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Aggiornato al 19/09/2018

Scott Denholm (1983 - Queensland, Australia ) - Break the Silence (2016)

 

Uscire dal silenzio

di Bruno Lamborghini

 

L’incontro di Milano tra Salvini e Orban, così pure le manifestazioni della destra razzista tedesca a Chemnitz, curiosamente di fronte al monumento a Marx, sono chiari segnali di quanto sta avvenendo in Europa e non solo in Europa, ma anche negli USA Trumpiani ed in Asia non solo contro i flussi migratori. ma per un cambiamento radicale a favore di dazi protezionistici e di chiusure nazionalistiche, dopo decenni di apertura agli scambi a livello planetario.

Di fronte alla velocità ed ai possibili gravi impatti di questo cambiamento politico, non sembra che vi siano sufficienti reazioni, opposizioni, proposte alternative o risposte critiche.

In Italia, al di là della manifestazione di San Babila o della posizione di Veltroni e pochi altri, quello che stupisce è l’assordante silenzio delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, dei sindacati, dei media, della sinistra o di quanto rimane della sinistra.

La tragedia di Genova ha mostrato un imbarazzante silenzio da parte del paese civile, quasi un senso di colpa, di fronte alla strumentalizzazione comunicativa gialloverde che ne ha tratto motivo di attacco contro i cosiddetti “poteri forti” e di generica chiamata alla statizzazione delle infrastrutture.

Nelle prossime settimane vi saranno nuove sortite e certamente anche possibili contrasti tra i due partiti al governo con la presentazione della Legge di Bilancio 2019, un bilancio che si prospetta inevitabilmente povero di interventi per una economia italiana che sta fortemente rallentando, ma un bilancio che prevedibilmente sarà altro terreno di scontro con l’Unione Europea.

Non sembra vi siano dubbi sul fatto che obiettivo di Salvini sia di stravincere alle prossime elezioni europee (includendovi possibili elezioni politiche nazionali, eventualmente anche prima), con l’assorbimento di quanto residua di Forza Italia ed anche di voti recuperati a 5Stelle, con conseguente governo a partito unico e con una debole opposizione.

Le elezioni europee potranno confermare da parte di alcuni paesi (Visegrad, Italia, Austria, parte della Germania) l’ascesa della destra nel Parlamento Europeo con probabile crisi e rimodulazione della stessa Unione Europea.

Questo scenario che si prospetta è un destino ineluttabile per l’Italia e l’Europa? Non vi è più spazio per alternative in una Europa, i cui cittadini hanno potuto vivere e crescere grazie a 70 anni di pace guidati da istituzioni democratiche? E’ possibile che non vi siano più forze in grado di parlare ai cittadini, non alla pancia tramite la paura, ma con valori di consapevolezza comune della necessità di una maggiore e più seria integrazione europea e non il contrario, assieme ad azioni concrete con obiettivi di investimenti in ricerca, formazione, università, maggiore competitività delle imprese, rilancio dei territori, servizi e infrastrutture che aprano nuove opportunità di lavoro e nuove competenze ai giovani e a chi non trova lavoro, potenziando una società aperta al mondo ed al futuro? Ma soprattutto è possibile uscire dal silenzio?

 

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Inserito il:30/08/2018 08:54:48
Ultimo aggiornamento:30/08/2018 09:02:24
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