Aggiornato al 23/02/2026

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Voltaire

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Quando la pressione diventa potere: la fisica dell'invisibile, magistratura italiana e geopolitica dell'instabilità

di Achille De Tommaso

 

Ma lo sapete che quando stirate un elastico la sua massa aumenta? Di pochissimo, parliamo di un miliardesimo di miliardesimo di grammo, ma aumenta (*). Direte: e cosa ce ne importa allora, se è così piccola? Errore! Con il piccolissimo aumento di massa, aumenta l'energia immagazzinata. Non ci credete? Provate a stirare un elastico di tre centimetri e allungarlo di due, e poi rilasciatelo sul vostro naso: quei sei millesimi di joule vi faranno decisamente male.

Questo semplice esperimento casalingo racchiude una verità profonda della fisica moderna: l'energia accumulata in un sistema ne aumenta la massa, e, anche quando questa crescita è impercettibile, quella massa, apparentemente innocua, può liberare un'energia capace di farvi decisamente male.

Vi è un momento, nella riflessione scientifica, in cui l'intuizione cede definitivamente il passo alla struttura profonda delle leggi. È il momento in cui comprendiamo che massa ed energia sono intercambiabili (E=mc²), che la pressione può essere negativa, e che la gravità, lungi dall'essere sempre e soltanto attrattiva,  può assumere un carattere repulsivo.

Questa consapevolezza, nata nel cuore della fisica del Novecento, non resta confinata ai laboratori o ai modelli cosmologici. Offre una chiave interpretativa sorprendentemente efficace per leggere due fenomeni apparentemente lontanissimi: la crisi della magistratura italiana e la geopolitica contemporanea dominata dall'amministrazione Trump.

 

***

 

LA FISICA DELLA PRESSIONE NEGATIVA

Nel mondo fisico, una quantità microscopica di massa può liberare un'energia enorme, perché il fattore di conversione (c²) è gigantesco. Non bisogna mai confondere la dimensione visibile di un fenomeno con la sua reale capacità energetica.

La fisica ci insegna, di converso, che l'energia immagazzinata aumenta la massa di un sistema, anche quando questa crescita è impercettibile. Ogni accumulo di tensione aumenta la massa inerziale: e ne consegue che  i sistemi diventano meno manovrabili, più rigidi, più lenti nel rispondere razionalmente.

Ma il concetto più controintuitivo è quello di pressione negativa. In fisica, una pressione negativa non spinge verso il collasso, ma verso un'espansione accelerata. Durante l'inflazione cosmica primordiale, l'aumento del volume produceva più energia, non meno: un meccanismo che si autoalimenta attraverso l'espansione.

Infine, la relatività generale insegna che la gravità non nasce solo dalla massa, ma anche dalla pressione. Una pressione positiva produce aggregazione. Una pressione negativa genera repulsione sistemica, frammentazione e accelerazione centrifuga.

Applichiamo ora questi concetti a due fatti che attirano oggi la nostra attenzione:

 

APPLICAZIONE 1: LA MAGISTRATURA ITALIANA E LA PRESSIONE NEGATIVA DEL CORRENTISMO

Il sistema che si autoalimenta attraverso la tensione

Il Consiglio Superiore della Magistratura italiano funziona esattamente come un sistema a pressione negativa che genera gravità repulsiva.

L'accumulo di energia invisibile: Le correnti magistratuali non sono massa visibile (sulla carta sono "associazioni culturali"), ma rappresentano un'energia invisibile enorme concentrata in strutture microscopiche. Controllare il CSM significa controllare 9.200 carriere. Questo è il fattore c²: una piccola massa organizzativa produce effetti energetici sproporzionati sull'intero sistema giudiziario.

L'aumento della massa inerziale: Lo scandalo Palamara del 2019 ha rivelato come l'energia accumulata nelle correnti abbia aumentato la massa inerziale del sistema, rendendolo sempre meno manovrabile, più rigido, incapace di autocorrezione. Le nomine si decidono per appartenenza correntizia, non per merito. Il sistema persevera nella sua traiettoria distruttiva anche quando la direzione è chiaramente sbagliata.

La pressione negativa del potere correntizio: Il CSM attuale non produce aggregazione intorno a valori condivisi (indipendenza, imparzialità, merito), ma repulsione sistemica. I magistrati si aggregano non per principi costituzionali comuni, ma per correnti politico-culturali contrapposte. Questa pressione negativa genera frammentazione: sette correnti che si spartiscono il potere, ciascuna rivendicando per sé valori universali (indipendenza, democrazia, Costituzione) che dovrebbero appartenere a tutti.

Il paradosso dell'espansione che si autoalimenta: Come nell'inflazione cosmica, l'espansione del sistema correntizio genera più potere correntizio, non meno. Ogni nuova nomina controllata dalle correnti rafforza il sistema, ogni magistrato promosso per appartenenza correntizia diventa a sua volta parte del meccanismo. L'instabilità non è un effetto collaterale: è lo strumento stesso del potere.

La soluzione: separazione delle carriere e sorteggio come "cambio di fase"

La fisica insegna che un sistema a pressione negativa non si corregge dall'interno. Serve un cambio di regime fisico.

Il sorteggio elimina il fattore c²: Se i membri del CSM sono sorteggiati, le correnti perdono il loro fattore moltiplicativo. Non serve più organizzarsi politicamente per conquistare seggi, perché il caso rende inutile l'apparato organizzativo. La piccola massa organizzativa non può più produrre energia sproporzionata.

La separazione delle carriere riduce la massa inerziale: Creare due CSM distinti (uno per i giudici, uno per i PM) significa frammentare la massa concentrata. Un sistema più piccolo è più manovrabile, meno rigido, capace di correzioni più rapide.

Dalla pressione negativa alla pressione positiva: Il sorteggio e la separazione trasformano la pressione da negativa (frammentazione correntizia) a positiva (aggregazione intorno a valori costituzionali condivisi). I giudici non si aggregheranno più per corrente, ma per competenza e merito. Il sistema produrrà coesione, non repulsione.

La gravità torna attrattiva: Con queste riforme, il CSM tornerebbe a essere ciò che dovrebbe: un organo che attrae i magistrati migliori verso ruoli di responsabilità, non un centro di potere che respinge chi non appartiene alle correnti giuste.

 

APPLICAZIONE 2: LA GEOPOLITICA, TRUMP E LA GRAVITÀ REPULSIVA GLOBALE

L'energia invisibile del sistema americano

Nel mondo geopolitico attuale, quantità apparentemente marginali di potere reale – uno stretto marittimo, una tecnologia critica (es. IA), una cybervaluta come valuta di riserva, un algoritmo, un dazio commerciale – possono produrre effetti sproporzionati sull'intero sistema internazionale.

L'amministrazione Trump 2.0 (2025-2029) ha compreso perfettamente questa fisica del potere invisibile.

Il dollaro, il sistema SWIFT, i semiconduttori avanzati, l'accesso al mercato americano: questi sono i fattori c² della geopolitica contemporanea. Piccole masse di controllo, energie enormi rilasciate.

L'accumulo di tensione aumenta la massa inerziale globale

Ogni accumulo di sanzioni, di dazi, di narrazioni ostili, di pressioni economiche aumenta la massa inerziale del sistema internazionale. Gli Stati hanno difficoltà ad orientarsi e a predere decisioni, sono più rigidi, più lenti nel rispondere razionalmente.

Le sanzioni americane contro Russia, Cina, Iran hanno creato un sistema sempre più massivo e inerziale. Le decisioni geopolitiche, come corpi massivi, tendono a perseverare nel loro stato di moto anche quando la direzione è chiaramente distruttiva. La Russia non può più tornare indietro dall'Ucraina, la Cina non può più rinunciare a Taiwan, l'Iran non può più abbandonare il nucleare, Israele non può ritirarsi da Gaza (idem per Hamas…). L'energia accumulata nel sistema è troppa.

Trump e la pressione negativa come strategia

L'amministrazione Trump non cerca l'equilibrio, ma un'asimmetria permanente. Ma è proprio lo squilibrio a generare lo spazio di manovra americano.

I dazi commerciali non servono (solo) a riequilibrare la bilancia commerciale. Servono a creare pressione negativa: destabilizzare le supply chain globali, costringere le aziende a scegliere tra mercato americano, europeo, o mercato cinese; generare incertezza che favorisce chi ha maggiore massa economica (gli USA).

Il ritiro dagli accordi multilaterali (Parigi sul clima, Iran sul nucleare, OMS durante il COVID) non è irrazionalismo. È fisica della pressione negativa: più zone grigie, più ambiguità giuridiche significano maggiori opportunità di influenza per chi sa muoversi in assenza di regole stabili. L'instabilità non è un effetto collaterale, ma diventa uno strumento.

La fase attuale è caratterizzata da meccanismi nei quali l'espansione del caos genera nuove risorse di potere. Più conflitti regionali (Ucraina, Medio Oriente, Mar Cinese Meridionale), più frammentazione europea, più dipendenza energetica altrui = maggiore capacità americana di arbitrare, mediare, vendere armi, imporre condizioni.

La gravità repulsiva di Trump

La relatività generale ci dice che la gravità non nasce solo dalla massa (il PIL ad esempio), ma anche dalla pressione esercitata dai sistemi normativi, finanziari, tecnologici e narrativi.

Una pressione positiva, regole condivise, istituzioni credibili, alleanze fondate sulla fiducia, tende a produrre aggregazione.

Trump esercita pressione negativa sistematica:

  • Verso la NATO: "Pagate di più o ve la vedete da soli" → pressione che respinge, non che attrae
  • Verso l'Europa: Dazi su acciaio, alluminio, auto, ecc. → frammentazione economica
  • Verso la Cina: Guerra commerciale, tech war, contenimento tecnologico → separazione dei sistemi
  • Verso l'ONU e le organizzazioni multilaterali: Delegittimazione, sottrazione di fondi → erosione dell'ordine basato su regole

Il risultato è gravità repulsiva geopolitica: gli attori globali si separano, si chiudono, si muovono più rapidamente e in modo meno prevedibile. Non è caos casuale: è il risultato coerente di una strategia che usa la pressione negativa come strumento di potere.

L'inflazione geopolitica accelerata

Osserviamo esattamente ciò che la fisica dell'inflazione cosmica descrive: un mondo nel quale le strutture nate per attrarre e stabilizzare – ONU, WTO, NATO (in parte), G7, Bretton Woods – non riescono più a compensare le pressioni negative accumulate.

L'espansione produce più espansione:

  • Più sanzioni → più de-dollarizzazione → più frammentazione finanziaria → più necessità di sanzioni
  • Più dazi → più reshoring → più decoupling → più dazi
  • Più conflitti regionali → più vendite di armi → più instabilità → più conflitti

Come nell'universo primordiale, l'espansione accelera perché si espande. Il sistema si autoalimenta.

LA LEZIONE PROFONDA: ABBANDONARE LE CATEGORIE TRADIZIONALI

Il punto decisivo è che, come in cosmologia, questa dinamica, tanto nella magistratura italiana quanto nella geopolitica trumpiana, non rappresenta una semplice anomalia temporanea, ma il risultato coerente di leggi più profonde.

Non siamo davanti a:

  • Una crisi irrazionale del CSM italiano
  • Una presidenza Trump incomprensibile

Siamo davanti a un cambio di regime fisico, nel quale le variabili dominanti non sono più:

  • La massa visibile (il numero di magistrati, il PIL americano)
  • Ma l'energia accumulata nei sistemi di potere invisibile (correnti magistratuali, controllo tecnologico e finanziario americano)

Comprendere per governare

Comprendere la magistratura italiana e la geopolitica attuale richiede lo stesso sforzo intellettuale richiesto dalla fisica moderna:

abbandonare l'idea che ciò che vediamo sia tutto ciò che conta davvero.

Come l'universo primordiale, anche l'ordine giudiziario italiano e l'ordine globale stanno attraversando una fase di espansione accelerata guidata da forze che non si lasciano afferrare con le categorie tradizionali.

La vera sfida non è arrestare il fenomeno con la forza, ma capirne la struttura.

Per la magistratura italiana: il sorteggio e la separazione delle carriere non sono "riforme", sono cambi di fase termodinamica del sistema. Trasformano la pressione da negativa a positiva, la gravità da repulsiva ad attrattiva.

Per la geopolitica trumpiana: comprendere che l'instabilità è strategia, non incompetenza. La pressione negativa è uno strumento, non un fallimento. E che l'Europa, per sopravvivere, deve decidere se vuole continuare a subire questa gravità repulsiva o costruire un proprio campo gravitazionale autonomo.

Perché solo ciò che è compreso può, forse, essere governato.

***

(*) Per calcolare l'aumento di massa di un elastico di 3 cm, allungato di 2 cm, devo usare la relazione di Einstein E=mc².

DATI INIZIALI

  • Lunghezza a riposo: L = 3 cm = 0,03 m
  • Massa: m = 3 grammi = 0,003 kg
  • Allungamento: ΔL = 2 cm = 0,02 m
  • Lunghezza finale: L = 5 cm (allungamento del 67%)

CALCOLO DELL'ENERGIA ELASTICA

Per un elastico, l'energia potenziale elastica immagazzinata è:

E = ½ k (ΔL)²

dove k è la costante elastica. Per un elastico da ufficio tipico (gomma naturale):

  • k ≈ 10-50 N/m (dipende dalla sezione e dal materiale)

Prendiamo un valore intermedio: k ≈ 30 N/m

E = ½ × 30 × (0,02)² = ½ × 30 × 0,0004 = 0,006 joule

CALCOLO DELL'AUMENTO DI MASSA

Usando E=mc²:

Δm = E/c²

dove c = 3 × 10⁸ m/s (velocità della luce)

Δm = 0,006 / (3 × 10⁸)²

Δm = 0,006 / (9 × 10¹⁶)

Δm ≈ 6,67 × 10²⁰ kg

Δm ≈ 6,67 × 10¹⁷ grammi

Ovvero: 0,0000000000000000667 grammi

CONFRONTO

  • Massa iniziale: 3 grammi
  • Aumento di massa: 6,67 × 10¹⁷ grammi
  • Variazione percentuale: 2,2 × 10¹⁵ %

L'aumento di massa è assolutamente impercettibile anche con gli strumenti più sofisticati disponibili oggi. Ma l'energia c'è eccome: quei 0,006 joule sono sufficienti a farti male sul naso, perché:

  • L'energia cinetica viene rilasciata in una frazione di millisecondo
  • Si concentra su una piccola area (il punto di impatto)
  • La sensibilità del naso amplifica la percezione del dolore

 

Inserito il:21/02/2026 17:41:47
Ultimo aggiornamento:23/02/2026 15:09:40
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