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Aggiornato al 25/05/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Jennifer Owens (Irlanda, 1982 - ) - Discussion Developed (2008)

 

E se fossero stati coerenti?

Pioverebbero polpette? O …

 

di Tito Giraudo

 

Parlo delle elezioni regionali abruzzesi a caldo, perché se ci penso su, certe intuizioni svaniscono.

Dai dati elettorali emerge un nuovo bipolarismo con il Movimento 5Stelle relegato a terzo incomodo.

L’analisi però a mio modestissimo avviso è troppo semplicistica, perché i dati elettorali naturalmente rappresentano una tendenza provvisoria e a Grillo è già successo di prendere il Maalox.

Tuttavia, ha dell’incredibile che i Grillini abbiano sperperato i voti delle politiche, nonostante quel “reddito di cittadinanza” che sicuramente piace anche agli abruzzesi, come ai romani piacevano “panem et circenses”. Quindi, evidentemente i motivi del tracollo sono altri.

Non credo nemmeno sia l’improvvisa ostilità di giornalini e giornaloni verso i 5Stelle la causa, in quanto, era abbastanza evidente che al giornalismo cosiddetto “progressista” non andava giù soprattutto Salvini.

Prova ne è che si è continuato a parlare dei flussi migratori quando questi si sono praticamente estinti, questi sciocchi, dopo aver fatto il gioco di Salvini, il quale ha tutto da guadagnare che gli italiani pensino davvero di essere invasi, si svegliano come la bella addormentata dal bacio del Principe Matteo, convinti che i principi siano ancora due e invece uno sta per diventare Re.

E io sono convinto che se costoro potessero incoronarne uno, sceglierebbero Di Maio .

Ha dell’incredibile che tra due pericoli sperino ancora che il più becero si decida a tornare in quell’alveo sinistro cui auspicavano.

Cerchiamo di capire il perché della débacle grillina, perché cari amici, di débacle si tratta.

Nel mio ultimo articolo su Salvini, ho sottolineato le sue di incoerenze. Quelle dei Grillini cari i miei futuristi, diciamocelo: sono macroscopiche! Iniziamo da quella di ieri sera.

La “trombata” grillina d’Abruzzo, ha sostenuto che la loro sconfitta è dovuta alla frammentazione delle liste. E’ questo, un refrain caro ai Grillini tutte le volte che hanno risultati deludenti.

Vorrei porre una domanda: ma se poi per governare si sigla un contratto con un’altra forza politica al di là dei programmi, non sarebbe più corretto l’alleanza farla prima delle elezioni di modo che lo sappiano anche gli elettori? Secondo voi questa è Democrazia diretta?

Ecco allora qui sta il punto. La coerenza che fa rima con intelligenza.

In campagna elettorale erano No Vax. Ora la ministra grillina sta facendo propaganda in televisione pro vax (e meno male).

In campagna elettorale erano contro il Gasdotto, e questo sarà portato a compimento (e meno male).

Prima ancora della campagna elettorale, furono contro gli espianti degli ulivi, appoggiati da quel figuro di sinistra che va sotto il nome di Michele Emiliano, tutti quanti portatori delle teorie complottistiche della Monsanto. Con il risultato che se vogliamo salvare l’olio pugliese, gli espianti sono più che raddoppiati.

Sull’ILVA poi, impresa condotta sempre con il compagno di merende pugliese. Quello che manco ha avuto il coraggio di uscire dal PD, ma di fare come coloro che dicevano: armiamoci e partite! Vagheggiavano: parchi tematici e simili amenità, per poi fare lo stesso accordo che aveva fatto il Governo precedente con l’ottimo Calenda, lui sì un buon ministro dello sviluppo economico (dichiarazione di voto).

Tengono duro sulla TAV? E’ vero, perché potrebbe essere l’ultima delle battaglie.

Con tanti incapaci da mettere alle infrastrutture, hanno scelto il più incapace. Uno che ci farà pagare quella ricostruzione del ponte genovese che a rigore di logica avrebbe dovuto pagare la società autostrade. In cambio avete più sentito parlare di nazionalizzazioni? (e meno male)

Il vero capolavoro di Toninelli però è l’analisi costi benefici sulla Tav. Pensate che abbia letto tutte quelle già eseguite?

Non lo credo, dal momento che quei documenti richiedono attenzione e impegno, doti che il nostro mostra di non avere. Tutto da solo e in gran segreto, nomina una commissione di gente fidata, naturalmente tra coloro che sulla Tav sono sempre stati scettici, i quali hanno fatto un compitino dove addirittura si arriva a calcolare il mancato introito fiscale dovuto alla perdita del traffico su gomma.

Ma i Grillini non erano ecologisti? E i No Tav Valsusini, quegli eroi della domenica in gran parte pensionati (perché i giovani vengono dai centri sociali di Torino) che hanno sempre sbandierato l’ambiente per giustificare la loro battaglia, inventandosene di tutti i colori: dall’amianto, che quando non si è trovato è diventato Uranio (magari diventeremo ricchi) e invece non sono minimamente preoccupati dell’ininterrotto flusso di TIR, i quali vanno a Gasolio; ma forse Di Maio ci dirà che nelle sue autostrade digitali i TIR saranno elettrici.

Beh! Ne racconto una.

Anni fa, quando si costruì l’autostrada Torino Bardonecchia, iniziarono i soliti casini di chi, le opere pubbliche utili, le vuole lontano da casa sua. Lamentarono che nel tratto Bussoleno Susa l’inquinamento atmosferico li avrebbe gasati tutti. E sapete dopo proteste varie cosa accettarono? Un buco, sì avete capito: un buco di sette chilometri esattamente dove dovrà uscire l’altro buco, quello dalla TAV.

Qual è la morale, se dai retta ai tanti movimenti protestatari che del bene pubblico se ne fanno un beato cavolo, come puoi pensare di governare?

L’ultimo capolavoro riguarda la politica estera. Qui c’è da scompisciarsi.

In occasione delle europee di Maggio, il duo Casaleggio Travaglio, richiama dal Sud America Di Battista. Colui, tenuto in frigorifero nel caso che lo statista Di Maio fosse in difficoltà. Ma vi siete letti sul Fatto i suoi articoli? Fatelo.

Mi chiedo come questo premio Pulizer (Pulizer, vuole dire “pulizie” in tedesco?), detti l’agenda diplomatica all’Italia e quindi dato che il nemico di turno è Macron il quale, povero Cristo, si è ritrovato alle prese con dei rivoluzionari che chiedevano la diminuzione del carburante, abbia trovato, tra tanti, un interlocutore che peggio non si può.

Naturalmente, dato che sono Bibì e Bibò, il Bibò Di Maio, non ha trovato nulla di male di accompagnarlo, peccato che nel frattempo qualche scellerato aveva fatto in modo diventasse Vice Presidente del Consiglio.

Vero, che da quando Di Battista è sbarcato in Italia, Giggino nostro ha le terga in fiamme da avvicendamento. Ma la cadrega giustifica la cazzata?

Dopo aver elencato nell’altro pezzo, le contraddizioni di Salvini, il quale nel confronto di questi è Macchiavelli, ho esposto solo alcune delle contraddizioni Grilline, lasciando a voi il giudizio e la comprensione sui risultati dell’ultima tornata elettorale.

Per i maniaci antiberlusconiani annunciando un pezzo sulle opposizioni, vista questa realtà, non pensate che al confronto il Cavaliere (e lo ribadisco per me è sempre un Cavaliere del lavoro) sia stato uno statista? (sottolineo: al confronto, a scanso di equivoci).

Termino con una considerazione. Ma se fossero stati coerenti? Pioverebbero polpette o….

 

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Inserito il:12/02/2019 18:58:34
Ultimo aggiornamento:12/02/2019 19:15:16
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