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Aggiornato al 19/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Gino Severini – La danse du pan-pan au Monico (1959-60)

Così è se vi pare.

Seguire le vicende dei partiti politici nel nostro paese, gli interventi dei loro leader e dei loro seguaci è interessante certamente, ma spesso è anche esilarante. Nel senso che non sempre si riesce a capire come fanno questi protagonisti a proporre idee e soluzioni spesso così bizzarre da rendere evidente che non hanno la benché minima idea di quello che stanno dicendo e che non conoscono  palesemente il settore di cui parlano.

Forse fanno affidamento sull’ignoranza vera o da parte loro presunta di gran parte della popolazione o hanno semplicemente la spudoratezza di dire cose strampalate senza preoccuparsi dei loro effetti sociali ed anche economici sul paese. Dimostrando, con tutta evidenza, che non hanno alcuna preoccupazione di studiare e proporre soluzioni per il paese, ma solo strategie per la conquista o il mantenimento del loro potere. Questo discorso non si applica certamente a tutti i protagonisti, ma a molti di loro sì e forse alla maggioranza a giudicare da quello che si vede.

C’è qualcuno che propone nello stesso tempo l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, l’abbassamento delle tasse per tutta la popolazione con una aliquota massima al 20%, l’espulsione di tutti gli immigrati, l’ordine alle banche di dare i soldi a chiunque li chieda per mutui o anticipazioni di credito, l’assunzione di tutti i disoccupati forse da parte dello Stato, la messa al bando degli omosessuali, l’allargamento delle carceri con conseguente pugno di ferro con coloro che commettono reati contro la sicurezza dei cittadini, la proibizione dell’esercizio di culti non cattolici.    Da notare che non si parla più di ronde di cittadini addestrati o di mezzi pubblici separati per gli stranieri.

Ci sono altri che propongono sempre l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, la comunicazione ai creditori che il paese non paga il debito o ne paga solo una parte, la gestione centralizzata dell’economia pubblica e privata anche perché gli imprenditori e i finanzieri sono equiparati ai mafiosi (tutti sotto il controllo dell’Antimafia?) e si considera la loro attività come delinquenza abituale, in particolare è opportuna la gestione centralizzata delle banche, la sospensione di ogni attività militare, l’introduzione di un reddito minimo per ogni cittadino italiano sia che lavori e sia che non lavori, l’espulsione degli immigrati considerati clandestini, la consultazione telematica costante e dinamica di tutti i cittadini su qualsiasi problema e su qualsiasi persona (coloro che non sono capaci di essere digitali a tutto campo evidentemente vivranno al margine del processo democratico oppure possono lasciarsi guidare dai loro figli e nipoti se hanno la fortuna di averli e di avere con loro un buon rapporto).

Poi ci sono alcuni che propongono giustamente di fare investimenti, grandi investimenti per rilanciare l’economia sostenendo che solo così si potrà avere una totale occupazione o quasi, ma non si capisce da parte di chi e con quali soldi, presumibilmente (si intuisce)  da parte dello Stato con la conseguente assunzione di tutti i disoccupati, l’aumento degli stipendi agli statali, l’aumento della paga base per le categorie private di tutti i lavoratori e la garanzia del posto fisso per tutti per tutta la durata dell’attività lavorativa. Con i sindacati nei consigli di amministrazione e il loro avallo di tutte le decisioni governative riguardanti l’economia e il lavoro. Naturalmente l’introduzione di una grande e pesante imposta patrimoniale che logori i patrimoni spesso acquisiti in modo spregiudicato e ricrei la parità economica di tutti i cittadini.

Si trovano anche piccoli o grandi gruppi per la difesa dei nostri valori cristiani, che sostengono la privatizzazione di tutto a partire dalla scuola, il ridimensionamento dei poteri della magistratura, lo sviluppo di politiche di divertimento di massa.

In politica estera si incrociano le proposte: riconoscere la Palestina e rompere con Israele, non riconoscere la Palestina sino a quando questa non riconosca il diritto di Israele alla esistenza, prendere le distanze dagli USA e avvicinarsi alla Russia, attenzione alla Russia di Putin, dialogare con ogni forma di terrorismo giustificato dalle condizioni sociali in cui si trovano le località in cui questo terrorismo nasce e si sviluppa, combattere pesantemente il terrorismo con tutti i mezzi e da qualsiasi parte provenga, battere i pugni con la Germania, cercare di copiare la ricetta tedesca, avvicinarci alla America Latina in particolare a Brasile e Venezuela, non fidarsi delle democrazie latino americane, stringere le relazioni con i paesi del mediterraneo, attenzione alla islamizzazione che stretti rapporti con i paesi del mediterraneo può provocare, diffidare degli investimenti cinesi e della loro politica commerciale senza scrupoli almeno sino a quando non possono garantire i diritti umani e l’abolizione della pena di morte, considerare la Cina un partner privilegiato perché quel paese ha i soldi e ha un grande mercato per i nostri prodotti.

Il mondo dei media di fronte a tanto ben di Dio è felice e appoggia ora l’uno ora l’altro protagonista secondo i momenti, le simpatie, i favori, le tendenze e analizza ipotesi e strategie in un grande gioco cui partecipano sondaggisti, economisti che avanzano giornalmente proposte per uscire dalla crisi, per il successo, alti prelati, consulenti e osservatori stranieri. Ma anche casalinghe, calciatori, anziani pensionati e capi ufficio, braccianti e venditori ambulanti attraverso interviste radiofoniche e televisive, trasmissioni specializzate o loro dirette presenze a raduni e incontri a livello nazionale o regionale con largo impiego di mezzi di trasporto pagati dagli organizzatori di tutti i tipi che spesso trasformano questi eventi in grandi occasioni di umanità e di amicizia.

Ogni tanto viene voglia di dire: ma perché Federico Fellini è morto tanto presto? quale capolavoro ci siamo  perso!

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Inserito il:29/10/2014 19:57:50
Ultimo aggiornamento:05/11/2014 13:20:38
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