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Aggiornato al 17/07/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Axel Scheffler (Amburgo, 1957 - ) -Idea for a EU heraldic animal (Drawing Europe Together 2018)

 

Brexit, fake news e sovranismi

di Bruno Lamborghini

 

Una giornalista inglese, Carole Cadwallard dell’Observer, che in passato aveva collaborato a denunciare lo scandalo di Cambridge Analytica, ha evidenziato (come riportato su Key4biz, 23 aprile 2019) l’impatto sulla Brexit da parte delle fake news impostate artatamente su Facebook, influenzando i risultati elettorali.

Nelle sue parole: “ l’intero referendum si è svolto nel buio più assoluto perché si è svolto su Facebook. … Perché soltanto tu sai cosa c’era sul tuo news feed, e poi sparisce per sempre, ma così è impossibile fare qualunque tipo di ricerca. Così non abbiamo idea di quali annunci ci siano stati, di quale impatto hanno avuto, o di quali dati personali sono stati usati per profilare i destinatari dei messaggi. O anche solo chi li ha pagati, quanti soldi ha investito, e nemmeno di quale nazionalità fossero questi investitori”.

La giornalista paragona quanto si è svolto nel Regno Unito per influenzare l’esito del referendum con le elezioni americane “ La Brexit e l’elezione di Trump sono strettamente legati. Ci sono dietro le stesse persone, le stesse aziende, gli stessi dati, le stesse tecniche, lo stesso utilizzo dell’odio e della paura”.

Il riferimento è al focus sulla paura e sul contrasto alla immigrazione in entrambe le campagne elettorali: per gli inglesi i messaggi sui Social hanno puntato direttamente sul ruolo negativo dell’Unione Europea, quale porta aperta all’immigrazione selvaggia, mentre la politica elettorale e presidenziale di Trump si è basata, con l’uso quotidiano dei Twit, sulla creazione di muri al confine con il Messico per bloccare i flussi migratori.

Ma al di là di Brexit e Trump, occorre riflettere sulla crescente onda anti immigrazione che sempre più caratterizza tutti i paesi europei e che è alla base della diffusione di politiche sovranistiche, in cui i Social giocano un ruolo determinante con i falsi messaggi prodotti sistematicamente,in particolare in occasioni elettorali, da organizzazioni interessate ad indebolire e destabilizzare l’Unione Europea.

Conclude pessimisticamente la giornalista inglese “Sappiamo che c’è come una forza oscura che ci collega tutti globalmente. E che viaggia sulle piattaforme tecnologiche. Ma di tutto questo noi vediamo solo una piccola parte superficiale”.

Non vi è dubbio che l’incontrollabilità dei messaggi che corrono sui Social media e la loro manipolazione da parte di specifici interessi costituiti all’interno ed all’esterno dei singoli paesi rischia di mettere in crisi non solo l’Unione Europea, ma i fondamenti della democrazia su cui si basa la nostra convivenza civile.

Vi sono certamente “forze oscure” a livello internazionale che utilizzano i Social media per raggiungere loro scopi, basti ricordare Wikileaks, Russiagate, gli oligarchi, il fondamentalismo religioso, operanti su base planetaria, in cui l’Europa appare di fatto solo come oggetto passivo.

Le occasioni elettorali sono un momento decisivo per determinare risultati influendo con fake news sui comportamenti dei cittadini, come appare nel caso Brexit.

Il prossimo appuntamento elettorale del 26 maggio per l’elezione del Parlamento Europeo sarà un test molto significativo e preoccupante, a cui occorre prestare massima attenzione e consapevolezza.

 

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Inserito il:26/04/2019 15:45:23
Ultimo aggiornamento:26/04/2019 15:50:37
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