Immagine realizzata con strumenti di Intelligenza Artificiale
“Vatican Washing” e la nuova morale quotata a Wall Street
di Achille De Tommaso
La critica più sofisticata rivolgibile ad Anthropic non è quella di avere manipolato il Vaticano, tesi per la quale non esistono prove, ma di avere saputo collocare la propria immagine aziendale all'interno di una cornice morale già costruita dalla Santa Sede. In termini di comunicazione strategica, si tratta di un'operazione di reputation borrowing: l'autorevolezza etica di un'istituzione millenaria viene indirettamente trasferita a un attore industriale privato. Non a caso, parte della stampa internazionale ha parlato di "Vatican-washing" (*), mentre la letteratura accademica sull'AI ethics, mette in guardia contro il rischio che il linguaggio della responsabilità venga trasformato in uno strumento di differenziazione competitiva e di creazione di valore finanziario. In questa prospettiva, l'etica non sostituisce il marketing: ne diventa una delle forme più evolute.
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C’è un modo antico di conquistare reputazione: fare il bene. E ce n’è uno più moderno, più sottile, più adatto all’epoca dell’intelligenza artificiale: apparire nel luogo in cui il bene viene nominato.
Il caso Anthropic merita attenzione proprio per questo. Non perché si possa affermare, senza prove, che l’azienda abbia scritto la linea morale del Vaticano sull’intelligenza artificiale. Sarebbe falso. Il Vaticano aveva già elaborato una posizione autonoma molto prima che Christopher Olah sedesse accanto al Papa. La nota Antiqua et Nova, pubblicata il 28 gennaio 2025 dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, conteneva già il nucleo dell’argomentazione successiva: l’IA non è una semplice macchina più potente, ma una trasformazione anche morale.
Poi arriva Leone XIV. Nel maggio 2025 il nuovo Papa sceglie il nome dell’enciclica evocando Leone XIII, il Pontefice della Rerum Novarum, cioè della risposta cattolica alla rivoluzione industriale. Il parallelismo è evidente: ieri la fabbrica, oggi l’algoritmo; ieri il capitale industriale, oggi il capitale cognitivo; ieri l’operaio, oggi l’uomo trasformato in dato, profilo, previsione, bersaglio. Il 15 maggio 2026 Leone XIV firma l’enciclica Magnifica Humanitas, dedicata alla salvaguardia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Il testo è costruito sulla dottrina sociale della Chiesa, e sulla necessità di sottrarre l’intelligenza artificiale alla logica della dominazione.
Il punto critico è l’auto-posizionamento reputazionale di Anthropic dentro una cornice morale già esistente.
Il 25 maggio 2026, alla presentazione dell’enciclica, Christopher Olah, cofondatore di Anthropic, viene invitato a parlare. La scena è potente. Il Papa, il Vaticano, l’enciclica sull’IA, la dignità umana, e accanto a tutto questo uno dei volti più noti dell’azienda che ha costruito Claude. Il messaggio implicito è forte: Anthropic non è soltanto un laboratorio di intelligenza artificiale, è l’interlocutore morale della Silicon Valley. Qui nasce il fenomeno che, con una formula efficace, è stato definito “Vatican-washing”: non l’uso del Vaticano per cancellare una colpa precisa, ma l’uso della sua aura per ricollocare un’azienda dentro la categoria dei “buoni”. Olah, nel suo intervento riconosce che ogni laboratorio di frontiera, compresa Anthropic, opera dentro vincoli che possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta. È quasi una confessione. Anthropic non vive fuori dal mercato. Non abita un monastero computazionale; è dentro la stessa macchina di incentivi che dichiara di voler controllare. Ma lei è forse la “buona”?
Ed è proprio qui che la vicenda diventa interessante. Perché pochi giorni dopo, Anthropic annuncia un round da 65 miliardi di dollari, arrivando a una valutazione post-money di 965 miliardi. Secondo Reuters, questa valutazione supera quella di OpenAI, indicata a 852 miliardi. Il sorpasso è reale. La causa diretta, secondo le fonti finanziarie, è la crescita rapidissima della domanda, dei ricavi annualizzati e dell’adozione enterprise di Claude. Ma sarebbe ingenuo ignorare il peso della narrazione morale.
OpenAI resta il simbolo della potenza, della velocità, della conquista del mercato. Anthropic si è costruita come il simbolo della prudenza, della sicurezza, della coscienza critica dell’IA. Nel mercato dell’intelligenza artificiale, questa differenza vale denaro. Non perché gli investitori siano improvvisamente diventati teologi, ma perché la reputazione riduce il rischio percepito, rassicura imprese e governi, crea una distinzione strategica.
Il Vaticano, in questa logica, non genera da solo la valutazione. La consacra simbolicamente.
L’ironia è che Anthropic non è estranea al mondo militare. La collaborazione con Palantir e AWS per rendere Claude disponibile ad agenzie di intelligence e difesa statunitensi era stata annunciata già nel 2024. La stessa Anthropic ha poi rivendicato l’impiego di Claude in reti classificate e in flussi di lavoro di difesa e intelligence. Questa distinzione è importante. Anthropic non dice: “mai difesa”. Dice: “non oltre certe soglie”. È una posizione più difendibile sul piano operativo, ma meno pura sul piano narrativo. E proprio questa ambiguità alimenta il valore reputazionale della sua mossa: abbastanza vicina al potere da essere indispensabile, abbastanza distante dal potere da apparire morale.
L’enciclica Magnifica Humanitas parla di “disarmare” l’IA. Ma il disarmo evocato dal Papa non dovrebbe riguardare soltanto le armi in senso stretto; dovrebbe riguardare anche la mentalità competitiva, economica, cognitiva, geopolitica, che trasforma la tecnologia in strumento di dominio. In questo senso, la critica vaticana non salva Anthropic: la include. Questa è la vera questione: non se Anthropic sia “buona” o “cattiva”. La domanda adulta è un’altra: chi controlla la narrazione morale dell’intelligenza artificiale? Il Vaticano?
Se un’azienda riesce a sedersi accanto al Papa, parlare di limiti, ammettere gli incentivi distorti del proprio settore, rivendicare prudenza mentre fornisce intelligence militare, e pochi giorni dopo superare OpenAI nella valutazione; allora siamo davanti a una forma nuova di capitale: il capitale morale computazionale.
Non è solo tecnologia, finanza, oppure solo etica; è la fusione delle tre cose. Il problema non è se Anthropic abbia ingannato il Vaticano; il problema è che il mercato ha imparato a monetizzare perfino il linguaggio della prudenza; la sicurezza diventa brand; la coscienza diventa multiplo di valutazione.
Il Vaticano, forse, voleva richiamare l’uomo al centro della macchina; Anthropic, forse, ha capito che stare vicino a quel richiamo poteva valere miliardi. E questa è la scena più moderna e più inquietante: mentre il Papa chiede di disarmare l’intelligenza artificiale, Wall Street arma la morale di una nuova valutazione.
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1. Fonti svizzere
A) RSI – Il Vaticano e Anthropic come "segnale politico"
La RSI – Radiotelevisione Svizzera Italiana, nel servizio dedicato a Magnifica Humanitas, osserva che la presenza di Christopher Olah alla presentazione dell'enciclica è stata letta come «un segnale politico in un momento di frizione tra Santa Sede, Silicon Valley e amministrazione Trump». La stessa RSI sottolinea che l'IA «assume il volto di chi la pensa, la finanzia e la regola», suggerendo che la tecnologia non possa essere separata dagli interessi economici e geopolitici che la sostengono.
Questa formulazione è preziosa, perché consente di scrivere che:
«La stessa RSI ha interpretato la presenza di Anthropic accanto al Papa non come un semplice evento accademico, ma come un segnale politico, inserito nel confronto globale sul governo dell'intelligenza artificiale.»
B) RSI – Distinguere rischio reale ed effetto marketing
In un altro approfondimento, dedicato al modello Mythos di Anthropic, RSI invita esplicitamente a «distinguere i rischi reali dall'effetto marketing» che accompagna alcune narrazioni sull'IA.
È un passaggio importante, perché può essere esteso, con prudenza, anche alla costruzione dell'immagine pubblica delle aziende di IA: la comunicazione etica può diventare parte della strategia competitiva.
C) Swissinfo – Il problema della fiducia
Un articolo di Swissinfo, riportando una ricerca della ZHAW – Zurich University of Applied Sciences, osserva che molte organizzazioni utilizzano strumenti di IA per aumentare visibilità e reputazione, mentre una delle principali preoccupazioni resta la crisi di fiducia del pubblico.
Questa fonte può sostenere l'idea che, nel mercato dell'IA, la fiducia sia diventata una risorsa economica, e che quindi la costruzione di un'immagine etica produca valore finanziario.
2. Fonti accademiche svizzere sul rischio di "ethics-washing"
ETH Zürich: "Ethics guidelines galore, so now what?"
Un contributo pubblicato da ETH Zürich News, a firma della ricercatrice Anna Jobin, mette in guardia contro la proliferazione di linee guida etiche e codici di condotta che rischiano di restare dichiarazioni di principio prive di reale impatto operativo.
ETH Zürich: "The rise of checkbox AI ethics"
Ancora più utile è il lavoro scientifico, sviluppato nell'orbita ETH e pubblicato su AI and Ethics, "The rise of checkbox AI ethics: a review", di Sara Kijewski, Elettra Ronchi ed Efy Vayena. Gli autori criticano la tendenza delle imprese tecnologiche a ridurre l'etica a una pratica di conformità burocratica, una sorta di "casella da spuntare", che produce legittimazione pubblica senza modificare in profondità gli incentivi industriali.
Questa è probabilmente la fonte accademica più forte per sostenere che:
«Il rischio non è che le aziende mentano sulla propria eticità, ma che l'etica diventi una funzione di marketing e di governance reputazionale.»
3. Critiche internazionali specifiche ad Anthropic
Negli ultimi giorni, diverse testate hanno adottato esplicitamente il concetto di "Vatican-washing".
- Il quotidiano tedesco t3n, riprendendo un'inchiesta del Guardian, scrive che diversi osservatori mettono in dubbio le «ambizioni etiche» di Anthropic e parlano apertamente di "Vatican-washing".
- Il Guardian evidenzia la tensione tra la retorica prudenziale di Anthropic e il suo coinvolgimento nei grandi programmi di IA per la difesa e nelle infrastrutture energeticamente molto intensive.
- Scientific American osserva che la collaborazione di Anthropic con teologi e studiosi religiosi apre un interrogativo fondamentale: chi decide quali valori debbano essere incorporati nei modelli di IA?
4. Letteratura critica sull'uso strumentale dell'etica
Per lo spessore teorico all'articolo, cito una letteratura ormai consolidata:
- Ben Green, The Contestation of Tech Ethics (2021): l'etica tecnologica può trasformarsi in un meccanismo di corporate ethics-washing, nel quale le aziende adottano il linguaggio dell'etica per attenuare le critiche e ritardare regolamentazioni più stringenti.
- Ahlawat, Winecoff, Mayer, Minimum Viable Ethics (2024): nelle imprese digitali, l'etica tende spesso a essere ridotta al minimo indispensabile per migliorare reputazione e conformità regolatoria.
- Ali, Christin, Smart, Katila, Walking the Walk of AI Ethics (2023): le pratiche di AI ethics sono frequentemente subordinate agli obiettivi di crescita e di lancio dei prodotti.
(* )L'anglicismo richiama deliberatamente termini ormai entrati nel lessico contemporaneo come greenwashing (ripulitura ambientale), whitewashing (ripulitura dell'immagine) o ethics-washing (ripulitura etica). In tutti questi casi, il suffisso -washing non indica una falsificazione diretta, bensì un'operazione di "lavaggio reputazionale", attraverso la quale un soggetto cerca di presentarsi come più virtuoso, responsabile o moralmente elevato di quanto non suggeriscano i suoi interessi materiali.
ALTRI RIFERIMENTI:
Reuters, valutazione Anthropic $965 miliardi e sorpasso su OpenAI. https://www.reuters.com/business/anthropic-raises-65-billion-now-valued-965-billion-2026-05-28/?utm_source=chatgpt.com
Anthropic-Palantir-AWS per intelligence e difesa USA. (Anthropic and Palantir Partner to Bring Claude AI Models to AWS for U.S. Government Intelligence and Defense Operations)
https://investors.palantir.com/news-details/2024/Anthropic-and-Palantir-Partner-to-Bring-Claude-AI-Models-to-AWS-for-U.S.-Government-Intelligence-and-Defense-Operations/


