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Aggiornato al 19/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Lisa Falzon (Maluseena) (Malta, 1983/Berlin) – Reach for the stars

 

Chi ha capito i 5 stelle?

di Gianni Di Quattro

 

Ogni tanto osservando gli avversari politici di questo movimento che sta riscuotendo tanto successo e che oggi rappresenta, almeno secondo gli ultimi sondaggi, il primo partito del paese, si capisce che questi non lo hanno minimamente capito e che non hanno capito cosa sta succedendo. Naturalmente Renzi compreso, che forse è il loro avversario più accanito ed infatti la prova è costituita dal fatto che si accaniscono in particolare contro di lui.

Ma non hanno capito il fenomeno molti osservatori anche professionisti come per esempio giornalisti, analisti politici e consulenti.

Intanto il movimento non può risentire delle accuse di essere antidemocratico perché il suo obiettivo è di distruggere questa democrazia rappresentativa e che è vista come una forma di corruzione e di inquinamento morale, una opera del diavolo insomma. Ed invece continuano ad accusarlo senza capire che lo rafforzano perché è proprio quello che vuole.

Il movimento propone una democrazia diretta che in sostanza non esiste e che è basata su alcuni principi: si vota via telematica e solo un provider ufficiale ed autorizzato stabilisce in modo inappellabile chi vince e chi perde e se chi vince ha i requisiti per ricoprire l’incarico secondo i principi morali del movimento, non importa quanti votano perché quelli che votano rappresentano tutti nel senso che chi non vota non può richiamare fantomatici diritti o sostenere la pochezza della rappresentatività (infatti questa democrazia non è rappresentativa), chi  non rispetta le regole viene espulso e perde ogni diritto e quindi si sta dentro il movimento solo rispettando le regole e i comportamenti definiti da chi lo dirige e lo rappresenta, non esiste un programma per il paese perché questo può essere fatto solo dopo avere eliminato le storture organizzative e soprattutto morali del regime attuale e che rappresenta il vero principale obiettivo del movimento, coloro che sono chiamati a ricoprire per conto dei cittadini incarichi pubblici devono essere persone qualunque e non importa se hanno o meno esperienze in merito a quello che sono chiamati a fare perché poi si possono avvalere di esperti e la cosa importante è la loro ubbidienza ai principi e alle persone del movimento.

In sostanza un movimento politico che di politico ha poco, che si richiama a fantomatici principi solo per la forma e che soprattutto somiglia e ricopia un movimento di tipo religioso dove i seguaci sono tutti uguali e ubbidiscono a coloro che lo dirigono e che hanno la grazia.

La grazia perché hanno visto per primi la soluzione, perché lavorano per l’obiettivo, perché lo interpretano e perché lo correggono, insomma costituiscono la vera e unica corte costituzionale del movimento e nel futuro della società quando il movimento conquisterà il potere in nome e per conto del popolo.

Gli avversari non capiscono perché lo combattono come un partito, lo accusano di cose che il movimento vuole distruggere come ad esempio la democrazia, non riescono a capire che il popolo, dopo anni di un regime che non ha mai capito, non ha aspirazioni di libertà e di altri principi teorici, ma ha bisogno di guida e di pane, di immagini e di speranze, di moralità vera o apparente, ha bisogno in poche parole di credere senza discutere, di distruggere il passato.

Nella storia dei popoli periodicamente ricorrono momenti come quello che nel nostro paese vede questo movimento 5 stelle (anche il nome è scelto per indicare la qualità della rappresentanza e non la sua quantità) impegnato in questa lotta di distruzione del passato e invoca di ricominciare ripartendo da altri principi e con l’ausilio di mezzi tecnologici che consentono di superare tutti i riti che hanno caratterizzato il secolo passato.

Una forma di battesimo che può consentire a tutti di riprendere la strada della speranza nella fiducia in chi dirige, senza far caso a ciò che è vero o può essere vero o è manifestamente falso perché queste sono convenzioni. Un grande fenomeno popolare destinato a crescere che si può contrastare certamente ma non con metodi impropri e con argomenti del passato, lo si può fare solo mettendosi sullo stesso piano con un’altra visione e con un’altra forma di religiosità e di credenza. Lo si può fare con uno scisma, appellandosi a eresie che si vuole non siano più eresie come ad esempio il lavoro e il merito delle persone, la trasparenza del pensiero, la autonomia di tutti in cambio della sottomissione, la possibilità di criticare e suggerire e non solo di ubbidire. Ci vuole un altro Lutero e chissà se Renzi o chi per lui lo può capire.

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Inserito il:22/03/2017 10:52:57
Ultimo aggiornamento:22/03/2017 10:56:13
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