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Aggiornato al 30/09/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Mario Carreño y Morales (L'Avana-Cuba, 1913 - Santiago del Cile, 1999) - La Siesta

 

La siesta (25)

di Gianni Di Quattro

 

Allora Joe Biden è di nuovo in corsa alla grande e l’unico che riesce a stargli dietro è Sanders, mentre tutti gli altri, Bloomberg e Warren compresi, si ritirano. Entrambi i contendenti rimasti sono ultrasettantenni. Parliamo ovviamente della competizione per conseguire la nomination del Partito Democratico per cercare di battere Trump alle elezioni politiche del prossimo 5 novembre. A questo punto è chiaro, abbiamo la tradizione, la conservazione (Biden) contro il nuovo, contro un progetto sociale diverso (Sanders). Secondo me ciascuno dei due potrebbe sconfiggere Trump, non darei per certa la vittoria dell’energumeno biondo attualmente seduto sul trono con un elettorato mondiale estremamente volubile di questi tempi, che esprime sempre il suo malcontento votando per uno diverso (regola che vale in quasi tutti i paesi salvo prevalentemente, a quanto pare, Israele e Russia). Certo Trump ha in riserva qualche mossa ad effetto nei prossimi mesi, diciamo che dobbiamo aspettarci di tutto.

A pensarci bene Zingaretti è il tipo di persona e di politico più vicino a Pierluigi Bersani che ha fatto il segretario del partito democratico per tanti anni. Una persona bonacciona in apparenza, che non fa ombra a nessuno dei maggiorenti (che sono tanti suddivisi in correnti e gruppi) del partito, dice cose sensate anche se chiaramente utopiche e fuori dal mondo che sta camminando, fa posto a tutti e sa poco di tutto. Parla di coraggio e di osare ma ama la conservazione, parla di ampliare il partito alla società associazionistica ma ribadisce il mantenimento dei principi di base. Con lui il partito probabilmente non crescerà ma allo stesso modo non perderà, continuerà ad essere un interlocutore della politica italiana, farà la felicità di molti giornalisti e commentatori, forse, purtroppo, sarà inutile per il futuro di questo paese. Perché il paese non ha solo bisogno di gestione e di tranquillità, ma ha bisogno di saltare, ma di saltare in alto e il più presto possibile.

D’altra parte il fuoriuscito Renzi con la sua Italia Viva arranca con tante difficoltà. Peccato, l’idea di fare una cosa che si mettesse a fare politica in modo diverso, che si concentrasse sui problemi del futuro, che privilegiasse le competenze e il merito era ed è molto buona e sarebbe l’ideale per questo paese. Evidentemente l’antipatia che Renzi suscita negli italiani è troppo forte e non si può a questo punto che dichiarare fallito l’esperimento.

La Lega, quella di cui Salvini è leader e portavoce, dimostra coi suoi manager periferici di essere molto omogenea come visione politica, capacità di capire, modo di relazionarsi. Naturalmente salvo qualche eccezione che però non può modificare il tessuto generale del partito. Troppo facile parlare delle stupidate che riescono a dire e fare ora uno ora l’altro. Ora pensare di affidare a questa gente il paese solo un grande avventuriero pieno di fantasia e sprezzante del pericolo potrebbe farlo. Bisogna dire che di questo tipo di persone pare che nel paese ce ne siano tante. D’altra parte un paese di santi, di navigatori, di poeti e di artisti, ci mancherebbe!

Il personaggio curioso nella politica italiana di oggi è indubbiamente Giorgia Meloni. Una borgatara, molto romana, non colta, sveglia e con l’esperienza politica acquisita nel MSI, ancora quando c’era quel personaggio di Almirante (grande scuola) e poi il Fini prima maniera, quello prima di essere travolto dal suo successo e dalle belle donne a prescindere. La Meloni ha fiuto, sa come aggredire, usa il suo essere donna, ha capito il successo di Salvini e cerca di prenderne gli spunti migliori, tacendo su altri comportamenti del leghista. Nel suo partito prende tutti anche correndo il rischio di imbarcare persone con la fedina penale non pulita o con comportamenti che tendono a sporcarla presto, sta crescendo più di altre forze politiche e il trend è positivo ormai da un po’ e non dimostra segni di arresto. È dunque il personaggio politico attuale che sicuramente giocherà un ruolo di primo piano in una vicina prospettiva, scomparirà poi lentamente mano a mano che non potrà più trovare la quadra tra le cose che dice e quelle che succedono. È il destino delle superficialità, degli slogan senza contenuto, della bravura personale senza alcuna elaborazione ideologica e sociale.

Mancano lavoratori dei campi, mancano lavoratori specializzati per le industrie meccaniche e non solo, mancano lavoratori per l’edilizia. Noi naturalmente continuiamo a chiudere le frontiere (anche se in questo periodo sono gli altri a chiuderle a noi) e soprattutto non dobbiamo dire nulla a Salvini. Potrebbe avercela a male!

La nostra economia comincia la discesa verso il crollo e naturalmente rischia più delle altre perché è più debole, più indebitata, con meno risorse, meno strutturata e capitalizzata. Ma il crollo dell’economia sarà globale e la diffusione del corona virus anche se non come nel nostro paese, ma a macchia di leopardo ovunque produrrà lo stesso effetto dirompente. Lo affermano tutti i centri di studio e gli enti internazionali. D’altra parte l’economia è globale e quindi se si muove un anello della catena, si muove tutta la catena.

Mentre il trasporto aereo è in crisi e adesso con il corona virus in una situazione allarmante, mentre l’Alitalia è in fallimento, mentre per di più è fallita Airitaly, ebbene le autorità regionali siciliane promuovono la nascita di una compagnia aerea regionale, che dovrebbe chiamarsi aerolinee siciliane o qualcosa del genere. Penso che la libertà di intraprendere è un aspetto della libertà ed è la strada del progresso, ma forse qualcuno dovrebbe spiegare a questi grandi capitani di industria che stanno facendo nel mentre gli statisti (con risultati miseri mi pare) che rischiano di buttare via soldi dei cittadini, poi di mettere sul lastrico lavoratori (dopo di averli illusi) e in ogni caso di continuare a fare danno morale alla regione tutta. Sarebbe onorevole fermarli.

Giro del mondo. Si fanno attentati a Kabul con tanti morti e i giornali italiani ne parlano marginalmente, ci sono movimenti femministi di una certa rilevanza in Messico e nessun giornale italiano ne parla, in Bolivia dopo la cacciata di Evo Morales (forse fu un golpe, classe media contro l’uguaglianza) la situazione politica è tornata calda e nessun giornale italiano ne parla, in Siria le battaglie tra l’esercito siriano e i guerriglieri continuano con massacri soprattutto della popolazione civile e i giornali italiani ne parlano come fosse cronaca, attentati in Tunisia cronaca anche quella, la Turchia attacca con i droni breve notizia e si potrebbe continuare. È vero che abbiamo e siamo presi dal coronavirus, ma abbiamo anche tanto provincialismo e tanta ignoranza.

Una parentesi rosa. Solo uno come il grande cavaliere, quest’anno 84 anni, in piena emergenza corona virus e crisi varie nel paese e nel mondo, poteva avere la leggerezza di separarsi da una fidanzata di 34 anni per prendersene una di 30 alla faccia di tutto e di tutti. Complimenti!

NOTA. Da un po’ di tempo in questa rubrica riporto pensieri ed opinioni personali su cose e persone. Spero di averlo fatto con leggerezza umana e ideologica. Mi pare giunto il momento di fare una pausa non tanto per motivi personali, che pure purtroppo ci sono, ma per dare spazio ad altre idee ed anche per non assillare i miei pochi lettori. Per esempio mi auguro che qualcun altro provi a fare una rubrica come quella da me curata magari un po’ meglio e per un po’ di tempo perché l’alternanza è sempre interessante e democratica. Grazie ai pochi che mi hanno seguito ed a presto. Auguri a tutti!

 

Inserito il:10/03/2020 11:23:11
Ultimo aggiornamento:10/03/2020 14:36:44
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