Aggiornato al 08/04/2026

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Voltaire

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Parliamo di Hamas, di cui nessuno parla

di Vincenzo Rampolla

 

Mentre l'attenzione internazionale è concentrata sulla guerra con l'Iran, il gruppo terroristico palestinese Hamas ha intensificato la repressione contro la popolazione palestinese nel tentativo di riaffermare con la forza il proprio controllo sulla Striscia di Gaza.

Le misure adottate da Hamas violano il piano di D.Trump per porre fine alla guerra tra Israele e Hamas, scoppiata il 7 ottobre 2023, quando il gruppo terroristico sostenuto dall'Iran ha invaso Israele e ucciso più di 1.200 israeliani e cittadini stranieri in un blitz dal sapore fortemente musulmano, alla Maometto, con martelli e scimitarre.

Secondo il Board of peace, Piano di Pace di Trump, annunciato alla fine dello scorso anno:

Hamas e le altre fazioni hanno accettato di non avere alcun ruolo nella governance di Gaza, direttamente, indirettamente, o in qualsiasi forma. Tutte le infrastrutture militari, terroristiche e offensive, tunnel e impianti di produzione di armi, saranno distrutte e non verranno ricostruite...

L'Amministrazione Trump e il Board of peace, tuttavia, non hanno assolutamente mai denunciato le continue violazioni da parte di Hamas del piano di cessate il fuoco. Hamas sembra aver interpretato questo silenzio come un via libera per portare avanti il proprio riarmo, riorganizzarsi e ricostruire il proprio regime uccidendo, torturando e sfruttando economicamente i palestinesi della Striscia.

Questo è il modello di Governo che il gruppo ha adottato da quando ha preso con forza il controllo della Striscia di Gaza, sottraendola all'Autorità Palestinese nel 2007.

Sul Middle East Monitor si legge:

  • Hamas governa dall'interno di un'enclave devastata di due milioni di persone. Il Consiglio per la Pace opera da un tavolo di riunione a Washington.
  • Hamas incassa shekel in imposte sulle merci di contrabbando; il Consiglio non dispone di alcuna fonte di entrate indipendente.
  • Hamas integra 10mila agenti di polizia nelle strutture proposte; il Consiglio deve ancora attendere che i Paesi si impegnino a fornire personale a una forza di stabilizzazione.
  • Hamas nomina i Governatori e i Sindaci; il Consiglio attende i rapporti.
  • Hamas sta ricostruendo il suo apparato finanziario riscuotendo tasse, imposte e dazi doganali sulle merci che entrano nella Striscia di Gaza. Il denaro non viene investito nella ricostruzione, ma nel potenziamento delle capacità militari del gruppo terroristico.

Il mese scorso, Reuters ha riportato una valutazione militare israeliana secondo cui Hamas starebbe consolidando il proprio controllo sulla Striscia di Gaza, collocando fedelissimi in ruoli chiave dell'Amministrazione, riscuotendo imposte e pagando stipendi ai suoi membri:

I funzionari militari israeliani affermano che Hamas, che rifiuta di disarmarsi, ha approfittato del cessate il fuoco raggiunto nell'ottobre [2025] per riaffermare il proprio controllo nelle aree abbandonate dalle truppe israeliane... Hamas ha nominato 5 governatori distrettuali, tutti legati alle Brigate al-Qassam, secondo due fonti palestinesi al corrente delle sue operazioni.

Qualche settimana fa, agenti di polizia di Hamas sono ricomparsi per le strade della Striscia di Gaza con i loro veicoli, segno ulteriore che il gruppo terroristico è tornato a governare il territorio.

Inoltre, Hamas ha assassinato, arrestato, aggredito e interrogato decine di palestinesi per aver presumibilmente espresso opinioni contrarie al gruppo terroristico.

Un recente video mostra sui social terroristi di Hamas che sparano a un uomo non identificato nella città di Deir al-Balah, Striscia di Gaza, impedendogli di ricevere cure mediche.

Hamza Howidy, attivista politico nato a Gaza, ha scritto: Dall'inizio della guerra con l'Iran, i criminali di Hamas hanno intensificato la loro brutale, selvaggia e barbara campagna contro gli stessi abitanti di Gaza. Quante persone nelle ultime settimane sono state giustiziate, uccise a colpi d'arma da fuoco, rapite o brutalmente torturate? Il loro crimine? Aver espresso le proprie opinioni. Pensavamo di aver visto il limite della loro depravazione. Gli stessi commentatori, gli stessi 'difensori dei diritti umani', gli stessi media che per mesi si sono autoproclamati la coscienza morale del mondo, trasformando il dolore palestinese in visibilità, sono spariti. I palestinesi lasciati morire sotto i piedi di Hamas sono troppo scomodi, troppo dannosi per la narrazione e troppo vivi per servire alla causa.

Commentando la ricomparsa degli agenti di polizia di Hamas, Ahmed Fouad Alkhatib attivista politico nato a Gaza, ha scritto il 12 marzo: I terroristi di Hamas hanno organizzato una parata con i loro camion all'interno della tendopoli di al-Mawasi, destinata agli sfollati. Questi uomini armati sono gli stessi che ogni giorno uccidono, rapiscono, torturano e sparano ai gazawi; la loro presenza serve a lanciare un chiaro messaggio: 'State zitti e pagateci le tasse!'. Si nascondono tra le tende e usano i civili come scudi umani per ridurre il rischio di essere colpiti dai droni e dai raid aerei israeliani.

La scorsa settimana Alkhatib ha rivelato che alcuni membri di Hamas hanno di recente torturato un suo amico che aveva osato criticare il gruppo terroristico: Le milizie di Hamas hanno torturato il mio caro amico Ashraf Naser Shallah, che negli ultimi giorni è stato ricoverato più volte negli ospedali di Gaza City. Gli hanno preso il telefono, rubato il portafoglio con documenti importanti e lo hanno minacciato di morte se avesse continuato a denunciare il loro terrorismo, il regime iraniano, la falsa narrazione della 'resistenza', il desiderio di pace con gli israeliani e il suo rifiuto di essere carne da macello nelle fallimentari ideologie jihadiste che hanno distrutto la popolazione palestinese a Gaza.

Un ultimo episodio. Miliziani di Hamas hanno aggredito Mohammed Abu Amra all'interno dell'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa di Deir al-Balah, dove lo hanno legato al letto nonostante le ferite, impedendo al personale medico di completare le cure.

Finché l'attenzione del mondo rimarrà focalizzata altrove, Hamas continuerà a ricostruire la propria autorità nella Striscia di Gaza senza affrontare una reale pressione internazionale. Più persisterà il silenzio della comunità internazionale, più sarà facile per il gruppo terroristico ristabilirsi come unica potenza legittima. Hamas ha chiarito in modo inequivocabile che non ha alcuna intenzione di rinunciare al terrorismo e al potere. Finché questa realtà rimarrà invariata, nessun Piano di Pace potrà trasformare il futuro della Striscia di Gaza. Nessun Board of Peace del Sig.Trump.

 

Consultazione: Khaled Abu Toameh giornalista di Gerusalemme. Hamas Crimes No One Talks About - 27.03.2026 - Gatestone Institute - International Policy Council; traduzione Angelita La Spada.

 

Inserito il:08/04/2026 10:37:32
Ultimo aggiornamento:08/04/2026 10:42:01
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