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Aggiornato al 05/12/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Jennifer Owens (Irlanda, 1982 - ) - Discussion Developed (2008)

 

Per una giustizia minima

di Maurizio Merlo

 

Un sogno fantapolitico, ma non troppo, al quale credo.

C'è in giro per il mondo tanta ingiustizia e qui da noi in Italia due politiche entrambe inadeguate.
Se i nostri governanti decidessero di affrontarla con concretezza e attualità, si potrebbe seguire una terza via alternativa. Si potrebbe, da una parte superare la politica dei due tempi, dove il secondo tempo non arriva mai, una via perversa che crede di costruire prima la crescita economica, poi la redistribuzione sociale; dall'altra, si potrebbe superare il demagogico assistenzialismo, che vede ad esempio il reddito di cittadinanza agganciato ad una ricerca del lavoro che non c'è, e non c'è non solo per l'oggi ma anche per il domani, in assenza di una strategia per la crescita economica, di un autentico piano industriale, di un coordinamento finalizzato a investimenti pubblici e privati, ad una più alta integrazione politica dell'Europa.

E qual è questa terza via?
Penso accanto alla politica per la crescita, ad una politica di giustizia minima, all'organizzazione di lavoro minimo coordinato dai poteri pubblici, che metta a lavorare centinaia di migliaia di povere persone, anche immigrati, sui territori, affidando funzioni essenziali affinché la giustizia, pur piccola e minima, sia per l'oggi e non per il domani. Alcune idee? Prestare assistenza ai bisognosi per strada, utilizzando tutti gli strumenti pubblici e caritatevoli a disposizione; pattugliare i territori in chiave anti-delinquenza organizzata, prevenire le estorsioni, testimoniare agli atti di violenza; curare l'igiene e la sicurezza minime, segnalando le tante incurie, nei parchi e nelle strade; e mille altre funzioni sociali coordinabili, molte da inventare, molte già esistenti nella domanda diffusa di giustizia. Le Chiese e le comunità religiose potrebbero costituire continui riferimenti operativi e concreti.

Come finanziare?
Raccordando stanziamenti e patrimonio pubblici con i tanti interventi filantropici, caritatevoli, di volontariato, un welfare integrato come lo chiamo io nel mio libro di prossima pubblicazione "Un sogno diverso".
Come remunerare?
Garantendo abitazioni minime, cure minime, paghe minime, e soprattutto una rete minima ma grande di solidarietà e cultura. Facendo studiare questa gente, sottraendola allo strapotere della delinquenza organizzata, meno pusher e meno prostitute, meno disperazione nel mondo, indirizzandola a mestieri di grandissima tradizione che in Italia si stanno perdendo.

Un'incredibile fantasia per milioni di posti di lavoro, sostenuti da un corale amore sociale per la giustizia. Una giustizia minima, un prato meraviglioso per far crescere il senso della comunità nella comunità, un prato dove il malaffare, la delinquenza, la malvagità, l'indifferenza annegano in un intreccio cosmico di energie.

 

Inserito il:27/01/2019 12:10:36
Ultimo aggiornamento:27/01/2019 12:21:27
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