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Aggiornato al 05/08/2020

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.

Blaise Pascal

Gustave Courbet (Ornans, F, 1819 - La Tour-de-Peilz, CH, 1877) - L’amaca

 

Pubblichiamo con cadenza variabile, sotto il titolo “La siesta”, spunti, pensieri e osservazioni di Gianni di Quattro relativi a fatti di attualità, principalmente di politica nazionale ed internazionale. Ci auguriamo che questo possa favorire un interscambio di idee con i lettori i quali sono invitati a commentare ed a dibattere sia in caso di accordo che di disaccordo col pensiero dell’autore.

 

La siesta (15)

di Gianni Di Quattro

 

L’arresto dei vertici della Banca Popolare di Bari non è una buona notizia per gli interessati. Dovrebbe essere altrettanto cattiva anche per la Banca d’Italia, la Consob e le autorità locali che non possono dire io non c’ero anche se lo diranno o lo hanno già detto.

Brexit ormai è fatto e passato alla storia, ma la Scozia non è felice. Promette di fare ritorno in Europa da indipendente. Non è una grana da poco per il Premier inglese anche perché riapre un dossier che era a riposo, ma non scomparso o defunto.

Le statistiche ufficiali dicono che l’Italia è il primo paese in Europa e il terzo nel mondo per consumo di cocaina. Si sta facendo qualcosa per arginare questa tragedia sociale nelle scuole, nei controlli, nella comunicazione, nei centri sanitari, da qualche parte e in qualche modo insomma?

La Meloni si lancia a livello internazionale, vuole diventare l’interfaccia europea dei repubblicani americani, parla alla convention dei conservatori europei. Pensa che se Salvini dovesse per caso inciampare, cosa che non è campata per aria, lei è pronta e ci tiene ad essere anche riconosciuta per sostituirlo. Dobbiamo dire che Hobbes aveva ragione.

Il Presidente della Cassazione dice che se non eliminano la norma Bonafede che cancella la prescrizione, una stima prudenziale prevede che ci saranno circa 25 mila processi in più all’anno. Questo Ministro della Giustizia, i suoi collaboratori e i suoi sodali politici manco i conti sanno fare e non capiscono che li devono fare prima di varare una legge!

Ormai è evidente che bisogna eliminare il famoso reddito di cittadinanza e la altrettanto famosa quota cento. Il problema è che coloro che li hanno proposti e votati hanno paura di perdere la faccia e quindi voti. Come se già non fosse avvenuto!

Il Governo non cadrà prima di avere formalizzato le nomine dei grandi Enti ed Aziende di Stato, previste per la primavera. Tutti i salmi, infatti, finiscono in gloria.

Il Presidente Conte sta cercando la sua sponda politica dopo il tramonto dei 5 stelle. Ormai c’è e ci vuole rimanere. Forse anche lui sente vicine le elezioni e deve decidere sul suo futuro.

Il tentativo di impeachment di Trump è fallito. Il capellone biondo è prosciolto dal Senato e può tornare a far sentire la sua voce senza ombre. Almeno in apparenza.

Ormai il livello qualitativo delle trasmissioni Rai ha raggiunto il punto più basso della sua storia. Solita gente, solito tutto, niente innovazione, niente cultura, niente diversificazione. E poi perdono anche soldi.

Era prevedibile che gli inglesi prima o dopo abbandonassero l’Europa. A parte Londra, il resto del paese è conservatore e arrogante. Forse però rischiano di sfasciare la Gran Bretagna e di inseguire il sogno di un ruolo che non può più tornare.

Renzi e la sua creatura Italia Viva non sono popolari, sono nati e si barcamenano intorno al 4% nei sondaggi. Il futuro per lui o per loro è di riuscire a cooptare personaggi di rilievo e candidarli nelle prossime comunali o regionali. Non importa vincere, importa far vedere che Italia Viva fa una politica diversa e propone persone di valore culturale e professionale. Ma è difficile farlo e comunicarlo!

Su di una cosa comunque Renzi ha ragione: il populismo si batte con il buongoverno, Emilia docet.

I palestinesi per bocca del loro leader, Abu Mazen, rompono con Stati Uniti e Israele i patti di coordinamento per la sicurezza sottoscritti e le relazioni tese ma esistenti. Come conseguenza del piano di Trump per la pace chiaramente sbilanciato a favore di Israele. Questa mossa (non richiesta e forse non meditata) di Trump provocherà conseguenze non piacevoli in Medio Oriente.

Il garante per la privacy multa le società telefoniche per il telemarketing, fatto attraverso i call center (una pratica molto fastidiosa e prevaricatrice). Queste società speriamo prima o dopo imparino a fare del marketing vero e non a molestare la gente per vendere.

Quando ci sono epidemie che coinvolgono tanta gente, ci sono sempre gli speculatori, quelli che soffiano sul fuoco spargendo panico e magari anche, cinicamente, il contagio. È sempre successo, esemplare il racconto di Manzoni nei Promessi Sposi quando racconta della peste, altrettanto esemplare l’esempio che sta dando Salvini in questo periodo a proposito del coronavirus. Forse potrebbe avere ragione Vico.

Il campionato di calcio in Italia coinvolge per passione, tifo, manifestazioni, interessi, eccetera milioni di persone soprattutto del genere maschile ma non solo da un po’ di tempo a questa parte. Ma ormai in modo prepotente si sta facendo strada l’idea che la gente è più interessata al calcio mercato che allo sport propriamente detto. Tutto cambia nella vita e non sempre verso il bello.

 

Inserito il:04/02/2020 16:12:23
Ultimo aggiornamento:04/02/2020 16:27:52
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