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Aggiornato al 22/01/2019

Amanda Painter (USA, 1987- Deviant Art) – The Losers Club

 

A forza di fare, l’Europa se ne va

di Davide Torrielli

 

Ho un figlio appena maggiorenne, europeista, che, tra le tante qualità, possiede quella di argomentare positivamente le ragioni a vantaggio dell’avere una Europa unita e forte anziché procedere in ordine sparso.

Di fatto, però, a ben vedere, credo che anche le sue positivissime ragioni debbano in qualche modo vacillare di fronte agli ultimi avvenimenti che vedono il nostro continente per niente unito, forte e compatto come dovrebbe invece essere quello che si dovrebbe caratterizzare come il sodalizio del futuro.

Invece niente, proseguiamo intontiti nel non reagire di fronte a reiterate manovre che assomigliano ad uno schiaffo dietro l’altro.

Possibile che non ci si renda conto di come dovremmo muoverci in un mondo dove le nazioni a torto od a ragione, sono rappresentate da uomini forti che farebbero innervosire anche Mr. Xanax!

Qualcuno di voi ricorda al volo come si chiama la nostra autorità suprema in Europa? Il nostro uomo di punta? Il nostro rappresentante, colui che ci difende, che tutela i nostri interessi a livello internazionale?

Brutto a dirsi ma dagli Usa, al Giappone, dalla Russia, al Medio Oriente, i nomi si sanno, rimbalzano, sono noti sia per le cose intelligenti che meno, però sono noti.

Qui invece nessuno sa mai niente e nessuno si fa avanti a prendere posizione: quando è ora, tutti ad infilare la retromarcia e nascondersi nel proprio nazionalismo di un tempo.

Quando fa comodo, tutti europeisti, quando non porta buono, marcia indietro.

Ed allora, ma perché il sommo capo dell’Europa unita non si incazza?

No, invece emerge il solito perbenismo, il politically correct che tanto ci ha danneggiato negli ultimi anni di mesto tentativo di tenere insieme chi insieme non ci vuole stare.

Ed allora, ma perché nessuno dice niente con il necessario tono: possibile che solo le pessime sanzioni russe siano state l’unico esempio negativo di un qualcosa fatto di concreto? In effetti siamo stati in grado come europei, di devastare uno dei mercati più promettenti del futuro, un validissimo sbocco delle nostre valide merci, ottenendo il solo risultato di incentivare i figli di Putin nel prodursi da soli quello che abbiamo smesso di fornire e che non compreranno più da noi.

Mentre Trump arma l’Arabia Saudita fino ai denti, noi invece ci diamo la zappa sui piedi, danneggiando una potenza che piaccia o meno, è vicina e dietro l’angolo e con lei occorre trovare il giusto modus operandi..

Siamo dei tonti, tutti, e forse inizio a pensare che meritiamo proprio di essere invasi, presi a schiaffi da ignoranti pazzi furiosi, e inascoltati mentre sussurriamo raccomandazioni da mamma al figlio che gli intima di non sudare.

“Marcolino, non correre tanto, se no, sudi”

Non so, ma percepisco che sia il caso di riflettere seriamente se insistere su questa strada o come fanno le persone serie, ammettere di avere sbagliato, pagare e ripartire.

Nel frattempo, gli altri corrono e noi …. Sussurriamo risoluzioni, intimoriti dal clown arancione, da profeti barbuti in pigiamone ai piedi, da file di clandestini, da mangiakebab, da sfruttatori a ciotole di riso, da tutti!

L’Europa è il classico sfigatello della classe, di buona famiglia, anche benestante, ma fortemente antipatico, timido e preso per il deretano da tutti: Murialdo.

Sarebbe forse il caso di mandarlo un po’ in palestra?

E poi, ragioniamo, se l’Europa è unita ed è una, perché andiamo al G7 divisi?

Un segno forte sarebbe, al prossimo convegno del genere, presentarsi con uno solo, il capo dell’Europa, che se la veda lui con Trump, e compagni.

Se insisteremo a presentarci divisi, ci tratteranno sempre come Murialdo, lo sfigato della classe!

 

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Inserito il:08/06/2017 17:35:06
Ultimo aggiornamento:08/06/2017 17:41:25
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