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Aggiornato al 18/11/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

John D. Benson (Baltimore, Maryland, USA - Contemporary) - The White House

 

I germi dell’impeachment di Donald (1)

di Vincenzo Rampolla

 

Gli attori. In un momento buio della campagna presidenziale di Donald, emerge dal nulla Lev Parnas, un emigrato ucraino ebreo. Meno di un mese prima delle elezioni, i principali sponsor del GOP (Grand Old Party - Partito Repubblicano) erano terrorizzati dalle vanterie di Trump, sciupatore di alcune femmine durante una registrazione del programma tv Access Hollywood.

Ex agente di cambio, Parnas prende la palla al balzo con un obolo di $50.000 per addolcire la birichinata e il GOP gli ha subito aperto le porte. Che dico? ... Spalancato. Quei dollari hanno spinto all’apice dei leccapiedi lui e il compare Igor Fruman, altro ebreo bielorusso, prima che diventassero il duo chiave nell'indagine di impeachment del Presidente Usa.

Nel maggio 2018, i due uomini cenano con Trump, fanno colazione con suo figlio, assistono a eventi esclusivi alla Casa Bianca e al Mar-a-Lago (residenza di Donald a Palm Beach acquistata per $8 milioni, resort di lusso arredato ispirandosi a Palazzo Chigi, sanitari in oro e tre rifugi anti atomici) e se la spassano spendendo alla grande negli hotel Trump di NY e di Washington.

Quel maggio, una società finanziaria riferisce di una donazione di $325.000 da un consorzio energetico da poco costituito dalla coppia. Mistero la fonte del denaro per l’operazione.

Mercoledì scorso, all’arresto dei due per violazioni del finanziamento della campagna presidenziale, i PM li accusano di elargire donazioni a candidati statali e federali, in combutta con un anonimo russo. Parnas è stato in effetti traduttore per il team legale di D.Firtash, magnate ucraino del gas. Secondo V.Toensing, una dei suoi legali, dovrà difendersi anche da accuse dei PM federali per corruzione negli Usa, per collusione con la mafia russa e con alle spalle un’estradizione negli Usa dall'Austria. Firtash difende a spada tratta Parnas e nega ogni illecito da parte sua.

Rudy dietro le quinte. Nella scalata ai vertici della Washington di Donald, la coppia è alla perenne ricerca di nuove iniziative imprenditoriali. Nel 2018, fa inserire Rudolph W. Giuliani (Rudy) ex sindaco di NY, come procuratore personale del Presidente e avvia un'attività di gestione della sicurezza. Lo aiuta poi ad arrivare ai funzionari ucraini nella sua ricerca di informazioni contro gli avversari politici di Donald nella corsa alla Casa Bianca. L’estate scorsa, durante una visita in Israele sponsorizzata da un ente benefico pro-Israele, Parnas e Fruman la combinano grossa: una foto con Rudy circondato da noti personaggi. A detta di A.Scaramucci, ex Direttore delle comunicazioni della Casa Bianca e tra i visitatori, lo svergognano impietosamente (diciamo: lo sputtanano). Siamo i migliori amici di Rudy Giuliani, ripetono, lavoriamo con lui su tutto.

I legami di Rudy con quei due sono ora sotto il controllo della Procura federale e degli investigatori del Congresso pronti a svelare come due uomini d'affari rincorsi da creditori e perseguitati da fallimenti siano al centro di una vicenda di portata mondiale e in continuo fermento.

Parnas e Fruman, giovedì hanno fatto una breve apparizione al tribunale di Alessandria e non si sono appellati alle accuse mosse contro di loro. J.Dowd, già avvocato di Donald, ha rifiutato di rispondere alla sfilza di domande dei giornalisti sui due, limitandosi a indirizzare loro la mail: Ogni cosa che pubblicate è a vostro rischio e pericolo. Rudy ne ha candidamente negato gli illeciti. Venerdì ha detto ai PM: Ho visto i due uomini abbastanza spesso e a mio avviso sono soltanto due normali individui.

L’élite di Trump. Parnas, 47enne, si è trasferito da bambino negli Usa con la famiglia. Cresciuto a Brooklyn, in un'intervista prima del suo arresto ha detto al Washington Post che la sua attività è nata nel settore immobiliare, vendendo palazzi per Fred il padre di Donald. Ha lavorato poi nelle spedizioni nell'ex URSS prima di negoziare titoli e trasferirsi in Florida a metà degli anni '90. Chi conosce Parnas afferma che non ha mai fatto mistero delle sue attività in Usa né ha negato i legami molto stretti di Fruman in Ucraina. Il socio 53enne possiede una concessionaria di auto di lusso, una gioielleria di lusso e un hotel di lusso a Odessa, città portuale sul Mar Nero. Ha anche un'attività di import-export a NY. Entrambi sono subissati da problemi finanziari, non da ultimo una causa, ora chiusa, intentata a inizio anno per non aver rimborsato un prestito di $100.000 nel 2018. Parnas ha dichiarato a The Post di aver incontrato più volte Donald prima delle elezioni e di essere stato coinvolto nella sua campagna ammirando la sua gestione del business immobiliare.

All’inizio ero un fan entusiasta del Presidente – ha detto. - Ho creduto che avrebbe portato un vero cambiamento. Poi sono entrato nella campagna e sono diventato un grande sostenitore. Diventerà uno dei più grandi Presidenti di sempre, pur con tutte la negatività contro di lui. Per quanto riguarda Rudy, l’ho incontrato durante la campagna e il rapporto si è costruito e consolidato nel tempo. Siamo molto vicini, è un ottimo amico.

Venerdì Giuliani ha detto ai PM: Ricordo di aver incontrato per la prima volta Parnas e Fruman a metà-fine 2018, su suggerimento di un amico avvocato. A quella data stavano accelerando la creazione della società Fraud Guarantee, che utilizzava software specializzato per identificare frodi aziendali. Sono esperto di informatica e volevano il mio parere su come strutturare la nuova azienda. Nel 2018 e 2019 ho svolto per loro un lavoro retribuito molto accurato.

Nello stesso periodo, la coppia inizia ad apparire regolarmente agli eventi legati all'élite Donald e a seguirne i viaggi attraverso Facebook e Instagram. I post scambiati sono stati cancellati, ma registrati da BuzzFeed e da altre testate giornalistiche. A marzo 2018 Fruman distribuisce le sue foto durante una raccolta fondi del Comitato Nazionale GOP a Mar-a-Lago; in una è in piedi accanto a Donald davanti a una bandiera della Florida, con i due pollici in alto. A maggio Parnas pubblica su Facebook alcune riprese alla Casa Bianca; in un video è accanto al Presidente, raggiante tra due bandiere americane e con un pollice in alto. Grazie, Presidente Trump !!! scrive, Cena insuperabile e chiacchierata ancora migliore. Dieci giorni dopo, Fruman confida alla rivista ebraica Russian World di Brooklyn di avere fatto parte con Parnas di un gruppo di 8 persone riunite in privato con il Presidente e di avere discusso delle imminenti elezioni di medio termine. Ricorda di aver parlato anche di Ucraina e Usa.

Nessun commento dalla Casa Bianca. In quel mese Parnas pubblica una foto con Fruman mentre è a colazione al Beverly Hills Hotel Polo Lounge con Trump Jr. e Tommy Hicks Jr., un caro amico del figlio del Presidente e dirigente della RNC (Republican National Convention). Nella foto il sottotitolo Trump2020. Un avvocato di Trump Jr. si è rifiutato di fornire commenti. Hicks muto, non si è sbilanciato. In un incontro con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca giovedì, Trump ha rigettato una foto che lo riprende con i due uomini. Non conosco quei signori, ha detto. Ora, è possibile che ci sia una mia foto insieme a loro, perché ho una foto con tutti… Non li conosco. Non so cosa facciano. Non lo so, forse sono clienti di Rudy. Chiedete a lui.

Parnas e Fruman hanno dichiarato di essere anche sostenitori dell'Hotel del Presidente. Nelle cinque settimane tra settembre - ottobre 2018, i due hanno racimolato oltre $13.000 negli hotel Trump di NY e Washington, secondo le soffiate di un anonimo a conoscenza dei loro conti.

A dicembre hanno partecipato a una festa dell’Hanukkah ebraica alla Casa Bianca, pubblicando una foto sui social media con Rudy, Donald e il vicepresidente Pence. Secondo un assistente della Casa Bianca all'evento hanno partecipato centinaia di persone. L’inseparabile coppia ha iniziato a finanziare liberamente i comitati politici federali e statali, incluso il contributo di $ 325.000 del maggio 2018 al pro-Trump America First Action. In totale, con la loro società energetica, fin dal 2016 hanno foraggiato con almeno $630.000 i candidati GOP federali, come emerge dai documenti ufficiali della campagna. Varie somme sono state versate anche ai candidati di Nevada, Texas, Florida e West Virginia.

Secondo l'accusa, i PM sostengono che i contributi della campagna facevano parte di un piano illegale per trasferire valuta straniera a sostegno di campagne e governi dei candidati. I due soci, insieme ad altri due compari, sono stati accusati di riciclaggio di denaro attraverso i conti bancari aziendali e di utilizzo di donatori ombra per coprire la fonte dei loro fondi, compresi i contributi stranieri illegali. K.Sadler, portavoce di pro-Trump America First Action ha dichiarato di avere depositato il contributo su un conto bancario separato. Fino a quando tali questioni non saranno risolte, noi rispettiamo scrupolosamente la legge e i nostri obblighi legali. J.Sekulow, avvocato di Trump, ha dichiarato: Come afferma l'accusa, né il presidente né la campagna [Trump] erano a conoscenza delle accuse.

Il business del gas. Nello periodo in cui coltivano legami politici, Parnas e Fruman promuovono una frenetica serie di attività imprenditoriali e parallele. Secondo i PM, oltre alla frode sistematica, aprono in Nevada un business marijuana con un cittadino russo. Nel 2018 Parnas riceve anche decine di migliaia di dollari dalla società di Brian Ballard, lobbista della Florida e da lunga data dell’élite di Donald, secondo un confidente che conosce le finanze di Parnas. Un'altra persona interrogata dai PM ha dichiarato che Parnas è stato pagato per indirizzare potenziali clienti, nessuno però collegato all'Ucraina. Nell'aprile 2018, i due uomini hanno costituito un nuovo gruppo, la Global Energy Producers. Obiettivo: vendere gas naturale liquefatto (GNL). Iniziano rapidamente a esportare gas Usa in Ucraina attraverso la Polonia. La decisione di fornire più gas Usa in Europa è una priorità di Donald, in particolare in Ucraina, per ridurne la dipendenza dai giacimenti russi.

Né Parnas né Fruman hanno una particolare esperienza di business dell'energia, eppure a marzo, in una conferenza sull'energia tenutasi a Houston, si danno da fare per sostenere Naftogaz il gigante del petrolio e del gas ucraino. Incontrano A.Favorov, alto funzionario di Naftogaz, come riferisce Dale W. Perry, businessman a lui vicino, insieme a un altro dirigente anonimo al corrente della trattativa. In una conversazione riportata per la prima volta dall'Associated Press, Parnas e Fruman lanciano la nuova carta del GNL e contano di portare Naftogaz alla leadership.

La situazione si complica. Dalle informazioni disponibili, Parnas & C avrebbero indotto Favorov a potenziare l’attività di Naftogaz iniziando a vendere GNL al nascente Gruppo energetico ucraino. Entra in gioco Donald il volpone e ci ficca il naso. Favorov è costretto a rifiutare l'offerta, come dichiara Perry, Segretario all’Energia, forzato a maggio da Donald a sollevare repentinamente dall’incarico M.Yovanovitch, ambasciatrice Usa in Ucraina, a causa di interessi personali di imprenditori privati. ​​Si era opposta all’improvvisa sostituzione del Direttore Generale dell’azienda (scusa per cacciarla e inserire dirigenti manovrabili). Se può essere rimossa, allora c’è da aspettarsi di tutto, ha detto Perry. Dov'è lo stato di diritto? Dov'è la stabilità? Favorov non rilascia commenti. Perry è previsto che si dimetta entro fine anno. Rudy interviene e sostiene la campagna contro la Yovanovitch: istigato da Donald deve esercitare pressioni sull'Ucraina per avviare indagini per corruzione (tutta da costruire e da provare) su Biden candidato rivale di Donald alla presidenza 2020 e sul figlio Hunter per attività illecite.

La situazione sfugge di mano e esplode. Il progetto GNL sfuma, deve essere abbandonato e Parnas e Fruman restano a mani vuote. In Ucraina i due stavano aiutandomi molto, ha detto Rudy venerdì ai PM. A fine 2018, Parnas seduto a pranzo con Rudy, viene avvicinato da un portavoce con informazioni sull'Ucraina. Parnas sbotta: Io solo sono accanto a Rudy, io sono russo, io faccio affari in Ucraina e conosco la cultura e conosco molte persone e ho molti contatti. Tutto ho dato con un ruolo attivo, come dovere patriottico… Ed ecco dove siamo finiti. Parlando con The Post prima del suo arresto, Parnas ha preferito sorvolare sull’impegno messo per lanciare l'impresa GNL in Ucraina: i maneggi politici con Fruman pilotati da Rudy cominciavano a dare troppo nell’occhio. Ora tutti hanno paura di fare affari con noi, si è limitato a dire. Parnas non demorde. Ammette di aver organizzato a gennaio 2019 un abboccamento tra Rudy e V.Shokin, ex procuratore ucraino, licenziato nel 2016 per le indagini su Burisma, società nel cui CdA c’era Hunter, figlio dell'ex vicepresidente Biden, deciso a dimettersi dall’incarico se il padre verrà eletto. Parnas ha confermato che lui e Fruman hanno anche messo Rudy in contatto con Y.Lutsenko, fino ad agosto Procuratore Generale ucraino e ha ribadito: L'abbiamo considerato fondamentalmente come nostro dovere patriottico… qualunque informazione potevamo ottenere, trasmettere e sostanzialmente garantire nel miglior modo possibile. Parnas ha aggiunto infine che con Rudy ha discusso di Yovanovich, rimossa da Trump con una nuova accusa di slealtà al Presidente (scusa plateale). I PM hanno dichiarato giovedì che gli interventi di Parnas per rimuovere Yovanovich sono giunti ​​in parte da uno o più funzionari del Governo ucraino.

Negli ultimi mesi, Parnas è stato coinvolto pesantemente con Rudy e i suoi scagnozzi in una marea di attività politiche e commerciali della coppia, finchè mercoledì bruscamente non si è bloccato tutto. Dal Wall Street Journal si apprende che quel mercoledì i due erano a pranzo con Rudy al Trump Hotel di Washington. Rudy si lascia sfuggire: Troppe cose sono in ballo, troppe… penso che presto Donald sarà travolto da un impeachment.

Ore dopo, pronti a salire su un aereo per Vienna, biglietto di sola andata, Parnas e Fruman sono fermati nel corridoio dell'aeroporto Dulles. Mostrate i passaporti, chiede un uomo. Poi un secco: Sbrigatevi, ad alta voce (riferisce un testimone) e una dozzina di agenti in borghese sbuca dal nulla e i due vengono presi e portati via in manette.

(Continua)

Inserito il:15/10/2019 15:58:06
Ultimo aggiornamento:15/10/2019 16:03:58
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