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Aggiornato al 20/07/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Alex Holloway - (New Zealand -DeviantArt) - My amazing sunset - 2009

 

La morte di un partito

di Gianni Di Quattro

 

L’attuale Partito Democratico è una eredità del vecchio Partito Comunista con, in aggiunta, pezzi della vecchia Democrazia Cristiana. Questi due partiti hanno dominato il panorama politico, sociale e culturale del paese per circa 70 anni e cioè dalla fine della seconda guerra mondiale e tutto ciò che è successo, nel bene e nel male, è da considerare un loro merito o una loro colpa, certamente loro responsabilità storica in modo diretto o indiretto.

I due partiti sono stati cancellati non dal popolo e non dalla evoluzione politica culturale del paese, ma dall’intervento della magistratura che, con l’operazione mani pulite, cambiò la geografia politica del paese. Gli storici, nella necessaria distanza, potranno valutare, come molti osservatori sostengono, se tale operazione sia stata in qualche modo studiata (da corpi politicizzati della stessa magistratura) a bella posta per motivi di potere, cioè per motivi che scavalcavano quelli prettamente giuridici e penali (e che quello che è successo dopo potrebbe giustificare).

Dopo la cancellazione da parte della magistratura della struttura partitica che reggeva in sostanza il paese, le persone che ne facevano parte ed erano in condizioni di immobilità da tanto sono esplosi nel senso che hanno scavalcato steccati, sono andati in tutte le direzioni, hanno favorito la nascita di nuove aggregazioni. Infatti, magari grazie alla discesa in campo di qualche notabile degli affari, hanno dato origine ad una serie di movimenti e gruppi continuamente in movimento che da allora si separano, si fondono, si alleano di continuo in considerazione del momento e delle opportunità per conquistare il potere, mantenerlo, gestirlo.

Questo processo continua ancora ed è inarrestabile, almeno sembra, perché non è guidato da ideologie o valori, ma da traguardi rappresentati dal potere, dal prestigio, dagli affari. Il Partito Democratico dunque è figlio di quel Partito Comunista che ha influenzato tante generazioni, i sindacati e la politica del lavoro, la scuola e la politica della formazione, le relazioni internazionali.

Ma naturalmente non è un figlio diretto, è figlio delle varie aggregazioni successive al Partito Comunista che però si trascinavano sempre strutture, culture e metodi in vigore nell’ambiente comunista italiano. Strutture, culture e metodi ancora presenti nell’attuale Partito Democratico o almeno in una parte di esso. Ma ora questo Partito Democratico, dopo tante traversie, dopo tanti segretari, dopo tante lotte intestine, è attraversato da varie correnti che combattono ferocemente l’una contro l’altra. E tale lotta è così violenta da non capire come alcune persone e alcune correnti possono rimanere in un partito del quale non condividono alcuna idea se non forse alcuni pezzi di storia, cosa evidentemente inservibile per parlare agli elettori e, soprattutto, progettare qualsiasi futuro.

Adesso si parla di scissione, forse di due scissioni, forse niente scissioni sino a dopo le elezioni (soluzione anche più volgare). Insomma una rappresentazione ridicola e assolutamente pericolosa per il paese, che non può non prendere atto che il Partito Democratico come ora è rappresentato nella sostanza non esiste più.

Se nasceranno altri partiti lo vedremo, ma è irrilevante. Di chi è la colpa?

Forse di Renzi, temerario oltre misura e lacunoso strategicamente, forse della sinistra ferma al mondo romantico di alcuni decenni fa, forse di qualche ex magistrato che vive nel meridione del paese che fa politica come faceva il magistrato (pensateci!), forse del destino crudele, ma tutto questo cercheranno di capirlo gli storici e fra un po’ di tempo. Noi, cittadini di questo paese, ora possiamo e anzi dobbiamo, se amiamo la realtà e non l’utopia, prendere atto, anche se con dispiacere, che questo partito è morto.

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Inserito il:09/02/2017 22:30:25
Ultimo aggiornamento:09/02/2017 22:39:10
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