Aggiornato al 04/10/2022

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Aleksei ADLEXE Panfilov (Vladivostok, Primorsky Krai, Russia) - Ritratto di Putin

 

Il mondo ha bisogno di nuovi accordi nucleari

Che sia genio militare o pazzo, Putin lo dimostra

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di Achille De Tommaso

 

La guerra Russia-Ucraina è una occasione da non sprecare.

Nell'arco di poco più di un mese, il presidente russo Vladimir Putin ha trasformato il delicato equilibrio politico che ha resistito nell'ultimo mezzo secolo. Ora stiamo assistendo alla più grande guerra in Europa dalla seconda guerra mondiale, ma questa volta con qualcosa di terribilmente diverso: ci sono ora due vasti arsenali nucleari in competizione. Putin ha testato missili balistici e da crociera con capacità nucleare il mese di febbraio scorso, ha messo le sue forze nucleari in "allerta di combattimento" e ha minacciato oscuramente qualsiasi paese che interferisca in Ucraina con conseguenze "che non hai mai visto nella tua storia". Durante la campagna elettorale, Biden aveva promesso di passare a una dottrina secondo la quale gli Stati Uniti avrebbero usato armi nucleari solo per rispondere all'attacco nucleare di un'altra nazione. Ma oggi Biden è sotto pressione da parte degli alleati della NATO affinché non abbandoni il diritto di usare armi nucleari in prima battuta; anche solo per scoraggiare attacchi convenzionali. La rivelazione choc è del Wall Street Journal (*) che ha citato fonti interne all'amministrazione. Si tratta del "first nuclear strike", noto anche come "attacco nucleare preventivo" per prevenire efficacemente le ritorsioni contro il nemico. Un primo attacco, se riuscito, paralizzerebbe i missili russi pronti per il lancio e impedirebbe all'avversario di prepararne altri per un contrattacco prendendo di mira le scorte nucleari e le strutture di lancio del nemico.

Secondo la “Arms Control Association” la Russia possiede attualmente il più grande arsenale nucleare del mondo con 6.257 testate rispetto alle 5.550 americane. Ne bastano 50 per distruggere la vita del nostro pianeta.

***

È sconvolgente che un solo essere umano possa avere un'influenza così smisurata sulla stabilità (e sulla vita) globale. Questo fatto ha portato a una diffusa psichiatria da poltrona incentrata sullo stato mentale di Putin, con due possibilità generalmente considerate: Putin è un brillante manipolatore o è profondamente sconvolto. C'è però anche una terza possibilità che potrebbe valere la pena valutare: Putin è untiratore” diretto, che dice al mondo esattamente ciò in cui crede; per quanto possa sembrare delirante e da pazzoide ciò in cui lui crede.

Indipendentemente dallo stato mentale di Putin, però, l'invasione dell'Ucraina ha chiarito, a mio parere, una cosa: non appena le ostilità finiranno, i leader occidentali devono impegnarsi con Putin, il leader cinese Xi Jinping e le altre potenze nucleari, per elaborare accordi sul controllo degli armamenti e sulle pratiche di comando e controllo nucleare; che riducano notevolmente la possibilità che chiunque possa intraprendere azioni che mettano a rischio l'intera civiltà umana.

Nel primo archetipo mentale di cui sopra, infatti, Putin sta manipolando magistralmente il resto del mondo. Il suo background nel KGB lo rende particolarmente in grado di valutare i suoi avversari e sfruttare le loro vulnerabilità. Questo Putin è l'astuto che influenzò l'allora presidente George W. Bush fino a fargli dire: "Ho guardato l'uomo negli occhi. L'ho trovato molto diretto e degno di fiducia... sono stato in grado di avere un senso della sua anima"; e allo stesso modo il presidente Donald Trump affermò: "Ogni volta che mi vede, Putin mi dice: “Non ho fatto io ciò di cui mi accusano”; e io credo davvero che lui creda in quanto mi dice". In questa narrazione, supponendo che ciò che dice siano menzogne, Putin potrebbe quindi essere considerato un avversario scaltro e astuto, che magari finge di essere sconvolto. Secondo questa analisi, Putin è freddo e calcolatore; ma non, assolutamente, pazzo. Non ha alcuna intenzione di far saltare in aria il mondo. Ma la minaccia dell'apocalisse nucleare può aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi desiderati senza la necessità di portare a termine la minaccia.

A prima vista, questo brillante atteggiamento di Putin sembrerebbe rassicurante. Nessuna persona razionale causerebbe mai volontariamente una catastrofe globale, dopotutto. I fan di questa interpretazione ci consigliano di liquidare le minacce di Putin come vuote spacconate. Tuttavia, questa tesi ignora i rischi di un'escalation involontaria. Putin sta giocando con il fuoco e, anche se in realtà non ha intenzione di usare armi nucleari, potremmo bruciarci tutti. Dopotutto, qualunque siano state le intenzioni di Putin quando invase l'Ucraina, è difficile immaginare che le cose stiano andando secondo i suoi piani. Dopo più di un mese, Kiev è ancora in mano ucraina, e il governo ucraino è ancora in piedi. Putin viene umiliato sulla scena mondiale dal relativamente minuscolo presidente militare ed ex comico dell'Ucraina. Le sanzioni, inaspettatamente ampie e senza precedenti, stanno avendo un effetto debilitante sull'economia russa; Biden annuncia nuove sanzioni e sposta truppe nei Paesi baltici, l’Europa annuncia aumenti di spese militari.

Dopo anni in cui si è affermata come un attore globale rispettato, la Russia è stata oggi schiacciata economicamente, militarmente e moralmente. La caduta in disgrazia della Russia è stata sorprendentemente rapida. L'invasione ha prodotto esattamente ciò che probabilmente intendeva impedire: un' Ucraina antirussa unificata, una NATO rinvigorita, con altri paesi che chiedono a gran voce di aderire; un'alleanza più forte tra i paesi occidentali e una rivitalizzazione della leadership globale degli Stati Uniti. A questo punto, messo all’angolo, senza buone opzioni, Putin potrebbe sentirsi costretto a scagliarsi contro il nemico con l’unica cosa che il nemico teme: le armi nucleari. Questo scenario richiederebbe al mondo di prestare attenzione all’uomo e di prenderlo sul serio. Anche se Putin potrebbe non aver avuto alcuna intenzione di usare un'arma nucleare, potrebbe trovarsi in uno scenario in cui non percepisce altre opzioni.

D'altra parte, supponiamo che Putin sia sconvolto e mentalmente instabile; e magari con una dipendenza farmacologica. Ciò potrebbe essere il risultato dell'età o di un disturbo fisico o mentale (le narrazioni vedono un Putin ingrassato e soggetto a farmaci…). Gli steroidi anabolizzanti sono associati ad una maggiore irritabilità e aggressività; i corticosteroidi sono talvolta collegati a manie e psicosi. Pare che Putin sia stato un bodybuilder, o comunque un atleta, per gran parte della sua vita, e di atleti russi che prendono steroidi è piena la letteratura e la filmografia. Ed è noto anche che alcuni utilizzatori di steroidi, a lungo termine ne rimangono dipendenti. Oppure Putin potrebbe essere stato in un isolamento estremo autoimposto durante la pandemia, il che potrebbe avergli causato un danno mentale. O forse l’essere circondato da persone infedeli o non affidabili, risultato inevitabile del non tollerare il dissenso, lo ha lasciato così disconnesso dalla realtà da non essere in grado di prendere decisioni razionali. Forse crede di essere la reincarnazione di Pietro il Grande. Se ha davvero perso la presa sulla realtà, potrebbe benissimo porre fine alla civiltà in un impeto di rabbia o perché sta passando una brutta giornata. L'interesse personale razionale, l'assunto di una distruzione reciproca assicurata, che è alla base della teoria della deterrenza nucleare, non avrebbe più alcun potere. Sebbene il processo di autorizzazione nucleare russo non sia stato reso pubblico, come con il presidente degli Stati Uniti, Putin probabilmente detiene l'autorità diretta per lanciare il vasto arsenale russo di armi nucleari. Nel caso di Putin, questo potrebbe significare che se non vince la guerra in Ucraina, farà saltare in aria il mondo per assicurarsi che nessun altro vinca.

C'è anche un terzo stato psicologico da considerare: forse Putin ci sta dicendo esattamente cosa pensa veramente. Ha definito il crollo dell'Unione Sovietica la "più grande catastrofe geopolitica". Nel suo discorso, alla vigilia dell'invasione ucraina, ce lo ha detto con queste parole: “Per il nostro Paese è una questione di vita o di morte, una questione del nostro futuro storico come nazione. ... Non è solo una minaccia molto reale per i nostri interessi, ma per l'esistenza stessa del nostro stato e per la sua sovranità". Prendendolo in parola, potrebbe sinceramente credere che l'Occidente sia intenzionato a distruggere la Russia. Potrebbe essere convinto che se l'Ucraina entrasse a far parte della NATO (o della UE), la Russia cadrebbe inevitabilmente, portando nella catastrofe il popolo, la cultura, la lingua e la civiltà russa. All'interno di questa mentalità, l'invasione di Putin può essere vista come un disperato atto di autoconservazione.

Mettiamoci nei suoi panni: nelle ultime settimane, un Occidente unificato, non solo è andato ben oltre le aspettative nel fornire aiuti militari e umanitari agli ucraini; ha anche adottato misure senza precedenti per isolare la Russia e affossare la sua economia. Il ministro delle finanze francese ha descritto l'espulsione della Russia dalla rete bancaria SWIFT come "l'opzione nucleare finanziaria". Dal punto di vista di Putin, questa risposta potrebbe confermare i suoi peggiori timori: l'Occidente è infatti intento a distruggere la Russia e a non lasciare nulla alle spalle. Attraverso questa lente, Putin potrebbe essere disposto a rischiare la distruzione del pianeta per raggiungere i suoi obiettivi, poiché è convinto che l'Occidente distruggerà la Russia altrimenti. Questo punto di vista può essere ampiamente condiviso da un'ampia sezione trasversale della società russa. Ad esempio, il conduttore televisivo Dmitry Kiselyov ha affermato: "Perché abbiamo bisogno di un mondo se la Russia non c'è?" Intendendo in pratica: ”se necessariomuoia Sansone con tutti i filistei…”

Indipendentemente dallo stato mentale di Putin, il mondo deve oggi affrontare un momento estremamente pericoloso. Che il destino dell'umanità dipenda dallo stato mentale di un individuo è una cosa veramente folle. Il mondo ha bisogno di impegnarsi con la Russia come se le nostre vite dipendessero da essa. La situazione attuale dovrebbe concentrare l'attenzione sulle numerose azioni che possiamo intraprendere per rendere il mondo più sicuro per tutti, compreso il rinnovato controllo degli armamenti con la Russia, gli USA e le altre potenze nucleari; i protocolli di lancio, e l'adozione di impegni di non primo utilizzo. Queste azioni renderebbero meno probabile che la guerra in Ucraina porti a una catastrofe nucleare. Queste azioni renderebbero più probabile che la civiltà sopravvivrà per le generazioni a venire.

Attenzione: in questo scritto mi sono soffermato a considerare lo stato mentale e psicologico di solo uno dei due belligeranti. Per quanto riguarda l’altro, Biden, non ritengo necessaria una analoga analisi, in quanto la persona pare abbia un carattere notoriamente … saldo e stabile!

Riferimenti:

(*) https://www.wsj.com/articles/biden-sticks-with-longstanding-u-s-policy-on-use-of-nuclear-weapons-amid-pressure-from-allies-11648176849

 

Inserito il:31/03/2022 18:10:05
Ultimo aggiornamento:31/03/2022 18:20:45
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