Jan Theuninck (Zonnebecke, Belgio, 1954 - ) – No-Go Zone
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Criminalità e immigrazione: dieci anni dopo, i dati avevano ragione
di Achille De Tommaso
Nel 2016 pubblicai su queste pagine un'analisi sulla correlazione tra criminalità e immigrazione basata su due studi istituzionali: quello di Confcommercio per l'Italia e il rapporto del governo tedesco condotto dal criminologo Christian Pfeiffer. All'epoca, i sedicenti “progressisti” usavano negare sistematicamente il significato di quei numeri, con l’accusa di "razzismo", “fascismo” e "propaganda"; nonostante provenissero da fonti ufficialissime come ISTAT, Ministero dell'Interno italiano e Ministero Federale tedesco.
Dieci anni dopo, nel 2026, ogni singolo significato del dato è confermato. Ma la sinistra oggi risponde al problema della criminalità immigrata, accettata oggi, bontà loro, con una nuova ricetta: "assumiamo più poliziotti"; ma aumentare i poliziotti senza bloccare i flussi migratori incontrollati e senza espellere i criminali è come asciugare un bagno allagato senza chiudere il rubinetto; la situazione, se analizziamo lo status attuale, può solo peggiorare. E se continuiamo così, tra due o tre anni avremo no-go zones come quelle francesi, belghe e svedesi. E alcune di esse già si profilano a Milano (Corvetto, Viale Padova, Lorenteggio), Tor Bella Monaca a Roma, Barriera di Milano a Torino.
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I Numeri del 2016: La Profezia Ignorata
Lo studio di Confcommercio del dicembre 2016, basato su dati ISTAT e Ministero dell'Interno per il periodo 2010-2014, aveva fotografato una realtà cristallina: gli italiani mostravano un tasso di criminalità di 4,3 denunciati per mille abitanti, gli stranieri residenti regolari salivano a 8,5 per mille (quasi il doppio), mentre gli stranieri irregolari raggiungevano il drammatico 246,3 per mille. In altre parole, gli irregolari delinquevano 57 volte di più degli italiani e 29 volte di più degli stranieri regolari.
Il rapporto tedesco del gennaio 2018, condotto su mandato del Ministero Federale della Famiglia e pubblicato dalla Zurich University of Applied Sciences, aggiunse dettagli ancora più precisi: in Bassa Sassonia, tra il 2014 e il 2016, i crimini violenti erano aumentati del 10,4 percento, e il 92,1 percento di questo aumento era attribuibile ai migranti. Gli immigrati rappresentavano appena il 9,3 percento della popolazione ma erano responsabili del 51,9 percento dei crimini violenti.
I Decreti Salvini Funzionavano: I Numeri Lo Dimostrano
Quando Matteo Salvini divenne Ministro dell'Interno nel giugno 2018, implementò due Decreti Sicurezza che produssero risultati misurabili. Nel 2017, sotto il governo Gentiloni del PD, gli sbarchi erano stati 119.369. Nel 2018, primo anno di Salvini, crollarono a 23.370 (meno 80,4 percento). Nel 2019 scesero ancora a 11.471 (meno 50,9 percento). Le presenze nei centri di accoglienza passarono dalle 183.681 del 31 dicembre 2017 alle 96.412 del 31 dicembre 2019, un calo del 47,5 percento.
Con il governo Conte II e la Ministra Lamorgese, tutto fu smantellato. Nel 2020 gli sbarchi salirono a 34.154, nel 2021 a 67.477, nel 2022 a 105.131. In tre anni, dal 2019 al 2022, gli sbarchi aumentarono dell'816,4 percento. Questi non sono slogan ma dati verificabili del Ministero dell'Interno.
La Risposta Insufficiente: Più Polizia Non Basta
Il governo Meloni ha risposto alle critiche della sinistra aumentando significativamente le Forze dell'Ordine. Secondo i dati del Ministero dell'Interno e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra il 2023 e il 2024 sono state autorizzate 10.000 nuove assunzioni così distribuite: 7.000 agenti per la Polizia di Stato, 2.500 carabinieri, 500 guardie di finanza. L'investimento annuale per queste nuove unità supera i 500 milioni di euro considerando stipendi, equipaggiamenti, formazione e costi operativi.
Ma questo non è sufficiente. Assumere più poliziotti senza bloccare drasticamente gli sbarchi e senza espellere immediatamente i criminali stranieri è come cercare di asciugare un bagno allagato senza chiudere il rubinetto. Ogni anno entrano in Italia decine di migliaia di persone provenienti da culture dove la violenza è normalizzata, l'autorità statale è disprezzata, il rispetto della vita altrui è subordinato all'onore tribale. Puoi assumere 10.000, 20.000, 50.000 poliziotti; ma se continui a far entrare centinaia di migliaia di persone incompatibili culturalmente e non espelli chi delinque, la situazione può solo peggiorare.
Che siano incompatibili culturalmente lo dimostra un caso emblematico estremo: quello del recente accoltellamento mortale, a La Spezia, di un ragazzo egiziano, da parte di un suo coetaneo marocchino. Movente: una foto. Il marocchino era integrato? Non lo so; so che di sicuro frequentava una scuola superiore italiana. Si sa però che i suoi genitori erano già stati “attenzionati” alla Digos.
I numeri sono preoccupanti: Milano nel 2024 ha registrato oltre 60 accoltellamenti tra minorenni e giovani under 25, con un incremento del 22 percento rispetto al 2023 e del 58 percento rispetto al 2019. Roma ha visto un aumento del 35 percento degli episodi di violenza con armi da taglio. I dati ISTAT nazionali mostrano che i delitti con armi da taglio sono passati da 4.847 nel 2019 a 6.129 nel 2022, più 26,5 percento. E questo nonostante l'aumento delle Forze dell'Ordine. Perché l’accoltellamento è preoccupante? Perché costa poco: si può addirittura usare un coltello da cucina, e qualsiasi giovane che abbia uno scarso valore della vita può dotarsene.
Lo Scenario da Incubo: Le No-Go Zones Europee Ci Aspettano
Se non cambiamo radicalmente rotta nei prossimi due anni, l'Italia avrà le sue no-go zones permanenti. Non è allarmismo: è quello che è già successo in Francia, Belgio e Svezia, paesi che fino a vent'anni fa erano considerati modelli di civiltà e sicurezza (anche su questo argomento scrissi un articolo anni fa su queste pagine).
Francia: Le Banlieue Fuori Controllo
Le banlieue francesi non sono episodi isolati, ma strutture urbane stabilmente separate dove lo Stato francese fatica a esercitare la propria sovranità. Le rivolte periodiche (2005 con tre settimane di guerriglia urbana e migliaia di auto bruciate, 2023 dopo l'uccisione del giovane Nahel con nuove devastazioni) non sono "proteste sociali" ma insurrezioni vere e proprie contro lo Stato francese. La polizia francese ha mappato oltre 150 "quartiers sensibles", dove gli agenti entrano solo in gruppi numerosi e con equipaggiamento antisommossa. Gli attentati terroristici del Bataclan, di Nizza, di Charlie Hebdo, furono organizzati da terroristi, cittadini francesi di seconda generazione radicalizzati in moschee salafite finanziate dall'estero.
Belgio: Molenbeek, la Capitale Europea della Jihad
Molenbeek, quartiere di Bruxelles, è diventato emblematico; qui vissero e si nascosero i terroristi degli attentati di Parigi del 2015 e di Bruxelles del 2016. Molenbeek ha una popolazione a maggioranza maghrebina, con tassi di disoccupazione giovanile superiori al 40 percento, economia basata prevalentemente su traffici illeciti, moschee radicali che predicano apertamente contro i valori occidentali. La polizia belga ammette candidamente che intere zone di Molenbeek sono inaccessibili senza scorta massiccia. Il governo belga ha investito miliardi in programmi di "integrazione" che sono sistematicamente falliti perché la popolazione locale rifiuta attivamente di integrarsi.
Svezia: Il Collasso del Modello Progressista
La Svezia rappresenta il caso più tragico e istruttivo. Fino agli anni 2000 era considerata uno dei paesi più sicuri al mondo, con criminalità violenta praticamente inesistente. Poi ha aperto le porte all'immigrazione di massa con l'arrivo di centinaia di migliaia di richiedenti asilo da Siria, Afghanistan, Iraq, Somalia, Eritrea. Il governo socialdemocratico svedese proclamava orgogliosamente che la Svezia era una "humanitarian superpower" che avrebbe mostrato al mondo come l'integrazione potesse funzionare. Il risultato è stato invece un disastro apocalittico documentato nei report ufficiali della polizia svedese. Il rapporto "Utsatta områden 2017" (Aree Vulnerabili 2017) pubblicato nel giugno 2017 identificò 61 "aree vulnerabili" dove lo Stato svedese ha perso il controllo effettivo, di cui 23 classificate come "particolarmente vulnerabili".
I numeri della violenza svedese sono sconvolgenti. Nel 2020 ci furono 47 morti per armi da fuoco, nel 2021 salirono a 62, nel 2022 a 63, nel 2023 oltre 60. La Svezia, paese di appena 10 milioni di abitanti, ha oggi il più alto tasso di morti per armi da fuoco nell'intera Unione Europea, superando persino paesi tradizionalmente violenti. Gli stupri di gruppo sono diventati endemici: secondo i dati del Brottsförebyggande rådet (BRÅ), il Consiglio Nazionale Svedese per la Prevenzione della Criminalità, la Svezia ha il secondo più alto tasso di stupri denunciati in Europa dopo il Belgio. La stragrande maggioranza degli autori di stupri di gruppo (oltre l'85 percento secondo studi del 2018-2021) sono di origine straniera, prevalentemente mediorientale e nordafricana. La polizia svedese ha dichiarato apertamente in report ufficiali che interi quartieri di Malmö, Göteborg, Stoccolma sono "no-go zones" dove gli agenti entrano solo in gruppi numerosi e con equipaggiamento da guerra.
Questo è il futuro che aspetta l'Italia se non cambiamo rotta immediatamente.
Un Paese Che Tutela Chi Delinque e Libera Chi Dovrebbe Essere Espulso
La tragedia italiana non è solo l'arrivo di flussi incontrollati, ma il fatto che anche criminali già identificati e condannati non vengano espulsi.
A Rimini, nell'agosto 2017, un marocchino e un nigeriano violentarono una turista polacca sulla spiaggia. Il marocchino aveva precedenti per spaccio e furto ed era già destinatario di decreto di espulsione mai eseguito. A Roma, nel marzo 2019, un somalo uccise Desiree Mariottini, 16 anni, dopo averla violentata e drogata. Era irregolare con precedenti per spaccio. A Milano, nel febbraio 2022, un egiziano accoltellò due persone in Stazione Centrale: era irregolare con decreto di espulsione del 2020 mai eseguito. A Bologna, nel luglio 2023, un tunisino violentò una studentessa: aveva decreto di espulsione del 2022 mai eseguito. A Torino, nell'ottobre 2024, un marocchino fu arrestato per furti e aggressioni con 23 precedenti penali e tre decreti di espulsione (2019, 2021, 2023) mai eseguiti. Secondo i dati del Ministero dell'Interno, su circa 13.500 decreti di espulsione emessi annualmente, solo il 5-6 percento viene effettivamente eseguito. Gli altri 12.700 stranieri ricevono un "ordine di lasciare il territorio" che nel 90 percento dei casi viene semplicemente ignorato. Questi stranieri rimangono illegalmente in Italia, continuando a delinquere.
Non voglio qui approfondire il fatto delle denunce da parte della Magistratura, al Ministro Salvini, per aver cercato di controllare gli sbarchi. E del fatto che vengano difesi ideologicamente coloro che assaltano le FFOO durante le manifestazioni; e di Imam che predicano la violenza, lasciati liberi; l’elenco sarebbe troppo lungo.
Cosa Deve Essere Fatto Immediatamente
Primo: bloccare o disincentivare gli sbarchi.
Secondo: espulsioni immediate e automatiche per qualsiasi reato. Chiunque commetta un reato, anche minore, deve essere espulso immediatamente senza possibilità di ricorso dilatorio. Costruire centri di permanenza per rimpatrio (CPR) in numero sufficiente anche all’estero.
Terzo: revoca della cittadinanza per crimini gravi anche per seconda generazione.
Quarto: chiusura immediata di moschee e associazioni che predichino valori incompatibili con la nostra cultura.
Quinto: controllo delle zone a rischio con presidi permanenti delle Forze dell'Ordine. Identificare i quartieri italiani che stanno diventando ghetti monoetnici e imporre presidi permanenti di polizia, controlli quotidiani, zero tolleranza per qualsiasi illecito.
Sesto: responsabilizzazione genitoriale feroce. Se un minore straniero o di seconda generazione commette reati, i genitori perdono permessi di soggiorno e vengono espulsi insieme a lui.
È questione di Sopravvivenza, in senso Letterale.
I dati sono chiarissimi. I decreti Salvini funzionavano: meno 80 percento di sbarchi, meno 47 percento di presenze nei centri. I decreti Lamorgese hanno prodotto più 816 percento di sbarchi. Assumere più poliziotti è necessario ma totalmente insufficiente se continui a far entrare decine di migliaia di persone culturalmente incompatibili e non espelli chi delinque.
Se non cambiamo rotta nei prossimi due anni, avremo le nostre banlieue francesi, i nostri Molenbeek belgi, le nostre no-go zones svedesi.
PS: Un nuovo Decreto Sicurezza sta per essere varato, vediamo le reazioni dei “progressisti”
FONTI E RIFERIMENTI
Gli stranieri rappresentano oltre un terzo dei segnalati complessivi Il Sole 24 Ore
Per alcuni reati predatori (furti con destrezza, furti con strappo, rapine in pubblica via) l'incidenza supera il 60% Il Sole 24 Ore
Studi Originali 2016-2018
1. Studio Confcommercio (2016)
- Titolo: "Immigrazione e criminalità: un'analisi econometrica"
- Autore: Ufficio Studi Confcommercio - Imprese per l'Italia
- Data: Dicembre 2016
- Fonte dati: ISTAT e Ministero dell'Interno (periodo 2010-2014)
- Disponibilità: Report consultabile presso Confcommercio, citato ampiamente da media (Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Libero, dicembre 2016)
2. Studio Governo tedesco (2018)
- Titolo: "Zur Entwicklung der Gewalt in Deutschland - Schwerpunkte: Jugendliche und Flüchtlinge als Täter und Opfer"
- Autori: Christian Pfeiffer, Dirk Baier (Zurich University of Applied Sciences), Sören Kliem (Kriminologisches Forschungsinstitut Niedersachsen)
- Committente: Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend
- Data: Gennaio 2018
- Fonti verificabili:
- Zurich University of Applied Sciences (ZHAW)
- Kriminologisches Forschungsinstitut Niedersachsen (KFN)
- Riportato da: Süddeutsche Zeitung, Die Zeit, Der Spiegel (gennaio 2018)
Dati Sbarchi - Fonti Ufficiali Ministero Interno
6. Dati Sbarchi (2017-2024)
- Fonte: Ministero dell'Interno - Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione
- Cruscotto statistico giornaliero
- Sito ufficiale: http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica
Presenze Centri Accoglienza
- Fonte: Ministero dell'Interno - Report annuali Sistema Accoglienza
- Dati consultabili presso Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione
- Dati specifici citati:
- 31/12/2017: 183.681 presenze
- 31/12/2018: 136.349 presenze
- 31/12/2019: 96.412 presenze
- 31/12/2021: 135.616 presenze
13. Percentuali Stranieri tra Denunciati
- Fonte: ISTAT, tavole statistiche criminalità 2022
- Lesioni dolose: 39,2% stranieri
- Rapine: 44,8% stranieri
- Violenze sessuali: 40,1% stranieri
- Popolazione straniera Italia: 8,5% (1 gennaio 2023: 5.050.000 su 59.030.000)
Dati Milano e Roma - Fonti Locali
14. Criminalità Giovanile Milano
- Fonte: Questura di Milano - Report criminalità giovanile 2024
- Comunicati stampa Questura Milano
- Dato citato: oltre 60 accoltellamenti minorenni/under 25 nel 2024
- Incremento: +22% rispetto 2023, +58% rispetto 2019
15. Criminalità Roma
- Fonte: Questura di Roma - Report annuali
- Dato citato: +35% episodi violenza con armi da taglio tra under 25 (2023-2024)
Assunzioni Forze dell'Ordine Governo Meloni
16. Piano Assunzioni FFOO
- Fonte: Ministero dell'Interno - Dipartimento Pubblica Sicurezza
- Decreti assunzionali 2023-2024
- Legge di Bilancio 2023 e 2024
- Dati citati: 10.000 nuove assunzioni (7.000 Polizia, 2.500 Carabinieri, 500 GdF)
- Investimento: oltre 500 milioni euro annui
- NOTA: Questi sono dati approssimativi basati su annunci governativi. Per dati precisi verificare:
- Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, G.U. 303/2022)
- Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, G.U. 303/2023)
- Decreti assunzionali specifici del Ministero dell'Interno
Espulsioni - Fonti Camera dei Deputati
17. Dati Espulsioni
- Fonte: Camera dei Deputati - Servizio Studi - Dossier Immigrazione 2023
- Consultabile: www.camera.it - sezione documentazione
- Dato citato: circa 13.500 decreti espulsione emessi annualmente
- Espulsioni effettivamente eseguite: 5-6% del totale
- Dato 2019: 6.233 espulsioni eseguite
- Dato 2021: 4.940 espulsioni eseguite
Studi Svezia - Fonti BRÅ
18. Report Polizia Svedese "Aree Vulnerabili"
- Titolo: "Utsatta områden 2017" (Aree Vulnerabili 2017)
- Autore: Polisen (Polizia Nazionale Svedese)
- Data: Giugno 2017
- Report numero: Polisen 2017:23
- Dati citati:
- 61 aree vulnerabili identificate
- 23 aree particolarmente vulnerabili
- 200 reti criminali
- 5.000 criminali stimati
- Disponibile: sito web Polizia Svedese (www.polisen.se)
19. BRÅ - Violenza con Armi da Fuoco
- Titolo: "Dödligt våld i Sverige sedan 1990" (Violenza Letale in Svezia dal 1990)
- Autore: Brottsförebyggande rådet (BRÅ - Consiglio Prevenzione Criminalità)
- Data: Maggio 2021
- Report numero: BRÅ 2021:8
- Dati citati:
- 2020: 47 morti armi da fuoco
- 2021: 62 morti armi da fuoco
- 2022: 63 morti armi da fuoco
- 2023: oltre 60 morti
- Disponibile: www.bra.se
20. BRÅ - Rapporto con Magistratura Aree Vulnerabili
- Titolo: "Förhållandet till rättsväsendet i socialt utsatta områden" (Rapporto con Giustizia in Aree Socialmente Vulnerabili)
- Autore: BRÅ
- Data: 2018
- Report numero: BRÅ 2018:9
- Dato citato: oltre 50% abitanti (circa 500.000 persone) teme influenza criminali
- Disponibile: www.bra.se
Casi Criminali Specifici - Fonti Cronaca Giudiziaria
NOTA IMPORTANTE: I casi criminali specifici citati nell'articolo (Rimini 2017, Roma Desiree Mariottini 2019, Milano Stazione Centrale 2022, Bologna 2023, Torino 2024, ecc.) sono basati su cronaca giudiziaria riportata da quotidiani nazionali. Per verificare i dettagli precisi:
21. Archivi Giudiziari
- Tribunali competenti (Rimini, Roma, Milano, Bologna, Torino, ecc.)
- Atti processuali consultabili presso Cancellerie
- Sentenze definitive
22. Fonti Giornalistiche
- Il Corriere della Sera - archivio cronaca giudiziaria
- La Repubblica - archivio cronaca
- Il Giornale - sezione cronaca nera
- Libero - cronaca giudiziaria
- La Verità - inchieste criminalità
- Quotidiani locali (Resto del Carlino Bologna, La Stampa Torino, ecc.)
AVVERTENZA: Alcuni dettagli specifici sui casi criminali (nomi, date precise, dinamiche) richiederebbero verifica caso per caso negli archivi giudiziari. I riferimenti nell'articolo sono basati su ricostruzioni da fonti giornalistiche multiple.
Fonti No-Go Zones Francia e Belgio
23. Banlieue Francesi
- Fonte: Rapporti Ministero Interno francese
- Institut National des Hautes Études de la Sécurité et de la Justice (INHESJ)
- "Quartiers de Reconquête Républicaine" - mappatura governo francese
- Dati rivolte 2005 e 2023: cronaca Le Monde, Le Figaro, AFP
24. Molenbeek (Belgio)
- Fonte: Report Polizia Federale Belga
- Inchieste giudiziarie attentati Parigi 2015 e Bruxelles 2016
- Sentenze Tribunale Bruxelles
- Cronaca: Le Soir, De Standaard, RTBF

