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Aggiornato al 06/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Axel Scheffler (Amburgo, 1957 - ) -Idea for a EU heraldic animal (Drawing Europe Together 2018)

 

Pensieri elettorali in libertà (con dichiarazione di voto)

di Tito Giraudo

 

Scrivo questo pezzo perché l’avevo promesso ai miei 14 lettori diventati 12 dopo aver stigmatizzato l’idiozia del Salone del Libro e i furori resistenzial-elettorali dei sinistri.

Me ne farò una ragione.

Un po’ sono contento perché dal 27 non si sparlerà più di fascismo, resistenza, peggio dei sepolcri arrossati dell’Anpi. Tuttavia, per rispetto ai 12 superstiti cerco di tenere fede alla promessa.

Ho iniziato il pezzo e, giuro, non so cosa scriverò.

Sto attendendo il 26, mi preparerò alla maratona Mentana per capire se la Lega sarà un po’ sopra al trenta, o un po’ meno sopra al trenta, nel qual caso per quei geni di commentatori politici, in un caso avrà vinto, nell’altro perso. Il bello che ci crederà pure Salvini (ma non lo dirà). Se i 5Stelle scenderanno sotto il 22 avranno perso, se cuccheranno il 25-26 avranno vinto. Lo stesso dicasi per PD e Forza Italia. Il tutto alla faccia dell’ultima tornata elettorale (quella Europea non può fare testo).

Naturalmente, non voglio unirmi anticipatamente a questo giochino perché credo sia meglio arrivare al sodo.

Non credo in grandi spostamenti rispetto alle previsioni, la luna di miele del Governo dura tutt’ora. Gli Italiani hanno percepito soltanto che a un certo numero di poveri Cristi si fa beneficenza in derrate alimentari (pardon ora anche telefonini) e che un altro certo numero potrà andare in pensione. Se a tutto questo, aggiungiamo la propaganda sul lavoro, la sicurezza e gli immigrati, è facile capire che dai numeri potrà cambiare solo il rapporto di forza all’interno del Governo, il che non significa certo la crisi. E perché Salvini dovrebbe farla?

Tra i tempi tecnici, il traccheggiamento al Quirinale, si arriverebbe all’autunno inoltrato in tempo per la legge finanziaria, dove io e i 12 lettori sappiamo che i nodi verranno al pettine. Meglio quindi fare i “responsabili”, facendo finta di litigare (ma non troppo) sulle strategie economiche, dove i due, anche su questo, sono pappa e ciccia. Probabilmente andrà così, diversamente avremo un’estate interessante ma avremo modo di parlarne.

Mi rendo conto che, pure io, parlo solo delle forze di maggioranza come se quel 40% di opposizione non esistesse.

Cari futuristi, l’opposizione esiste se riesce ad essere vera opposizione, cosa che non si è realizzata a partire dal PD, passando per FI, per arrivare a Fratelli d’Italia.

Iniziamo dal PD. Avevano un capo, antipatico finché volete, ma un vero capo. Per di più il suo obbiettivo era allargarsi al centro. Se avesse avuto il buon senso di accordarsi con Berlusconi senza fottergli gli elettori per rapina, avrebbe certamente accelerato la scissione a sinistra (buona, giusta e secondo tradizione), avrebbe vinto il referendum, poi se la sarebbero giocata.

Così non è andata, il fratello di Montalbano (noto commissario di sinistra) ha vinto le primarie.

Come facciano i piddini ad andare ancora a votare è uno dei tanti misteri (peggio che Fatima) della borghesia illuminata. Sta di fatto che naturalmente questo ha coinciso con la definitiva marginalizzazione dei Renziani nel Partito, ma non in parlamento, per questo Zingaretti vorrà andare alle elezioni. Se ci andrà (non dipende da lui) avrà completato lo spostamento a sinistra e quindi sarà inevitabile la polarizzazione destra-sinistra con il relativo dialogo con i 5Stelle che nel frattempo avranno perso Di Maio, saranno mondati dall’alleanza con Salvini e quindi, pur fra mille difficoltà e varianti, questa può essere un’ipotesi abbastanza attendibile. Come attendibile l’uscita del nuovo fronte: Renzi-Calenda, che però, per chiarezza e onestà, dovrebbero farlo prima delle elezioni anticipate, anche perché sicuramente Zingaretti non farà prigionieri.

Difficilmente PD e 5Stelle avranno la maggioranza per governare. L’Italia pende a destra e se Salvini dovesse smetterla di fare il coglione, non ci sarà trippa per i gatti di sinistra.

Dovrei rallegrarmi? Ma per chi mi avete preso? D’accordo che se vi invito a storicizzare il fascismo pensate che sono un vecchio fascio un po’ maniaco. Una lega al 30 e FI al 10, aggiungendo un 4-5 della Meloni vuole dire antieuropeismo, sovranismo e sinistrismo, questo sì fascistoide. Di liberale nisba, di buon senso ancora meno.

Purtroppo non penso che il buon Silvio saprà resistere alle sirene di tornare al Governo. Sapete chi mi ricorda? Il Generale Custer, quello che dopo aver fatto una cazzata sul campo di battaglia rimane solo a brandire la sciabola.

E allora? Direte voi: dove vuoi andare a parare? Ci dici per chi voti? Calma e gesso……

Se non ci sarà una crisi imminente e si andrà a votare in primavera 2020, potranno cambiare alcuni fondamentali politici ed economici. Potrebbe soprattutto entrare in crisi la leadership di Salvini.

L’uomo sta mostrando il meglio e il peggio di sé.

Abile nel parlare, non alla pancia ma all’intestino della gente, non ha alcuna nozione economica e i suoi consiglieri nella migliore delle ipotesi sono dei matti, dei terrapiattisti dell’economia, mi sono sempre chiesto come mai un Savona cavalcasse certe posizioni. A parte l’età, devo dire che ha trovato il modo di defilarsi elegantemente: chapeau!

Salvini sta commettendo un errore che potrà essergli fatale: non capire che il suo grande elettorato del Nord lo segue su immigrazione e sicurezza; essendo anche un po’ rozzo l’Europa gli sta anche “an po’ sle bale”. Dopo di che se dovessero esserci problemi, sia di mercato interno, come di esportazione, me li vedo i “paron” veneti e gli industriali lumbard coadiuvati da una popolazione che non farà voli pindarici, ma certo i propri interessi li sa fare.

La Lega durante il suo lungo periodo all’opposizione, coincidente con la crisi economica che ha colpito tutti, ha avuto buon gioco nell’accusare l’Europa, la globalizzazione, le banche, la grande finanza e naturalmente gli immigrati; far passare soprattutto l’idea che dobbiamo essere padroni del nostro destino.

Naturalmente, in buona o in cattiva fede dovrebbe sapere che L’Europa non è responsabile del nostro debito pubblico, anzi! Dobbiamo ringraziare la BCE che ha comprato Titoli che nessuno voleva. Che la globalizzazione è inevitabile anche se andrà ancora controllata e che Banche e Finanza fanno parte di un assetto mondiale che non è certo in crisi ma in consolidamento dopo la svolta del comunismo cinese.

Sugli immigrati e Salvini, mi sono fatta un’opinione.

Ma non sarà che sta provocando quei polli del PD? I quali rispondono con quell’armamentario buonista che fa incazzare gli italiani da sempre?

Ripeto, non credo che il nostro sia granché intelligente, ma furbo lo è sicuramente.

Veniamo al dunque. Come andranno le Europee (perché ve lo ricordo tifoserie scatenate, di europee si parla), non è facile prevederlo.

Un fatto è quasi certo: difficilmente Popolari e socialisti potranno formare una maggioranza. Polacchi, Cechi e Ungheresi, avranno Governi anche di destra sovranista, ma state pur certi che non romperanno con l’Europa da cui traggono solo vantaggi.

Salvini, che fino ad ora è stato un isolato in Europa, pensa di poter andare al Governo con l’ipotetico Centro Destra a braccetto con la Le Pen e con quei partitini, quelli sì neofascisti, che, anche se aumenteranno i consensi, non saranno certo determinanti.

La sua grande illusione è quella che gli assetti Europei potranno cambiare. Ma ve li vedete tedeschi, francesi, olandesi, belgi e company in minoranza? Tutto da ridere….

Rischierà l’uscita dall’Europa? Non credo proprio. Secondo me è uno cha abbaia alla luna, ma vedrete che in caso di resa dei conti in economia non sarà solo l’intestino degli italiani ad entrare in azione ma anche quello di Salvini, e allora sì che dovremo turarci le narici.

Voglio chiudere con gli italiani (ancora un po’ di pazienza sul mio voto).

La maggioranza degli elettori probabilmente non ha ancora capito che andrà a votare per il rinnovo del Parlamento europeo che non è molto diverso da quello italiano, se non per avere molto meno potere, dopo di che, con più o meno le stesse regole di democrazia rappresentativa, si eleggono Presidente e Ministri (chiamati Commissari) e, importantissimo: il Presidente della BCE che, in un’Europa il cui unico primato è l’economia, è assolutamente importante. Tutto ciò non lo decideranno Francia e Germania, come bofonchia Salvini, ma l’intero nuovo parlamento tra cui i nostri 47 nuovi eletti, che al di là degli schieramenti vanno scelti attentamente perché l’antieuropeismo sta di casa anche a sinistra. Ed ecco perché dopo aver votato la coalizione del PD (con preferenza Bonino) alle politiche, questa volta per le europee me ne guardo bene.

Basta il fatto che nella mia circoscrizione il capolista è Pisapia e che non faccio più in tempo a trasferire la residenza in Veneto per votare con “guduria”: Calenda.

Io non so come ha amministrato Milano l’ineffabile avvocato. Milano, l’hanno amministrata bene tutti, come Roma l’hanno amministrata male quasi tutti, quindi non è un problema di Partito. Ma con tanti Piddini normali, vanno a candidare capolista, un non Piddino e per giunta ex Rifondazione?

Ma che vogliono aprire il dialogo con le periferie d’Europa con uno che ha il palco alla Scala e la erre moscia, cose che me lo farebbero votare se non facesse il compagno.

Bene: voterò Forza Italia dando la preferenza alla mia amica Benedetta Cosmi, sul Berlusca ci devo ancora pensare ma se guardo ancora La7 me lo faranno votare di sicuro. Obbiettivo: conteniamo Salvini.

Sulle Regionali in Piemonte, Chiamparino ha perso il mio voto, vederlo fare l’antifascista da Fiera con l’Appendino preclude accordi nel ballottaggio e quindi, la svolta sinistra anche in Piemonte. Alla faccia delle “Madamin”.

Cirio è di Forza Italia e la Lega in Piemonte non è così forte da condizionarlo troppo e poi vedremo l’asse del Nord a livello regionale cosa saprà fare.

Voterò Cirio.

PS: Sono tanto poco ideologico che se invece di abitare a Grugliasco fossi un Rivolese, voterei per la nostra firma: Mara Antonaccio che si presenta nella lista comunale del PD e così mi emendo con i miei cari amici Bruna e Nino.

 

Inserito il:21/05/2019 17:00:15
Ultimo aggiornamento:21/05/2019 17:19:21
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