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Aggiornato al 20/04/2021

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Olga Prin (Los Ángeles de San Rafael, Castilla y Leon, Spain) - Look at the future with Hope

 

La transizione verso il futuro

di Gianni Di Quattro

 

Tutti parlano di futuro, tutti dicono che cambierà tutto e anzi che il cambiamento è in atto, che la pandemia che ancora in misura diversa è presente nel mondo accelera questo cambiamento proprio perché evidenzia impietosamente quello che ormai non regge più al tempo ed agli accadimenti. Andare nel futuro non è comunque una cosa semplice, un paese deve sapere che deve cambiare la cultura prima di tutto, ma anche la struttura organizzativa e in parte quella costituzionale, il sistema di partecipazione popolare. E naturalmente il lavoro, la scuola, gli aspetti sociali fondamentali della comunità come la salute, la sicurezza e la giustizia.

Deve essere la politica a guidare questa transizione, non può essere diversamente, è il suo compito e solo lei può farlo. In questo momento potrebbe apparire la politica come inadeguata a questo compito, sta attraversando un momento di grande decadenza intellettuale, morale e sociale, ha perso gran parte del suo ruolo, di aggregare e guidare la società. È vero, ma su di lei sono riposte le speranze, può essere sufficiente che un movimento, un partito cominci a guidare, si faccia parte diligente di promuovere, sensibilizzare, predicare e suggerire che tutto il resto piano piano si muova. Può succedere, è nelle cose, ma chi può essere il partito guida, il pesce pilota come si direbbe in natura, che può davvero portare il paese in avanti e imboccare la strada del futuro?

È difficile rispondere a questa domanda, potrebbe anche nascere un partito nuovo, si cominciano ad avvertire segnali di importanti cambiamenti in qualche partito, certo è difficile cogliere segnali in chi vuole ricostruire il vecchio MSI con tutto quello che segue così come è difficile lo stesso in partiti che nascono con nel DNA la xenofobia e il giacobinismo.

Il paese ha bisogno, meglio avrebbe bisogno per andare nel futuro con successo di tutti di un partito laico, verde, internazionale, aperto, attento alla cultura, alla bellezza, alla giustizia. Un partito che metta al primo posto il lavoro, il rispetto, i servizi ai cittadini, non l’assistenza a tutti ma l’aiuto a chi ne ha bisogno, a chi è più sfortunato, a chi non riesce a farcela. La vera sfida della società italiana!

 

Inserito il:24/03/2021 17:02:49
Ultimo aggiornamento:24/03/2021 17:11:06
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