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Aggiornato al 10/04/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

George Schill (Contemporaneo - Pittsburgh, PA - USA) – Crossroads

 

Non mi sento né “badola”, né presuntuoso

di Tito Giraudo

 

Una mia cara e simpatica amica, dopo aver letto l’articolo dove annunciavo di non andare a votare per il referendum mi ha scritto: “dai non fare il badola, vota NO!”

Alla luce di quanto è successo, vorrei fare alcune considerazioni.

Perché tanti amici che appartengono a quel famoso 10% di persone informate sulla politica, soprattutto animate dalla mia stessa preoccupazione di toglierci i Grillini dagli zebedei, possono essere tanto sprovveduti da regalare a un Partito che sarebbe uscito malconcio dalle Regionali, una mezza vittoria?

Certo non è tutta colpa loro, dal momento che il referendum poteva esser evitato se non l’avessero richiesto un certo numero di Parlamentari.

Mi piacerebbe sapere lo schieramento di costoro.

Anzi, adesso vado a informarmi.

Fatto!

I senatori (notate la minuscola) in questione, appartengono a tutti i gruppi, fuorché quello della “sorella d’Italia” che evidentemente ha tenuto a freno i suoi fratelli. Il resto, a parte quei geni di forza Italia (di nuovo minuscolo), i più numerosi, sono equamente divisi tra tutti i gruppi, quei “forzaitalioti”, evidentemente erano ancora più preoccupati degli altri viste le attuali fortune del loro Partito.

Inutile ricordare che quasi tutti loro votarono a favore della legge, per cui non si capisce cosa sia intervenuto per fargli cambiare parere ma: udite, udite, ci sono pure in quel “parterre de roi” ben tre grillini che presumo siano dei fuoriusciti (almeno si spera), in caso contrario era un trappolone ad uso e consumo della cosiddetta società civile.

In questi giorni la mia pagina Facebook si è riempita di appelli per il NO, qualcuno, meno ciula, diceva che così si inchiappettavano Grillini e Piddini. I più però hanno tirato fuori tutto l’armamentario para sinistro: la Democrazia, la Costituzione, persino la Resistenza.

Me le gioco, gran parte di questi amici probabilmente hanno votato NO alle due riforme precedenti, quella del Berlusca che non solo sforbiciava ma voleva introdurre l’elezione diretta del Premier. Naturalmente quando si parla di Presidenzialismo è un coro di “bella ciao” (Dio stramaledica l’autore). Poi è arrivata quella di Renzi, anche lui sforbiciava, in più aboliva il Senato sostituendolo con una specie di Camera delle Regioni, imperfetta ma credo perfettibile.

Diciamola tutta, la riforma Grillina è “loffia”. Loffia perché elaborata da cerebrolesi a cui interessano solo gli effetti speciali, mai preoccupandosi dei contenuti reali e soprattutto delle implicazioni.

La seconda risposta, la do ad un famiglio il quale dice di aver fatto come me pur considerandomi presuntuoso. Se definirmi una vecchia mignotta politica è presunzione ci sta. Però vorrei chiarire, in questa tornata referendaria si sono sprecate le dichiarazioni di principio che purtroppo in politica nascondono le proprie tesi. Faccio un esempio: i miei compagnucci reduci del socialismo nostrano, non hanno visto l’ora di caricare di miserie il PD per il SI, cosa che in un primo momento ha lasciato basito pure me, dal momento che comunque il Governo non sarebbe caduto. Ripensandoci, se Zingaretti fosse stato coerente sarebbe successo che la Destra (maggioritaria nel Paese), che prudentemente ha lasciato intendere di non dannarsi per il SI, si sarebbe scatenata intestandosi di conseguenza una vittoria che invece non ha rivendicato. Far finta che in politica, come in guerra, la tattica sia deplorevole, è da sprovveduti, in questo caso sono stati tattici i SI e i NO e la cosa non mi scandalizza per nulla. Le Regionali hanno comunque dimostrato che al di là del ridimensionamento personale di Salvini, il Centro Destra sta erodendo alla sinistra tutto il potere locale. Sinistra, che deve stare “all’occhio” in quanto accontentandosi di essere sopravvissuta in tre Regioni, due delle quali con Governatori che per vincere hanno imbarcato la Destra, non porta da nessuna parte. Come non porta da nessuna parte avere la strategia dell’assorbimento dei Grillini. Forse sarà meglio chiariscano che tipo di progressismo vogliono e si decidano nelle alleanze di guardare al Centro, non tanto quello dei Partiti ma dell’elettorato, per questo ci vuole una svolta culturale che in questo momento non si intravvede.

Buona pandemia

 

Inserito il:24/09/2020 17:59:10
Ultimo aggiornamento:24/09/2020 18:10:19
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