In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti.
Cliccando sul link "Informazioni" qui di fianco, puoi trovare le informazioni per disattivare l' installazione dei cookies,ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente.Informazioni
Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy. [OK]
Aggiornato al 21/10/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Axel Scheffler (Amburgo, 1957 - ) -Idea for a EU heraldic animal (Drawing Europe Together 2018)

 

Saltellando in Europa

di Davide Torrielli

 

Ci siamo.

Una settimana alla fatidica data.

Tante sono le ipotesi di ognuno di noi per dare un po’ di ascolto alla vocina che dentro richiama al proprio senso civico.

Intanto, andare o no al voto o andarci, come indicavo in un precedente commento, per rifiutare la scheda e dare un segno della propria personale posizione di protesta … forse più una posizione adatta a delle elezioni politiche che ad un voto destinato a selezionare i nostri rappresentanti presso quello che dovrebbe essere un governo europeo e che, a oggi, non vale un soldo di cacio, per essere cortesi.

Ma se il valore di dove devono andare a sedere i nostri panzoni è quello, perché lambiccarsi il cervello a pensarci? Ma perché arrendersi all’evidenza di una inarrestabile islamizzazione della nostra civiltà, o ad una progressiva quanto massiccia invasione commercio-sociale dei cinesi è un concetto durissimo da mandare giù a chi come me ha due figli uno di 20 ed una di 14 anni, belli come il sole, trasparenti come l’acqua di montagna e bravi in tutto come pochi se ne vedono.

Solo il pensiero di dover consegnare il loro futuro in mano dei mangia-kebab di professione o anime del riso e dell’anatra laccata, mi fa rabbrividire.

Io amo le nostre abitudini, le nostre tradizioni, paesi, profumi di focaccia sfornata, rumori di campane la mattina, gente che parla la tua lingua, che porta il crocifisso al collo non tanto per ingraziarsi il Signore che di certo c’è, ed è provato dalla logica del casuale applicato alle strutture dell’universo, ma per rinnovare il sostegno alle proprie tradizioni: noi siamo una nazione cattolica, millenaria, evoluta e culturalmente avanti e non parlo di situazioni economiche contingenti od afferenti al debito che per ora accantono, ma della nostra società, oggetto di una vera ed autentica pianificazione contraria, alla quale inizio a credere davvero mentre in passato ne potevo solo immaginare l’esistenza.

Dobbiamo fare qualcosa, non so bene cosa ma stare a guardare mentre popoli con i quali noi non abbiamo niente in comune, ma proprio nulla, pensano di fare loro, qui, quello per il quale abbiamo lavorato millenni mentre a casa loro correvano i cammelli.

Sfortunati noi che i cammelli correndo hanno urtato una pietra e di lì è uscito l’oro nero che oggi ci rende schiavi, tramutato in denaro sonante.

La questione di base per una serena analisi è che concettualmente noi siamo perdenti sia con i campeggiatori che amano le tende come case, sia con l’occhio a mandorla di partenza, per la stessa identica ragione: noi rispettiamo i diritti civili della persona, loro, no ed in modi diversi ma con il medesimo risultato.

Da una parte la voglia di invasione, di perpetrare un furto, una rapina a mano armata, delle nostre cose, infischiandosi di donne, usi, leggi e costumi; dall’altra , una marea umana educata alla cieca obbedienza, al lavoro senza diritti, all’annullamento di se stessi a vantaggio di prodotti fatti a un dollaro per ora, bambini inclusi.

E mentre gli americani di Donald, a torto od a ragione, chiudono la porta a doppia mandata, mentre i russi lo fanno egualmente annientando quel poco che c’era di libertà in Russia, noi rimaniamo con la famosa scopa in mano e tutte le sedie occupate.

E allora che fare se nel mio piccolo domenica prossima devo andare ad esprimere un voto che non deve essere politico, ma deve essere partorito da un ragionamento teso a pensare costantemente a cosa serve.

Non per governare il comune o la regione, non per indicare i componenti di uno dei centinaia di governi susseguitisi dal dopoguerra, sempre con la stessa costante, ma per andare a cercare di difenderci, un minimo.

Chi dice di aver chiaro lo scopo probabilmente dice il giusto se è dotato o dotata di una media intelligenza, se dice di avere la soluzione in un voto, dice il falso, l’ennesima informazione errata.

Voto la Lega così mandiamo gente armata in Europa, che la riformino, mandino a casa i quattro balordi, specialmente francesi, il peggio, che flirtano con i discendenti del profeta, ma non sappiamo come, perché non lo dicono ed il poco che confessano non lascia poi ben sperare nella direzione del rispetto democratico che tanto sbandieriamo da sempre in Europa.

Voto i 5s, il “nuovo”, così proprio mi getto nel nulla di un progetto poco chiaro, fatto di inesperienza, che nessuno comprende salvo capire che forse, non lo sanno neanche loro.

Voto Forza Italia, che disperata nella sua pochezza politica diretta da un fanfarone che ieri oggi e stanotte, dimostra la sua insussistenza etica e morale, cosa della quale necessitiamo tanto.

Fratelli d’Italia, tolta Giorgia rimane poco, quattro sgallinati che ci provano, esibendo un po’ di pettorali mal allenati.

Il blocco di sx è un vero guazzabuglio: il bagnino Calenda che spara parole a caso come un testo di una canzone di Battiato, professato amico di Pisapia, appena uscito scarmigliato dall’avere dormito su un sudicio materasso puzzolente in un centro sociale occupato. E mentre il serio, forse uno dei pochi, Bersani, annichilisce nei suoi detti popolani che a me piacciono tanto nella sua accezione agricola, il PD rantola come un cane in un sacco, nel quale ruttano Zingaretti, uscito da un serratissimo confronto con, pensate, Martina, la copia comunista, si fa per dire, di Brunetta, per intelligenza e presenza.

La Bonino continua nella sua inutilità a dispetto della sua grandezza politica che invece è consistente, mentre altri si affannano a starnazzare convulsi nella speranza di dare dimostrazione di presenza, di far sapere che ci sono altrimenti nessuno se ne accorge.

Casa Pound reitera il reato previsto dal 2° comma dell’articolo 4 della legge Scelba come tanti altri che in Italia usano l’inesistenza delle pene come arma di reiterazione e rinnovamento del reato.

Chi altri?

A chi consegnare i figli?

A ben pensare, se il quadro è questo, sono davvero contento di crogiolarmi a quasi 53 anni del pensiero dei miei anni 70 ed 80 dove mentre democristiani e comunisti rubavano, noi facevamo tre mesi di ferie l’anno, con un solo stipendio, anche basso alla faccia del kebab e del riso delle balle, mangiando pizza, pasta a più non posso, rigorosamente italiane!

Che bello quando ognuno stava a casa sua e parlava la sua lingua.

Ora invece di stare tranquilli a casa propria e farsi una famiglia fatta di padre madre e figli, tocca emigrare a 10.000 km, alimentarsi di kous kous, e farsi piacere anche i propri compagni di genere perché se sei omosessuale, oggi, sei moderno e devi farlo sapere in giro, subito ed a tutti, come quando faccio la cacca molle … su facebook subito: ehi, ragazzi, ho la diarrea, interessa a qualcuno? Sì, a me, … anche io ieri …

Ma chi se ne frega?

Torniamo all’Europa, … con tutta probabilità, converrà dare un voto al PD turandosi forte il naso dalla puzza non tanto per il valore, nullo, delle persone, ma per mettere sulla bilancia qualcuno, qualsiasi esso sia, in modo da portare l’ago quasi in mezzo e mantenere l’equilibrio, perché in fisica, solo l’equilibrio delle forze genera qualcosa, attrazione gravitazionale, forza centrifuga, elettrone che ruota …. Tutte cose che hanno come concetto, l’equilibrio delle forze.

Come mi faccio schifo da solo.

Potrebbe anche darsi che quella mattina, incontri quattro zingari, popolo che purtroppo non stimo, in quanto ho capito che non vivono di artigianato, e di getto in preda ad un raptus, voti Lega.

Ve lo dico poi la settimana successiva, sempre che interessi a qualcuno, come il futuro dell’Europa.

Sciocram.

 

Inserito il:17/05/2019 18:50:49
Ultimo aggiornamento:17/05/2019 18:58:25
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)
Questo sito utilizza cookies.Informazioni e privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology