 80, dove in una famosa zona di Torino, i murazzi, gruppi di ragazzini figli di papà e della media ed alta borghesia torinese, arrivavano a bordo delle proprie X19 ed Honda XRV, stando attenti a parcheggiarle lontano per poi scendere in locali pseudo marxisti ad urlare la necessità di liberarsi da sovrastrutture capitalistiche rilanciando il sotto proletariato urbano, ingozzandosi di birra a prezzi popolari in bicchieri sudici di plastica!

Finita la protesta, una rampa di scale e si torna a prendere aperitivi in Via Roma e Piazza Castello: la sagra della coerenza.

Cari sostenitori del no green pass, ci aspettiamo grandi cose da voi, ci aspettiamo che ci riportiate voi la libertà vera, noi incarcerati dal sistema.

Liberateci!

Aiutoooooooooooooooooo !!!!!!!

 

Inserito il:24/09/2021 16:05:31
Ultimo aggiornamento:24/09/2021 16:11:00
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