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Aggiornato al 20/07/2019

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal
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Ambrogio Lorenzetti –Allegoria del cattivo governo – 1337-40 – Palazzo Pubblico - Siena

Fantapolitica nel 2013

2 gennaio 2014

Il sogno laico di Spadolini, il Tevere più largo, sembra si sia realizzato nel 2013. Ma all’opposto di come Spadolini auspicava.

Sulla riva destra la monocrazia vaticana sostituisce un Papa dimissionario, mai successo in duemila anni, con un sudamericano (altra prima volta) che si fa chiamare Francesco in omaggio alla povertà (prima volta pure questa) e che si da un gran daffare: nel cambiare il gruppo dirigente; nel provocare trasparenza dove c’era opacità (IOR); nel diffondere concetti e princìpi di alto valore cristiano e sociale attraverso atti significativi, anche simbolicamente rilevanti, e discorsi potenti, per nulla smussati nei toni come usava in altri tempi. Aria nuova in Vaticano.

Sulla riva sinistra invece il 2013 ha portato robetta modesta, dal respiro corto; una situazione pittoresca che adesso ci preoccupa ma della quale speriamo di poter ridere in futuro.

Abbiamo votato per eleggere, finalmente, il Parlamento delle grandi riforme e ce ne troviamo uno si ringiovanito ma rissoso, abbastanza involgarito, quasi certamente incapace di fare il lavoro che dovrebbe.

Il primo partito per numero di seggi è rimasto prigioniero per tutto il 2013 di una sconcertante indeterminatezza, di mosse politiche (e metafore) strampalate, di stucchevoli divagazioni tutte rivolte al suo interno nella prospettiva dell’elezione del nuovo segretario, avvenuta a fine anno. Nel frattempo ha espresso il presidente del Consiglio, ma non quello che avrebbe voluto, di un Governo che non è quello che avrebbe voluto. Ha bruciato i suoi due candidati alla presidenza della Repubblica per poi ripiegare, impotente, sulla conferma di quello che già c’era. Sconfitte su sconfitte, anche riguardo alcune leggi che pure ha votato benché in contrasto con i programmi elettorali.

Il secondo partito, che vuole essere chiamato movimento, ha fatto irruzione improvvisamente e fragorosamente nella scena politica sull’onda del rinnovamento che la società reclama da tempo. Gli elettori hanno creato dal nulla una forza parlamentare potenzialmente determinante, senza il fardello degli intrecci e dei vincoli del passato sulle spalle e nelle menti. Una forza che però, non essendo maggioranza, si è immediatamente auto-neutralizzata rifiutando a priori di collaborare con le altre, che insulta quotidianamente. Una minoranza insultante.

Il terzo raggruppamento, che era il primo, nonostante la batosta elettorale ha potuto posizionarsi in una sorta di limbo del meno peggio agendo sulle debolezze altrui: ha ottenuto la partecipazione al Governo con potere condizionante e la rielezione del Presidente della Repubblica che al momento del voto riteneva, appunto, il meno peggio tra i papabili. Risultati che ha poco dopo rinnegato patendo, accentuandole, le ricadute politiche delle condanne penali del suo indiscusso leader/padrone. Taluni esponenti hanno tentato di sottrarsi al dietro-front attuando una scissioncina che per ora puntella il governo ma il cui futuro elettorale è molto incerto.

Questo ci ha lasciato il 2013: un Governicchio dal presente difficile e dal futuro precario e un tripolarismo sui generis guidato da leader che non stanno in Parlamento. Due dei tre, anzi, non ci sono mai stati e quello che ci è stato non può rientrare perché privato dei diritti civili. Lo stesso Parlamento d’altra parte è stato eletto attraverso una legge elettorale sconfessata dalla Corte Costituzionale, perciò non riutilizzabile se per avventura occorresse ritornare al voto.

Sembra la trama di un romanzo di fantapolitica, invece è l’Italia del 2014, il cui establishment, non solo politico, considera una  tragedia l’eventuale ricambio governativo e ritiene che l’Europa non possa fare a meno della guida italiana già prevista per il secondo semestre. Preoccupazioni che il mondo non sembra condividere.

 

 

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Inserito il:23/10/2014 09:29:28
Ultimo aggiornamento:27/10/2014 09:25:00
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