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Aggiornato al 17/09/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Una dichiarazione di guerra

di Gianni Di Quattro

 

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald come ormai tutti lo chiamano omettendo Trump il suo cognome come fosse un vecchio amico o un simpatico cabarettista, e i suoi principali collaboratori hanno informato il mondo che hanno deciso di dichiarare guerra al mondo stesso in termini generali e ad alcuni paesi in particolare come la Cina, la Germania, il Messico per fare qualche esempio. Si tratta di una guerra commerciale, cioè di una guerra fatta a scopo di interesse che tende a penalizzare i paesi che hanno rapporti di scambio di merci con gli Stati Uniti, naturalmente scavalcando o dichiarando decaduti trattati, accordi, patti sottoscritti con questi paesi singolarmente o insieme ad altri. Cancellando in questo modo anni difficili di trattative, di tentativi di lavorare assieme, di ricerca di interessi comuni senza che per forza un paese dovesse prevalere sull’altro o sugli altri. Un modo che ha consentito di preservare la pace e di fermare le guerre che hanno funestato il mondo proprio per interessi economici, facendo decadere nel contempo politiche di colonizzazione che hanno rappresentato un’altra caratteristica dei secoli passati. Ci sono tanti modi di dichiarare una guerra sul piano formale o sostanziale, ma gli effetti di una dichiarazione di guerra non cambiano mai. Ci sono dichiarazioni che portano all’impiego immediato di bombe e carri armati e ci sono dichiarazioni che arrivano al momento della violenza fisica in modo progressivo. La dichiarazione del Donald e dei suoi minaccia e ricatta, prepara la violenza che intanto esprime in modo verbale con toni accesi e assolutistici. Uno scenario che porta indietro gli orologi della storia, preoccupa tutti coloro che sono stati testimoni atterriti di lotte per la conquista di potere, di territori e di denari, intimorisce quelli che hanno il buonsenso della cultura e capiscono che l’umanità è in pericolo. Il mondo spera di cavarsela caro Donald anche se tu non dovessi occupare più quel ruolo, ce ne faremo una ragione!

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Inserito il:01/04/2017 11:01:25
Ultimo aggiornamento:01/04/2017 11:03:30
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