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Aggiornato al 16/08/2018

Yim Choon Lee (South Korea, 1965- ) - Bird, moon, mountains and sea

 

La svolta politica di Moon in Corea

di Bruno Lamborghini

 

La Corea è oggi sempre più al centro dell’attenzione internazionale per le minacce nucleari di Kim Jong-un, ma vi è crescente interesse anche per quanto sta avvenendo nella Corea del Sud.

Il nuovo presidente Moon Jae-in, eletto dopo la cacciata di Park Geun-hye, figlia del dittatore Park Chung-hee e nota per gli scandali delle mazzette assieme alla sua amica sciamana, si presenta come un deciso innovatore della politica coreana.

L’episodio più noto in Occidente per definire il nuovo presidente è quanto è stato riportato circa la sua non risposta alla chiamata telefonica di Trump perché era durante il weekend, dimostrando non tanto un mancato rispetto verso Trump, quanto la volontà di mostrare il cambiamento delle regole del super lavoro in atto in Corea con il rispetto del weekend e del tempo libero.

Quella che viene chiamata la Moonshine Policy ha come obiettivo di voler cambiare i comportamenti e le condizioni di vita di un popolo che sinora ha dedicato ogni minuto da parte di tutti ad un impegno sovrumano per lo sviluppo straordinario di un paese, oggi al vertice dell’innovazione industriale mondiale, per ricuperare valori più umani e tradizionali.

Si tratta di una politica sociale, rivolta a modificare le regole del lavoro e di vita, a migliorare le condizioni ecologiche e di sicurezza dei cittadini, fermare le speculazioni immobiliari che hanno dominato Seul, chiudendo le agenzie di Gangnam.

Qualcuno ha definito la politica di Moon, come l’antitesi di quanto si propone di fare Trump in USA, Moon come l’antiTrump asiatico, ma forse la sua azione è un tentativo di rispondere ad una domanda dei cittadini di un paese che si è sacrificato per costruire una grande industria e condizioni di vita super occidentali, dimenticando cultura e tradizione.

Rispetto a questi obiettivi sociali, peraltro Moon è costretto dalle minacce crescenti dell’altra Corea a dedicare maggiori risorse alla difesa, rinegoziando gli accordi con gli USA per una maggiore autonomia negli armamenti.

Quanto sta avvenendo da parte della politica di Moon può essere interpretato come un segnale di cambiamento degli obiettivi di sviluppo fine a sé stesso, per ricercare nuove strade più vicine alla cultura storica di un paese.

E può essere importante come un caso di ricerca di strade diverse nel mondo asiatico che in Giappone prima e poi in Cina, sinora ha importato e copiato modelli di sviluppo del mondo occidentale ed in specie degli USA, abbandonando in gran parte propri modelli culturali millenari. Così pure, può contribuire ad ampliare l’attenzione verso la ricerca di nuovi modelli di sviluppo e rispondere a nuove emergenti esigenze anche nel vecchio mondo occidentale.

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Inserito il:24/08/2017 10:22:25
Ultimo aggiornamento:24/08/2017 10:32:02
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