In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 19/10/2018

Wassily Kandinsky (Mosca, 1866 - Neully s/Seine, 1944) – Improvvisazione XII

 

La frutta è servita! - Fine della proprietà privata

di Davide Torrielli

 

Quando si dice che siamo alla frutta, si intende normalmente indicare che siamo alla fine e, credo, dopo quello che ho potuto vedere dai notiziari recenti del nostro paese, si faccia fatica ad immaginare cos’altro una nazione moderna debba affrontare oltre quello che ci sfregia di recente.

Siamo al punto di tollerare il crimine in modo istituzionale!

Forse cari formiconi italiani, non vi siete accorti e non avete sufficientemente potuto apprezzare che cosa è capitato nel silenzio assordante che si percepisce fuori dalla camera insonorizzata dove stanno assassinando il nostro paese a suon di colpi di macete.

Allora, sgomberare uno stabile occupato in modo illegale non si può fare se prima non sai dove mettere chi quello stabile ha conquistato come una masnada di pirati!

Forse la sottigliezza, spessa come un muro di cemento armato, non è ben chiara ma con questa accettazione abbiamo fatto il passo che ci mancava per l’anarchia.

Sì, da oggi, l’Italia si è avvicinata all’anarchia in un modo così ardito che non si ricordano precedenti.

In sintesi, da oggi, anzi da ieri, la proprietà privata, alla base della nostra democrazia, che piaccia o meno, che ha garantito tanto benessere a tutti noi, è stata infettata e dimostra il primo vero e tangibile segno della cancrena che la mina.

Io ho un capannone, nel quale sto facendo progressi, progetti e chiedendo autorizzazioni per iniziare un’attività, dare lavoro e creare benessere.

Di sera entrano una decina di disperati ed i miei sogni vanno in frantumi. Non li toglierò più perché loro hanno bisogno e sono disperati.

Questo si chiama fine della democrazia e della proprietà privata perché chiunque, malvestito può da oggi conquistare con un piccone cose degli altri ed essere tutelato.

Dobbiamo nostro malgrado celebrare il funerale della proprietà privata ed ammettere che la spinta ad un ritorno al Far West non viene da velleità militari di cittadini invasati ma da una amara ed indiscutibile constatazione perché se non posso essere tutelato di fronte ad un crimine, lo stato di diritto è morto.

La brava gente dovrà attrezzarsi o prendere la diligenza e spostarsi più in là.

Attendo proposte.

 

Scarica l'articolo in PDFgenera pdf
Inserito il:28/08/2017 18:34:30
Ultimo aggiornamento:28/08/2017 18:41:25
Condividi su
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
nel futuro, web magazine di informazione e cultura nel futuro, archivio
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy
yost.technology