Aggiornato al 03/09/2026

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Voltaire

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Quali rapporti tra Germania e Russia nel futuro europeo?

di Bruno Lamborghini

 

A inizio di settembre, la Germania di Merz ha accusato la Russia dell’attacco con droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia, un atto di guerra ibrida nei confronti della Germania e dei paesi europei già manifestato in Europa nel corso degli ultimi mesi da oltre 300 tentativi di sabotaggio e migliaia di attacchi cibernetici.

Si tratta di un atto di assoluta rilevanza che conferma il ruolo che la Germania intende avere nel confronto tra Europa e Russia, non solo in termini di deterrenza, ma anche di potenziale reazione militare nell’eventualità di attacchi russi a paesi Nato, nei territori baltici o in Moldavia.

I futuri rapporti tra Europa e Russia, al di là del conflitto ucraino, sembrano prospettarsi quindi in forma più diretta tra Germania e Russia, rapporti in passato quasi sempre complessi anche nelle fasi positive che hanno caratterizzato le relazioni tra Germania e Russia soprattutto nel corso degli ultimi 30 anni e che ora nel rilancio del ruolo militare della Germania e nella sua netta posizione verso la Russia di Putin possono avere effetti significativi.   

A Yalta le due potenze vincitrici, Unione Sovietica e Stati Uniti, hanno voluto chiaramente bloccare il possibile risorgere della potenza bellica tedesca, dopo la tragedia nazista, limitando la capacità militare tedesca e dividendo in due la Germania. Gorbatchev alla fine dell’Unione Sovietica ha promosso la riunificazione delle due Germanie, mentre si sono favoriti nuovi rapporti di collaborazione tra l’Unione Europea e la Federazione Russa che usciva dall’Unione Sovietica.

Occorre ricordare che da parte sua la Germania, nella fase di guida socialdemocratica con il Cancelliere Gunther Schroder (1998-2005) e poi nei lunghi governi a guida CDU con Angela Merkel (2005-2021), ha avviato rapporti collaborativi sempre più stretti con la Russia di Putin; va ricordato anche che Putin venne invitato a partecipare al G7 divenuto G8 dal 1998 e vi rimase sino all’inizio 2017.

In quegli stessi anni avvenne l’adesione alla Nato di paesi dell’Est Europa che precedentemente facevano parte del Patto di Varsavia, nel 1999 l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Polonia e nel 2004 Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia.  Questo allargamento dei paesi Nato ai confini con la Russia certamente non ha fatto piacere a Putin che si è sentito circondato dall’Occidente/Nato, mentre nei primi anni (Putin entra in carica nel 2000) lo stesso Putin aveva cercato di avvicinarsi all’Occidente.

I rapporti tedeschi di stretta collaborazione con la Russia si tradussero in contratti di fornitura del petrolio e gas russo a condizioni molto convenienti sino ad arrivare anche alla costruzione di un gasdotto Nord Stream 1 nel 2011 ed un secondo Nord Stream 2, entrambi poi sabotati e resi inattivi nel settembre 2022 per mano ucraina. Inoltre le esportazioni di prodotti e servizi tedeschi soprattutto di auto, verso la Russia si svilupparono in modo straordinario portando la Russia a divenire il primo mercato estero della Germania. Lo stesso Schroeder, non più cancelliere, entrò nel Board di Gazprom, il principale gruppo energetico russo.

Questa stagione di proficua intesa tra i governi tedeschi e la Russia di Putin durò di fatto oltre 20 anni, dal 2000 sino al 2022 terminando con l’invasione dell’Ucraina il 22 febbraio 2022, quando il Cancelliere tedesco Scholz annunciò la Zeitenwende, la “svolta epocale” nei confronti della Russia e si decisero i primi cento miliardi di investimenti in armi della Bundeswher.

Dopo di che avviene tutto quello sappiamo e viviamo, le sanzioni nei confronti della Russia, si tagliano le forniture energetiche russe, cresce l’impegno della Nato per lo tutela delle frontiere, l’obiettivo del 5% del PIL per la difesa da parte di tutti i paesi Nato, la crescita degli aiuti militari ed economici all’Ucraina, di cui la Germania diviene il maggiore contributore. Con l’avvento del governo Merz in carica dal maggio 2025 viene superato il limite costituzionale del pareggio del bilancio federale tedesco e si moltiplicano gli investimenti e le spese militari con l’obiettivo espresso da Merz di fare della Germania la maggiore forza militare europea, dentro o fuori Nato.

Se non vi è dubbio che gli amichevoli rapporti tra Germania e Russia vengono a cessare definitivamente dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, con rilevantissimi danni all’economia tedesca, primi segnali iniziano a manifestarsi già nel 2014 in occasione dell’occupazione della Crimea e dei conflitti nell’area del Donbass. Nel settembre 2014 viene convocato nell’ambito degli accordi di Minsk il Quartetto di Normandia formato da Ucraina, Russia, Francia e Germania con l’OSCE per bloccare gli eventi bellici in alcune provincie del Donbass tra gli ucraini e forze filorusse delle due regioni autonome che in breve tempo avevano prodotto già 14.000 vittime.

L’incontro Minsk 1 del settembre 2014 aveva lo scopo di determinare un cessate il fuoco e l’incontro di Minsk 2 nel febbraio 2015 intendeva definire elezioni locali. Entrambi gli accordi sono risultati inapplicati anche per la richiesta preliminare di Kiev di un ritiro delle forze russe. Contemporaneamente la Russia ha risposto riconoscendo le repubbliche del Donetsk e Lugansk ed i conflitti locali non si sono fermati, ma sono proseguiti arrivando poi all’invasione di febbraio 2022 ed alla guerra totale. I tentativi di negoziato nel marzo 2022 a Istanbul si sono arrestati subito anche per l’ambigua posizione sia degli Usa che di Johnson UK.

L’Amministrazione Biden ha appoggiato con l’aiuto economico e di armi il contrattacco da parte del governo  Zelensky, mentre con Trump si riduce parte dell’impegno USA in ambito Nato sino al vertice tra Putin e Trump ad Anchorage in Alaska il 15 agosto 2025 in cui Trump avrebbe concordato con Putin un accordo di tregua con il blocco delle frontiere Donbass e altro, accordo spesso poi smentito di fatto da Trump che peraltro ha proseguito nel suo disimpegno, peraltro parziale, verso l’Ucraina lasciando il campo agli europei e ad una confusa Nato.

Si intensificano nei mesi estivi 2026 sempre più pesanti bombardamenti russi sulle città ucraine allo scopo di indebolire il paese anche nella prospettiva di un inverno senza luce e riscaldamento, essendo l’Ucraina carente di sistemi di intercettazione degli attacchi missilistici russi.

Ma tornando al rapporto tra Germania e Russia, Putin ora sarebbe molto preoccupato del ruolo che intende e può avere la Germania come maggiore forza militare europea, di fatto già ora in stato di potenziale guerra con la Russia, con conferme più o meno provocatorie anche da parte russa circa possibile entrata in guerra con l’Europa e principalmente con la Germania.

Non vi è dubbio che la struttura militare tedesca è ancora in una fase incompleta e la tenuta del governo Merz appare soggetta al ruolo crescente dell’opposizione AfD, ma basta leggere i giornali tedeschi o ascoltare l’opinione pubblica per rendersi conto della diffusa preoccupazione della popolazione tedesca a Ovest ed a Est sulla minaccia, anche se di fatto irrealistica, di invasione russa. In Germania si vendono rifugi antiatomici e si esprime pieno favore per il riarmo tedesco e la stessa AfD appare d’accordo sul rafforzamento della difesa.

Il riarmo tedesco viene sostenuto nei paesi europei di frontiera, in stato di allarme, i paesi baltici, la Finlandia, la Svezia, la Moldavia, la Polonia. In Lituania al passaggio dei droni si passa la notte nei rifugi. La Nato ora può abbattere i droni che oltrepassano le frontiere. La sensazione di essere già in guerra si estende nei paesi europei e la Germania in questo contesto viene percepita come il difensore di ultima istanza da parte dei cittadini europei soprattutto nei paesi più esposti.

In conclusione, il ruolo della Germania può forse estendersi in Europa e divenire determinante for better or for worst, per la guerra o per la pace, aprendosi a nuove prospettive che considerano anche l’indebolimento in atto sia dell’Unione Europea che della Nato.

 

Inserito il:03/09/2026 09:53:36
Ultimo aggiornamento:03/09/2026 10:31:14
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