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I miliardi al buio della Germania
di Achille De Tommaso
Il terremoto tedesco, i fondi ucraini e il racconto che in Italia non si fa
Chi vuole capire come l’Italia legge la Germania deve prima osservare come l’Italia racconta sé stessa all’estero. L’opposizione italiana raramente si lascia sfuggire l’occasione di portare davanti a platee straniere l’immagine di un Paese in pericolo.[1]. Il caso Ranucci è un esempio da manuale, pur non c’entrando nulla con Berlino, di cui voglio qui parlare. Il 18 ottobre 2025, dal palco del congresso del Partito socialista europeo ad Amsterdam, la segretaria del Pd Elly Schlein espresse solidarietà a Ranucci rivelatosi oggi farlocco e, nello stesso respiro, dichiarò che democrazia e libertà di espressione sono a rischio quando l’estrema destra è al governo.[2] La presidente del Consiglio la accusò di gettare ombre sulla nazione davanti al mondo, e nel Pd più d’uno parlò di scivolone.[3] Nel luglio 2026 la procura ha iscritto fra gli indagati, come presunto mandante, l’imprenditore ed ex giornalista Valter Lavitola.[4] Nel frattempo, però, per nove mesi la platea europea aveva ricevuto il messaggio di una Italia governata con sistemi fascisti.
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Lo stesso vizio, piegare i fatti al racconto più comodo, guida il modo in cui in Italia si leggono le vittorie dell’ultradestra tedesca. Da noi se ne parla quasi soltanto come di una rivolta contro gli immigrati. L’immigrazione conta; ma, secondo l’istituto Infratest dimap, in Sassonia-Anhalt essa ha deciso il voto insieme ad altri tre temi: la sfiducia verso i partiti di governo, la sicurezza sociale e l’economia.[5] Tre fattori su quattro riguardano dunque la fiducia in chi amministra il denaro pubblico e l’uso che ne fa. E il capitolo di spesa sul quale Berlino ha mostrato meno i conti è quello dei fondi all’Ucraina: la causa di cui, nel dibattito italiano, non si parla mai.
Queste pagine provano a metterla al centro.
Tre elezioni, un solo bersaglio
Il 6 settembre l’elettore della Sassonia-Anhalt non ha votato sulla guerra in Ucraina. Ha votato su una domanda più semplice e, per chi governa, assai più insidiosa: dove finiscono i miei soldi, e chi è in grado di dimostrarmelo? Berlino non ha saputo rispondere con un documento; ha risposto l’urna. AfD ha raccolto il 43,8 per cento dei voti, mancando di poco la maggioranza assoluta dei seggi, mentre la CDU del presidente uscente precipitava al 17,2. [6]
Due settimane più tardi, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, AfD è diventata il primo partito con il 38,2 per cento e la CDU, ferma al 4,9, è rimasta fuori dal Parlamento regionale; il cancelliere Merz ha parlato di disastro, pur annunciando che resterà al suo posto.[7] Lo stesso giorno Berlino ha consegnato il primato alla Linke, con AfD al 16,3 per cento.[8] La protesta, dunque, non ha un solo indirizzo, ma ovunque ha lo stesso bersaglio: i partiti che governano. Il muro eretto attorno alla destra radicale regge ancora nei palazzi. Nelle urne ha smesso di reggere.
Conviene allora chiamare le cose con il loro nome, perché il vero motore di questa storia è la confusione fra due domande distinte. La prima è se aiutare Kiev; la seconda è se il denaro inviato sia tracciabile. Chi le impasta, da una parte o dall’altra, ottiene lo stesso risultato: rende impossibile discutere della seconda.
Le cifre che il bilancio tedesco mostra
L’attrito fra le casse tedesche e Kiev non è nato ieri. Già nell’agosto 2024 il governo di allora aveva congelato i nuovi impegni verso l’Ucraina, lasciando passare soltanto gli aiuti militari già approvati dal Bundestag e dimezzando il tetto annuo da otto a quattro miliardi; mentre la procura federale appurava una pista ucraina per il sabotaggio del gasdotto Nord Stream, avvenuto nel settembre 2022.[9] Due anni dopo la rotta si è invertita, e le cifre lo dicono meglio di qualsiasi commento.
Il progetto di bilancio 2027 approvato dal governo federale assegna alla Difesa 109,7 miliardi di euro, un terzo in più degli 82 del 2026; vi si aggiungono circa 30 miliardi dal fondo speciale per la Bundeswehr e 11,6 miliardi di aiuti all’Ucraina.[10] La spesa federale sale a 555,4 miliardi e il nuovo indebitamento, fondi speciali compresi, sfiora i 204 miliardi in un solo anno. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil lo ha presentato al Bundestag l’8 settembre; il voto finale è fissato per il 27 novembre e, fino ad allora, ogni singola voce può ancora essere modificata.[11] Per il 2026 la voce ucraina era già stata portata a 11,55 miliardi, tre in più della proposta iniziale del governo.[12] Nessuno contesta questi numeri. Il problema comincia un centimetro più in là.
Sul totale degli aiuti tedeschi dal febbraio 2022 circolano infatti due cifre lontanissime. L’opposizione parla di 79 miliardi di euro fra somme erogate e impegni assunti, e su questa base ha depositato un atto parlamentare che chiede al governo di verificare la destinazione dei fondi e di perseguire la corruzione, indicando come riferimento il sito sul quale il Congresso americano pubblica analisi e stato dei controlli sui propri stanziamenti.[13] Il Consiglio scientifico presso il Ministero federale delle Finanze, che non è un organismo d’opposizione, indica invece, sui dati del Kiel Institute, circa 30 miliardi di aiuti fra gennaio 2022 e aprile 2026, e raccomanda che il sostegno all’Ucraina compaia in modo visibile nella programmazione finanziaria pluriennale e venga comunicato da un unico punto, con importi previsti, costi attesi e categorie di spesa facili da ricostruire.[14]
La raccomandazione è cortese nella forma e severissima nella sostanza: infatti, si noti: nessun consiglio scientifico chiede di rendere comprensibile una spesa che lo sia già; ma fra 30 e 79 miliardi non corre una polemica giornalistica, ma la misura di quanto sia elastico il perimetro di ciò che si conta: erogato o promesso, bilancio federale o fondi speciali, materiale ceduto dagli arsenali o contratti pagati direttamente all’industria ucraina. A questo si aggiunge il punto più delicato, sollevato dall’opposizione e mai smentito nel merito: i deputati possono consultare il dettaglio degli aiuti militari soltanto in una sala riservata.[15] E vi si aggiunge la rinuncia, riportata nel giugno 2026, a 6,6 miliardi di rimborsi che sarebbero spettati alla Germania dal Fondo europeo per la pace, somme che anziché rientrare nelle casse federali restano a disposizione di Kiev.[16]
Il piano dove il denaro sparisce per davvero
Ho già scritto della corruzione Ucraina, che ha svelato un sistema di tangenti fra il dieci e il quindici per cento del valore dei contratti, soprattutto della Difesa e dell’Energia; imposto a fornitori[17]: cento milioni di dollari riciclati; sanzioni personali contro Timur Mindich, amico del presidente e suo socio in Kvartal 95, fuggito dal Paese poche ore prima delle perquisizioni; a seguire le dimissioni del ministro della Giustizia, ed ex ministro dell’Energia, Herman Halushchenko e della ministra dell’Energia Svitlana Hrynchuk.[18]
Lo scandalo doveva segnare una resa dei conti; ma le carte emerse fra agosto e settembre 2026 raccontano un esito diverso: secondo le registrazioni pubblicate dall’Ufficio anticorruzione e le trascrizioni finite alla stampa ucraina, Mindich avrebbe continuato a esercitare la propria influenza su Sense Bank, istituto nazionalizzato nel 2023, fino al giugno 2026, ben dopo la fuga e dopo le sanzioni firmate dal presidente.[19] Accanto a tutto questo c’è un dato che nessun governo occidentale ha commentato: nel giugno 2026 il servizio tributario ucraino ha dichiarato che in due anni sono usciti dal Paese circa 4,7 miliardi di dollari attraverso più di 2.300 società di comodo.[20]
Resta il fatto che nessuno, a Berlino come a Bruxelles, ha chiesto pubblicamente quanta parte di quel flusso provenga da fondi ricevuti dall’estero. Un segnale indiretto giunge invece dal Consiglio dell’Unione europea che il 30 luglio 2026, nel modificare il piano ucraino per iscrivervi 8,3 miliardi aggiuntivi, ha introdotto nuove tappe di riforma proprio in materia di stato di diritto e di lotta alla corruzione.[21]
Che cosa significa? A me pare evidente: le condizioni si aggiungono quando quelle precedenti non sono bastate. Una decisione del genere non ammette altra lettura.
Perché il conto lo presenta la politica
Il meccanismo che scuote la Germania è quindi semplice, e con Mosca ha poco a che fare. Un governo, che aumenta di un terzo la spesa militare mentre chiede ai cittadini di stringere la cinghia, deve poter esibire i conti riga per riga.
Per l’Italia vale lo stesso, con l’aggravante di una crescita misurata in zero virgola qualcosa e di pacchetti di aiuti militari approvati in forma secretata. Ed è qui che il cerchio si chiude. Un’opposizione che porta in Europa l’allarme sulla libertà di stampa, legandolo a un attentato per il quale oggi è indagato un “amico fraterno” della vittima, avrebbe a disposizione un tema ben più solido e verificabile carta alla mano: la tracciabilità del denaro pubblico inviato all’estero. È un tema che raramente sale sui palchi dei congressi europei: un amministratore che versa denaro a un partner senza chiederne il rendiconto non è generoso; resta responsabile verso chi quel denaro gli ha affidato, e in democrazia quel «chi» ha una scheda elettorale.
La conclusione è che il modo più rapido per perdere il consenso, su una causa che si ritiene giusta, è renderla incontrollabile. La Germania lo sta scoprendo adesso, contando i seggi, e fino al 27 novembre il Bundestag ha ancora in mano il bilancio per rimediare. L’Italia farebbe bene a scoprirlo prima, e a discuterne in casa propria anziché sui palchi altrui. Chi si oppone a una verifica seria dei fondi non protegge Kiev: costruisce, con un bilancio opaco alla volta, la decisione che a Kiev toglierà tutto.
Appendice bibliografica 4A
Fonti autorevoli, aggiornate, autentiche e verificabili in modo autonomo, numerate secondo l’ordine delle note. Le fonti svizzere sono indicate in grassetto. Le fonti di parte sono segnalate come tali e utilizzate soltanto per documentare una posizione politica, mai per accertare un fatto.
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N. |
Fonte |
Data |
Elemento verificabile in modo autonomo |
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1 |
Il Foglio |
21.10.2025 |
Imbarazzo interno al Pd per l’intervento di Amsterdam; regola non scritta di non attaccare il Paese in sede internazionale |
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2 |
LaPresse |
18.10.2025 |
Testo dell’intervento di Schlein al congresso del Pse e collegamento con l’attentato a Ranucci |
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3 |
Sky TG24; Il Foglio |
18-21.10.2025 |
Replica della presidente del Consiglio; giudizi critici interni al Pd |
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4 |
ANSA; L’Espresso |
27-28.07.2026 |
Iscrizione di Valter Lavitola fra gli indagati come presunto mandante; dichiarazione di Schlein sull’assenza di collegamenti |
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5 |
Euronews, su dati Infratest dimap |
06.09.2026 |
I quattro temi decisivi del voto in Sassonia-Anhalt |
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6 |
Südostschweiz, quotidiano svizzero |
09.2026 |
AfD al 43,8 per cento in Sassonia-Anhalt, maggioranza assoluta dei seggi mancata, CDU al 17,2 |
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7 |
Bundeszentrale für politische Bildung |
21.09.2026 |
Meclemburgo-Pomerania Anteriore: AfD primo partito al 38,2 per cento, CDU fuori dal Landtag con il 4,9 |
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8 |
Landeswahlleiterin Berlin |
21.09.2026 |
Berlino: Linke primo partito al 25,7 per cento, AfD al 16,3 |
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9 |
RSI, Radiotelevisione svizzera |
17.08.2024 |
Primo blocco tedesco agli aiuti futuri e stato delle indagini sul sabotaggio del Nord Stream |
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10 |
L’Espresso |
06.07.2026 |
Bozza di bilancio 2027: 109,7 miliardi alla Difesa, 11,6 miliardi all’Ucraina, oltre 200 miliardi di nuovo debito |
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11 |
Deutscher Bundestag |
08.09.2026 |
Presentazione del bilancio 2027: 555,4 miliardi di spesa, voto finale fissato al 27 novembre |
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12 |
Reuters, su documento del Ministero delle Finanze |
11.2025 |
Aumento della voce Ucraina nel bilancio 2026 a 11,55 miliardi di euro |
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13 |
Deutscher Bundestag, Drucksache 21/3839 |
27.01.2026 |
Cifra dei 79 miliardi fra aiuti e impegni; richiesta formale di un sistema di controllo sul modello statunitense |
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14 |
Ministero federale delle Finanze, Monatsbericht |
07.2026 |
Circa 30 miliardi di aiuti bilaterali secondo il Kiel Institute; raccomandazione di rendere la spesa tracciabile in modo centralizzato |
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15 |
Gruppo AfD al Bundestag (fonte di parte) |
31.07.2026 |
Denuncia dell’accesso dei deputati agli atti solo in sede di segretezza |
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16 |
Focus, ripreso dal gruppo AfD (fonte di parte) |
06.2026 |
Rinuncia tedesca a 6,6 miliardi di rimborsi dallo European Peace Facility |
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17 |
ICIJ e OCCRP, Pandora Papers |
03.10.2021 |
Rete offshore di Kvartal 95: Maltex Multicapital, Film Heritage, immobili londinesi, cessione delle quote del marzo 2019 |
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18 |
Agence France-Presse, verifiche |
2022-2025 |
Smentita della presunta acquisizione della banca Milleis e di altre viralità costruite sui Pandora Papers |
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19 |
OSW, Centro per gli studi orientali, Varsavia |
13.11.2025 |
Operazione Midas: sette incriminati, tangenti dal 10 al 15 per cento sugli appalti di Energoatom |
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20 |
OCCRP |
12.11.2025 |
Cento milioni di dollari riciclati, sanzioni personali a Mindich, sospensione e dimissioni dei due ministri |
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21 |
Kyiv Independent |
12.09.2026 |
Persistenza della rete dopo le sanzioni: Sense Bank, cauzione di Halushchenko, incriminazione di Mudra, infiltrazione nella magistratura |
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22 |
Servizio tributario dello Stato ucraino |
06.2026 |
Circa 4,7 miliardi di dollari usciti dal Paese in due anni attraverso oltre 2.300 società di comodo |
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23 |
Consiglio dell’Unione europea |
30.07.2026 |
Ukraine Facility: 8,3 miliardi aggiuntivi per il 2026 subordinati a nuove tappe su stato di diritto e anticorruzione |
Scritto con la collaborazione di
ADT - Istituto per la Complessità Contemporanea

[1] Il Foglio, «La "mela" di Schlein: "Meloni ha menato per prima". Pd e M5s divisi sull’Ucraina», 21 ottobre 2025.
[2] LaPresse, «Attentato Ranucci, scontro Schlein-Meloni. La leader dem: "Libertà a rischio con destra al governo"», 18 ottobre 2025; registrazione video dell’intervento diffusa da Agenzia Vista.
[3] Sky TG24, «Schlein: "Democrazia a rischio con destra al governo". Meloni: "Puro delirio, vergogna"», 18 ottobre 2025; per le reazioni interne al Pd, Il Foglio, 21 ottobre 2025.
[4] ANSA, «Meloni tells opposition to apologize over Ranucci case ‘insinuations’», 27 luglio 2026; L’Espresso, 28 luglio 2026, sui capi di imputazione contestati. Un’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a un accertamento di responsabilità.
[5] Euronews, «Landtagswahl in Sachsen-Anhalt: deutlich höhere Wahlbeteiligung», 6 settembre 2026, sui dati dell’istituto Infratest dimap.
[6]Südostschweiz, «Wahlen in Sachsen-Anhalt: AfD gewinnt deutlich – absolute Mehrheit verpasst», settembre 2026, sul risultato provvisorio ufficiale del 6 settembre 2026.
[7]Bundeszentrale für politische Bildung, «Landtagswahl in Mecklenburg-Vorpommern 2026: AfD stärkste Kraft – CDU verfehlt Einzug in den Landtag», aggiornato il 21 settembre 2026 sul risultato provvisorio ufficiale della Landeswahlleitung.
[8]Landeswahlleiterin Berlin, risultato provvisorio dell’elezione del 20° Abgeordnetenhaus del 20 settembre 2026, pubblicato il 21 settembre 2026.
[9]RSI, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, "La Germania taglia i finanziamenti per l’Ucraina", 17 agosto 2024.
[10]L’Espresso, "Il riarmo monstre della Germania: nel 2027 spenderà per la Difesa 110 miliardi di euro", 6 luglio 2026.
[11]Deutscher Bundestag, «Finanzminister Klingbeil stellt Haushaltsentwurf für 2027 vor», 8 settembre 2026 (Drucksache 21/7300), e calendario ufficiale dell’iter di bilancio 2027; indebitamento complessivo, fondi speciali inclusi, pari a circa 203,7 miliardi secondo il disegno di legge.
[12]Reuters, sulla base della Bereinigungsvorlage del Bundesministerium der Finanzen per le consultazioni di bilancio, novembre 2025.
[13]Deutscher Bundestag, Drucksache 21/3839, "Realistische Friedensziele formulieren. Deutsche Leistungen an die Ukraine prüfen und Korruption verfolgen", 27 gennaio 2026; prima lettura in aula il 29 gennaio 2026, rinvio alla commissione Esteri. Documento di un gruppo di opposizione, da leggere come tale.
[14]Bundesministerium der Finanzen, Monatsbericht luglio 2026, parere del Consiglio scientifico presso il Ministero, "Ukraine-Hilfe braucht einen verlässlichen Finanzrahmen"; dati dell’Ukraine Support Tracker del Kiel Institute.
[15]Gruppo AfD al Bundestag, dichiarazione del deputato Gerold Otten, membro della commissione Esteri, 31 luglio 2026. Fonte di parte, riportata qui come posizione politica e non come accertamento.
[16]Focus, giugno 2026, ripreso dal gruppo AfD al Bundestag il 13 giugno 2026. Fonte di parte per la ripresa, quotidiano tedesco per la notizia originale.
[17]Osrodek Studiow Wschodnich, Centro per gli studi orientali di Varsavia, "Operation Midas: the largest corruption scandal within Zelensky’s inner circle", 13 novembre 2025.
[18]OCCRP, "Ukraine Cracks Down on Shadow Managers in $100 Million Energy Fraud Case", 12 novembre 2025.
[19]Kyiv Independent, Oleg Sukhov, "Explainer: How Ukraine’s biggest corruption scheme persisted despite all odds", 12 settembre 2026.
[20]Servizio tributario dello Stato ucraino, dato diffuso nel giugno 2026 e ripreso dalla stampa italiana il 16 giugno 2026. Cifra dichiarata da una fonte governativa, non da un accertamento giudiziario concluso.
[21]Consiglio dell’Unione europea, Ukraine Facility, decisione del 30 luglio 2026 di modifica dell’Ukraine Plan; stato delle erogazioni al 26 giugno 2026.


