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Aggiornato al 16/08/2018

Michael Banks (USA, Contemporary) – Nightmare in Candyland

 

Dato l’avvicinarsi di scadenze elettorali confermiamo che Nel Futuro pubblica nella sezione Politica le opinioni espresse dai diversi Autori senza ovviamente alcuna forma di censura, ribadendo peraltro, come in passato, che queste non necessariamente significano accordo da parte dell’intera Redazione di Nel Futuro.

 

Il racconto di domani

di Gianni Di Quattro

 

Quella mattina, era il 6 di marzo del 2018, il Ministero degli Esteri alla Farnesina mise a disposizione un paio di alti funzionari per rispondere alle tante telefonate che arrivavano dalle ambasciate ed anche dall’estero direttamente dai vari governi soprattutto europei e che chiedevano cosa sarebbe successo al nostro paese ora che gli spogli elettorali erano ultimati e, soprattutto, confermati. I giornalisti si affollavano da un’altra parte del Ministero di persona, ma arrivavano anche tante telefonate da tutto il mondo, la curiosità era molto alta.

La giornata del 5, quella precedente, era trascorsa in grande silenzio e con i nervi tesi da parte di tutti, le televisioni trasmettevano pochi dati perché prima facevano ampie verifiche data la situazione, i giornali aspettavano per capire la pancia del paese dicevano, il popolo dei social sparava giudizi e previsioni assolutamente inattendibili, da Bruxelles telefonavano ogni mezz’ora per sapere, la fibrillazione da parte di tutti era palpabile.

Ma il 6 bisognava cominciare a parlare, il quadro era chiaro e ciascuno doveva dire qualcosa nel mondo politico, imprenditoriale ed economico, in quello nazionale ed internazionale.

In Italia insomma avevano vinto i fascisti, gli estremisti di destra, il partito di Salvini e quello della Meloni avevano la maggioranza assoluta (il 52% per la precisione) e avevano già in una conferenza stampa e poi in un comunicato congiunto informato tutti su alcune loro intenzioni di base.

Ma cosa avevano comunicato Salvini e la Meloni? Intanto l’uscita dalla Unione Europea senza referendum e senza titubanze da attuare unilateralmente, l’abolizione del consiglio superiore della magistratura e la formalizzazione della dipendenza del corpo della magistratura dal Ministero della Giustizia nonché la responsabilità civile personale di tutti i magistrati come primi provvedimenti del primo consiglio dei ministri.

Altri provvedimenti annunciati da attuare nei primi cento giorni di governo: espulsione di tutti gli immigrati regolari e non regolari, con permesso o senza di soggiorno e premio per tutti coloro che segnaleranno la presenza di non italiani da espellere, assunzione di due milioni di persone nella pubblica amministrazione e di cui un milione nelle forze dell’ordine, chiusura delle frontiere e ripristino dei controlli, riduzione delle tasse con l’introduzione della flat tax ad un importo massimo per tutta la popolazione del 15%.

Ed inoltre statalizzazione della Telecom Italia, della Alitalia, della Ilva di Taranto, della Borsa di Milano e del Milan. Infine, a breve, allungamento del periodo scolastico, promozione di una giornata dedicata all’esercizio fisico per tutti gli studenti di ogni ordine e scuola, diffusione di un nuovo regolamento scolastico per regolare l’abbigliamento e la condotta e sempre nell’ambito scolastico raddoppio degli emolumenti per tutto il personale e assunzione immediata di mezzo milione di persone per i servizi di docenza, amministrativi e di supporto.

Naturalmente la popolazione entusiasta, gli osservatori internazionali increduli, l’opposizione senza parole, giornalisti ed intellettuali italiani impauriti.

Il paese ha cambiato strada, come giocando in una atmosfera irreale. I benpensanti dicono sottovoce che prima o dopo doveva capitare, il popolo italiano si capiva che non aveva più alcuna tenuta morale e intellettuale e che avrebbe abbracciato soluzioni estreme senza capire perché, forse solo sperando in qualcosa senza sapere che.

A partire dal 7 marzo alle 20,00 di tutte le sere a reti unificate in televisione Salvini avrebbe riferito della giornata al popolo e le notizie dei telegiornali avrebbero seguito naturalmente, ma senza la cronaca nera che era stata dichiarata proibita. Insomma l’Italia è partita per inseguire le sue glorie passate, speriamo che se la cavi!

 

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Inserito il:21/02/2018 15:02:38
Ultimo aggiornamento:21/02/2018 15:08:48
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